Nerdwriter1: un canale Youtube per appassionati di cultura...

Nerdwriter1 è un canale Youtube davvero sorprendente: gestito da Evan Puschar, che ha studiato “film production” all’Università di Boston, si arricchisce ogni mercoledì di un nuovo video, realizzato con cura e cognizione di causa. Ogni video – dai 5 ai 10 minuti circa – tratta di una particolare tematica: si va dalla politica alla filosofia, passando per la morale e la società, la psicologia, l’economia e la scienza. Ogni argomento viene presentato con chiarezza, spiegando un punto di vista mai aggressivo e sempre aperto ad altre interpretazioni. Particolarmente interessanti sono i video che Puschar dedica a film e canzoni, sviscerandone significato e stile, punti di forza e punti deboli: ecco perché un determinato artista fa le cose in un certo modo, perché un genere cinematografico si presta a determinate sperimentazioni, perché un attore è bravo in quello che fa… A questo proposito, all’interno del canale Nerdwriter1 è stata iniziata anche una serie specifica, chiamata “Understanding Art”: i video di questo gruppo raccontano con semplicità la bellezza e l’unicità di film, poesie, quadri e ogni forma d’espressione artistica. Un esempio dei video che potete trovare su Nerdwriter1? Jack Nicholson: l’arte della rabbia; Arrival: una risposta ai film brutti; L’epidemia dei film passabili; Akira: come animare la luce; Westworld: cosa rende Anthony Hopkins fantastico; Inside Out: la teoria delle emozioni prende vita; In the Mood for Love: le inquadrature nelle inquadrature… Ogni tema viene sviluppato con delicatezza ed accostato in modo interessante a spunti scientifici, filosofici o sociali. Cliccate subito su Nerdwriter1 e scoprite un canale Youtube...

Cosa si può fare a 18 anni...

Per molti ragazzi è la fatidica soglia che permette di fare tante cose ed ottenere, almeno apparentemente, una certa autonomia dai propri genitori. La maggiore età, quindi, è spesso vista come una sorta di traguardo e, al tempo stesso, trampolino di lancio per la vita adulta, dove si lascia per sempre (o quasi, per alcuni) l’adolescenza e si affronta la vera vita, con tutti i suoi risvolti positivi e negativi. Messe alle spalle le tante feste dei 18 anni di amici e compagni di scuola, si cominciano a frequentare più assiduamente altri locali, come nella Capitale può essere il Papillon Club, per continuare a divertirsi, organizzare feste e fare sempre nuove conoscenze. Per diversi ragazzi e ragazze quindi si comincia forse a farsi considerare uomini e donne, con maggiori diritti e opportunità, rispetto a prima. Ma cosa possono fare appunto i nuovi maggiorenni, quali possibilità acquisiscono o possono far valere rispetto agli anni precedenti? Vediamo ciò che colui o colei che ha compiuto 18 anni può fare, almeno in Italia. Diritto di voto Un diritto importante che si acquisisce con la maggiore età, ma che spesso e per diversi motivi non sempre viene esercitato è quello di votare. Infatti, il raggiungimento dei 18 anni permette di poter votare per il Parlamento ed in particolare per la Camera dei Deputati. Per poterlo fare per il Senato, l’altro ramo del Parlamento, si dovranno invece attendere i 25 anni. Altrettanto importante è l’altro traguardo ambito dai neo maggiorenni: la patente. Infatti, raggiunta questa età, si potranno iniziare lezioni sia di teoria che soprattutto di pratica, a bordo di un’automobile della scuola-guida. Questo significa per tanti giovani, una volta conseguita, la possibilità finalmente di poter uscire la sera o il fine settimana in piena libertà, senza dover prendere...

Salvador Dalí: “Il surrealismo sono io”...

Salvador Dalí non ha mai messo d’accordo tutti: nella sua vita – complici le scelte al limite, la stravaganza, le opinioni estreme – ha spesso collezionato critiche e aspre opposizioni, imparando da subito a gestire un’incredibile fama. Di lui si è detto tutto e il contrario di tutto: appoggiava Franco, non condannava il fascismo, ma non era antisemita; amava la madre e mal sopportava il padre; era pazzo, a tratti delirante, ma era anche un genio; amava se stesso, ma accettava senza opposizioni l’autorevolezza della moglie. George Orwell ebbe occasioni di commentare con durezza le scelte dell’artista spagnolo, dicendo: “Bisognerebbe essere capaci di tenere presente che Dalí è contemporaneamente un grande artista ed un disgustoso essere umano. Una cosa non esclude l’altra né, in alcun modo, la influenza.” Probabilmente, non sapremo mai chi fosse il vero Salvador Dalí: alcune curiosità, però, ci aiuteranno a comprenderne gli aspetti superficiali. – Dalí nasce a Figueres, in Catalogna, l’11 maggio del 1904 e sempre qui muore 84 anni dopo, il 23 gennaio del 1989: dopo una vita trascorsa a viaggiare per la Spagna, la Francia, l’Inghilterra e gli Stati Uniti, l’artista ha scelto di ritornare nella sua città natale, dove è stato anche sepolto. – Come Vincent Van Gogh, anche Salvador Dalí porta il nome del fratello maggiore, morto prematuramente nel 1903: col tempo, anche a causa dei genitori, l’artista si convinse di esserne la reincarnazione. Disse: “Era la prima versione di me”. – Ossessionato dal cibo, a sei anni voleva diventare un cuoco. Optò, poi, per la pittura, ma non abbandonò mai questa passione, pubblicando anche un libro di ricette (in 400 copie) nel 1973. – Frequentò una scuola d’arte, ma non si diplomò mai: arrivato agli esami finali, si rifiutò di farsi giudicare da docenti...

Come stampare una rivista...

Immagini, testi, didascalie, inserti, speciali e interviste: la realizzazione e la stampa di una rivista su carta è uno dei lavori più elaborati e complessi per l’industria creativa e tipografica. Leggibilità, maneggevolezza, layout accattivante: creare una rivista che funzioni davvero, che spinga il lettore a sfogliare dalla prima all’ultima pagina è un lavoro per veri professionisti della comunicazione. Non basta produrre dei buoni contenuti accompagnati da belle foto, bisogna saper trovare il giusto equilibrio, un mix che funzioni, sia dal punto di vista editoriale, sia dal punto di vista materiale (cioè del supporto cartaceo vero e proprio). Elaborare una rivista e impaginare i vari articoli/sezioni richiede molto tempo, perciò è necessario non tralasciare l’ultimo passaggio, quello della stampa, per non gettare al vento il tempo e la fatica. Scegliere una tipografia specializzata nella stampa di riviste, in grado di dare i giusti suggerimenti, è sicuramente la scelta migliore per ottenere un risultato sorprendente e d’effetto. Vediamo allora alcuni utilissimi consigli per stampare con successo una rivista su carta. Una delle prime scelte riguarda il formato della rivista, il più diffuso è il formato A3 aperto, ma nulla vieta di optare per un formato pocket o extra-large. La carta delle pagine interne va scelta con cura, è su di essa che stamperemo testi e immagini, e che verrà sottoposta al continuo sfogliare. Un primo aspetto da prendere in considerazione è la grammatura, ovvero il peso della carta, ideale per le riviste è dai 120 gr/m2 ai 150 gr/m2. Non scegliere carte di minore o maggiore spessore perché nel primo caso si otterrebbe un risultato fragile, delicato e incapace di risaltare adeguatamente i contenuti della rivista. Nel secondo caso invece si avrebbe una pesantezza inusuale per una rivista. Per quanto riguarda il tipo di carta, le...

Vincent Van Gogh: fra arte, amore e follia...

LA VITA Vincent Van Gogh nasce a Zundert, in Olanda, nel 1853. La sua è un’infanzia difficile: il clima familiare è teso, il padre gli impone regole severe, la sua inclinazione al disegno – manifestatasi da subito – viene costantemente contrastata. In più, Vincent porta con sé un peso difficile da sopportare a quell’età: si chiama, infatti, come il fratello maggiore, nato morto poco tempo prima. Al cimitero, c’è una lapide con il suo nome. Gli anni dell’adolescenza e, poi, della prima maturità trascorrono con tranquillità: il giovane Vincent prova prima a diventare un mercante d’arte – viaggiando in giro per l’Europa – e poi tenta la strada dell’insegnamento. Ispirato, forse, dalla figura del padre, cerca anche di diventare pastore e viene inviato come missionario in Belgio. Nel frattempo, la sua inclinazione artistica non sparisce, ma – anzi – continua a svilupparsi: a 27 anni compiuti, Vincent Van Gogh decide di diventare un pittore. In poco più di 10 anni, l’artista recupera tutto il tempo perduto: al momento della morte, infatti, ha completato 900 dipinti (con una media di 2 tele a settimana), 1100 disegni e ha lasciato innumerevoli schizzi e appunti, anche di ispirazione giapponese. Se si esclude, però, una tela venduta per 400 franchi nel 1889 (il 14 febbraio di quell’anno, Anna Boch acquista, infatti, “La Vigne Rouge”), Vincent non ottiene mai il meritato successo, e deve fare quasi costantemente affidamento sull’amore e l’aiuto economico del fratello minore Thèo. Gli ultimi tre anni della sua vita, dal 1888 al 1890, sono i più tormentati e, forse, i più significativi anche dal punto di vista artistico. A partire dal dicembre del 1888, infatti, Vincent mostra chiaramente segni di squilibrio: è a questo periodo, infatti, che risale la famosissima auto-amputazione di parte dell’orecchio sinistro,...

Cartoni Disney: 10 curiosità!...

I cartoni Disney hanno accompagnato grandi e piccini per tantissimi anni, raccontando storie piene d’amore e divertimento, di insegnamenti e di leggerezza: dai nani di Biancaneve alle sorelle di Frozen, passando per gli alieni di Lilo & Stitch e i mostri di Monsters & Co., ogni personaggio ha potuto esprimere valori positivi, rappresentando in modo diverso le sfaccettature della realtà. Molti di questi cartoni, però, nascondono anche divertenti curiosità, sconosciute ai più: vediamone 10! 1 – I cartoni Disney hanno, spesso, raccontato la vita di grandi e piccini costretti ad accettare difficili condizioni famigliari: alcuni personaggi non hanno i genitori, altri li perdono nel corso della storia. Ci sono, però, ben sei pellicole i cui protagonisti hanno entrambi i genitori: Mulan, Brave, Lilli e il Vagabondo, Peter Pan, La carica dei 101 e La Bella Addormentata nel Bosco! 2 – Il volto di Aladdin, inizialmente ispirato a Michael J. Fox, ha finito per assomigliare a Tom Cruise 3 – Il vero nome della piccola Boo di Monsters & Co. è Mary 4 – Il primissimo uso di animatronics da parte della Disney si ebbe nella produzione di Mary Poppins: si tratta del pettirosso che cinguetta e canta insieme alla protagonista! 5 – Il nome scelto da Mulan per la sua controparte maschile, Fa Ping, viene da un doppio senso cinese: significherebbe, infatti, “occhi dolci”. 6 – Wall – E prende il suo nome da Walt Disney, il cui secondo nome era Elias 7 – Pocahontas avrebbe dovuto contare, fra i personaggi, anche un tacchino parlante, di nome Red Feather: quando il doppiatore scelto per dargli la voce, John Candy, morì all’improvviso, la produzione decise di cancellare il personaggio 8 – Il Libro della Giungla è stato l’ultimo film supervisionato personalmente da Walt Disney prima...

Un weekend a Firenze!...

Qualche tempo fa mi è stato chiesto quale fosse, secondo me, il luogo ideale in Italia per trascorrere un romantico week end a Firenze. Ci ho pensato su solo un attimo, poi ho risposto senza esitazione: Firenze! I motivi sono più di uno. Il capoluogo toscano è uno dei posti più ricchi di arte e storia del nostro Paese, e ci sono scorci caratteristici che sembrano fatti apposta per essere ammirati insieme alla persona amata. Naturalmente, oltre ad essere meta preferita degli innamorati in cerca di intimità e angoli suggestivi, Firenze è una città molto amata dagli appassionati di arte. Se scegliete questa città per trascorrere un fine settimana ecco una breve guida da seguire. Le piazze, salotti della città Partendo da Piazza della Repubblica, che si trova alla fine delle centralissime Via del Sole e Via degli Strozzi, si arriva a piedi fino agli splendidi “salotti fiorentini”: Piazza della Signoria e Piazza del Duomo. Si tratta di piazze bellissime, in cui poter sostare per mangiare un gelato o gustare un caffè presso uno dei tanti bar della zona. Le principali strade fiorentine Chi ha visitato Firenze sa benissimo che la maggior parte delle strade del centro storico è sempre piena di gente, soprattutto turisti e artisti di strada, pronti ad allietare con i loro spettacoli le ore centrali della giornata. Percorrendo la centralissima Via degli Strozzi si arriva facilmente a Palazzo Strozzi, un gioiello dell’architettura fiorentina che ora è adibita a teatro e sede di mostre d’arte. Via dei Tornabuoni è invece la strada in cui sorgono i migliori negozi del capoluogo toscano: qui si può fare shopping o semplicemente fermarsi ad ammirare i capi di alta moda presenti nelle scintillanti vetrine. Ponte Vecchio per tutti gli innamorati Se siete in dolce compagnia...

Misteri dal mondo: La Pascualita messicana...

Al numero 801 della Calle Guadalupe Victoria di Chihuahua, Messico, è situato uno dei negozi più interessanti e misteriosi dell’intera nazione: “La Popular – La Casa de Pascualita”. Cosa lo rende così particolare? Un manichino, esposto in vetrina per la prima volta il 25 marzo 1930. Non è, però, un manichino uguale a tutti gli altri: un corpo di legno o plastica dai tratti vagamente umanizzati. Si tratta, invece, di una bellissima ragazza, realizzata talmente tanto nel dettaglio da sembrare vera. Anzi, i locali dicono proprio che sia una ragazza vera, un corpo mummificato, esposto agli occhi dei passanti mentre indossa con grazia un vestito da sposa: si tratta della Pascualita. Le dicerie sono iniziate subito dopo l’arrivo del manichino in negozio, quasi 90 anni fa: occhi di vetro molto dolci, una parrucca di capelli veri, mani solcate da vene e rughe, una pelle dalla tonalità stranissima e, addirittura, unghie spezzate iper realistiche. In molti hanno pensato che si trattasse della figlia della proprietaria, Pascuala Esparza: leggenda vuole, infatti, che la giovanissima ragazza – di cui si è perso il nome – sia stata uccisa da una vedova nera nel giorno del matrimonio. Per tenerla vicino e permetterle di essere la sposa che non aveva potuto diventare in vita, la madre l’avrebbe fatta imbalsamare perfettamente, l’avrebbe vestita e l’avrebbe portata con sé al negozio di famiglia. Certo, la proprietaria tentò immediatamente di fermare le speculazioni, ma ormai il danno era fatto: nel corso degli anni, alcuni hanno visto la Pascualita seguirli con lo sguardo, altri hanno notato strani movimenti, persino le commesse hanno alimentato il fuoco del gossip, sostenendo che la ragazza avrebbe vene in evidenza anche sulle gambe, tanto realistiche da sembrare vere. Ad oggi, la verità resta un enigma: il nuovo proprietario,...

Cominciare con un buongiorno...

Quale modo migliore esiste per iniziare la giornata se non con un ottimo buongiorno? Le persone sempre più spesso decidono di iniziare la loro giornata dando il buongiorno con delle immagini da pubblicare sui Social Network. Infatti, quando si decide di iniziare la giornata con un buon giorno, diventa tutto molto più semplice, perché comunque, si entra nello spirito giusto per dare un senso al proprio inizio di giornata. Dare il buongiorno, infatti, libera tutti quelli che sono i pensieri negativi e soprattutto, mette in contatto la nostra vita con quella dei nostri cari. Oggi giorno, esistono numerosi modi per fare gli auguri ai nostri amici. Non è per forza necessario fare una telefonata, ma magari, si può anche procedere semplicemente inviando un semplice messaggio, oppure una immagine su WhatsApp, ma altri preferiscono dare il proprio saluto al mondo intero attraverso la pubblicazione sui social network come Facebook, oppure Twitter, oppure Instagram. Basta pensare a come vi sentite quando ricevete il buongiorno da qualcun altro: non è forse vero che se si riceve un messaggio da qualcuno a cui volete bene, ciò vi fa sentire importanti e soprattutto vi riempie di gioia, per il pensiero che l’altra persona ha avuto nei vostri confronti? Non è forse vero, che ricevere un messaggio da qualcuno, è anche un modo di sentirsi dire dall’altro che il proprio pensiero è rivolto su di voi? Riuscire ad esprimere le proprie emozioni attraverso anche il solo un augurio di buongiorno è un passo molto importante perché, comunque, sarà un modo per dimostrare che avete di fronte quanto sia importante per voi. Secondo la filosofia Zen, infatti, riuscire a liberare le proprie emozioni è molto importante per stare bene non solo con gli altri, ma anche con se stessi. Il primo...

Mitologia giapponese: Yokai e Yurei...

La mitologia giapponese raccoglie numerosissime credenze e miti, oltre ad un numero impressionante di “personaggi”, di creature: il solo pantheon shintoista, per esempio, include oltre 8mila Kami, cioè divinità (anche se la traduzione letterale di questo termine sarebbe più vicina a “oggetto di venerazione”. Il termine “dio”, infatti, può creare più di un equivoco). Fra gli spiriti inclusi all’interno di questo complesso sistema, a destare particolare interesse sono Yokai e Yurei. YOKAI La parola Yokai deriverebbe dall’unione di Yo, cioè maleficio, e Kai, cioè manifestazione inquietante: la traduzione più appropriata sarebbe quindi a metà fra “spirito” e “demone”. Queste creature non sono tutte uguali, ma si caratterizzano in modo decisamente differente: secondo la tradizione, alcune preferiscono stare lontane dagli uomini, mentre altre – attirate dal calore – rimangono a loro molto vicine. Molte di loro sono dotate di poteri soprannaturali e, generalmente, sono ritenute pericolose, spinte da motivazioni oscure. Fra gli Yokai più conosciuti: – gli Oni, simili a orchi, sono giganti mostruosi e malvagi – le Kitsune sono ingannatrici – la Yuki-onna è la Signora della Neve – Kappa, Tengu e Nure-onna sono, invece, in parte animali. Ad accomunarle, il legame con il fuoco e con l’estate, periodo dell’anno in cui il mondo degli spiriti si trova più vicino a quelli dei vivi. Gli Yokai si possono dividere in tre “famiglie” principali (a cui si aggiungono anche Yokai di altra natura): animali, umanoidi e oggetti. In Giappone si ritiene che alcuni animali posseggano dei poteri e che, arrivati ad una certa età, possano semplicemente trasformarsi: – i Bakeneko, per esempio, sono gatti molto anziani oppure molto grandi che manifestano il potere di cambiare forma. Possono creare sfere di fuoco e possono assumere sembianze umane: sono conosciuti perché tendono a rubare dalle case l’olio...