La sicurezza nelle case prefabbricate Feb24

La sicurezza nelle case prefabbricate...

Le case in cemento armato sono le più sicure, resistono ai terremoti, agli incendi e alla forza del vento? Nulla di più falso: spesso, sono proprio le case tradizionali a crollare in caso di terremoto, sono proprio gli edifici in cemento armato a sbriciolarsi in caso di incendio. A dispetto di quello che si potrebbe credere, le case prefabbricate in legno garantiscono alti standard di sicurezza agli abitanti ed una più incisiva protezione i caso di terremoto e di incendio. Sicurezza nelle case prefabbricate: gli eventi sismici Una casa prefabbricata in legno è la soluzione ideale per tutti coloro che vogliono abitare in un edificio sicuro ed affidabile, anche in caso di terremoto. Questo perché il legno è un materiale dotato di grande elasticità, una caratteristica che consente al legno di tollerare con facilità le deformazioni in caso di terremoto. Ricordiamo, inoltre, che le forze che vengono generate da un terremoto sono direttamente proporzionali alla massa dell’edificio. Ebbene, in una casa in legno la massa è di circa ¼ in meno rispetto alle tradizionali costruzioni in calcestruzzo. Ciò vuol dire che, in caso di terremoto, le case in legno subiscono un impatto distruttivo molto più ridotto. Le case in legno prefabbricate sono costruite con il sistema X-Lam, il “legno ingegnerizzato” più avanzato ed innovativo. Grazie agli strati incrociati di cui è composto, questo particolare legno è in grado di assorbire e di trasmettere alle fondamenta le sollecitazioni e le forze che si sprigionano in caso di terremoto. Sicurezza nelle case prefabbricate: gli incendi Erroneamente si è portati a pensare che le case prefabbricate costruite in legno siano molto pericolose in caso di incendio. Al contrario, questi edifici sono estremamente sicuri. Il telaio portante delle case prefabbricate è posizionato all’interno di altri materiali le cui...

Montascale: Benessere e Sicurezza per gli Anziani Set15

Montascale: Benessere e Sicurezza per gli Anziani...

L’anzianità è una fase delicata dell’esistenza, in cui si vorrebbe continuare con la propria vita come si è sempre fatto, eppure bisogna fare i conti con un abbandono progressivo e costante del proprio corpo che si fa beffe della volontà. È importante però che la persona non si senta mai portare via la forza vitale che ha in sé, e per questo è necessario garantire almeno un minimo di autonomia nonostante i capricci del proprio corpo. È a questo punto che entrano in gioco le nuove tecnologie, delle opportunità concrete per lenire le difficoltà legate a determinate situazioni. Uno dei problemi che accomuna tutti gli anziani è quello dei movimenti. Questa difficoltà è strettamente legata all’ambiente e appare tanto maggiore quanto quest’ultimo è insidioso. Basta qualche gradino per mettere fuori gioco una persona che non si trova più nel fiore dei propri anni. Ecco che allora i montascale per anziani sono determinanti per continuare a vivere e farlo con dignità. Questi apparecchi infatti permettono all’anziano di potersi muovere liberamente nella propria abitazione, senza la sensazione soffocante di essere imprigionato in un dato posto o – forse ancora peggio –  di andare a scomodare qualcuno per essere aiutato a fare una delle attività quotidiane più banali. Oltre questo minimo senso di benessere interiore, i montascale garantiscono un’assoluta sicurezza: preveniscono ogni rischio di cadere e di scivolare che per un anziano potrebbe comportare notevoli ripercussioni. La ritrosia iniziale che spesso si manifesta è quella di non voler ammettere la propria condizione. Superata questa, la gran parte degli anziani ne esprime però soddisfazione. Il merito deriva anche dall’estrema facilità del loro funzionamento: sono infatti appositamente ideati affinché non occorra una grande abilità tecnologica per usufruirne. Sono dotati invece di semplici telecomandi con i quali innescare i movimenti....

Lungotevere, tanta paura per il crollo di un palazzo...

Tragedia sfiorata qualche notte fa, più precisamente tra giovedì 21 e venerdì 22 gennaio, sul Lungotevere Flaminio a Roma. Tre piani di un palazzo sono infatti crollati, ma per fortuna senza  feriti. Una solerte abitante del palazzo infatti, sentendo diversi scricchiolii, ha pensato ci fossero dei ladri nell’abitazione ed ha così  avvertito  le forze dell’ordine. Ma non si trattava di malintenzionati, bensì di rumori riconducibili ai  lavori di ristrutturazione all’interno dello stabile. Arrivati sul posto i vigili del fuoco hanno subito capito che la situazione non era delle migliori ed hanno ordinato lo sgombero. Arrivati al settimo piano, infatti, i pompieri hanno notato delle grosse crepe lungo i muri e sul solaio, facendo così scattare l’ipotesi di un possibile cedimento, come poi è accaduto. Mai decisione fu più saggia visto che, giusto un paio di ore dopo, circa alle tre di notte, tre piani del palazzo si sono letteralmente sgretolati. E’ stata così evitata quella che poteva essere un’autentica tragedia, perché se il crollo avesse colpito gli inquilini mentre tutti erano a casa a dormire ora si parlerebbe di un fatto di cronaca nera. Le indagini e i problemi Al terzo piano del palazzo si stavano effettuando dei lavori di ristrutturazione, si pensa che, oltre all’abbattere ciò che era stato concordato e lo smaltimento di rifiuti edili,siano stati toccati anche muri portanti: ciò potrebbe aver causato il crollo che ha letteralmente mutilato lo stabile. All’interno del palazzo si trova anche il Teatro Olimpico, che ora dovrà rimanere chiuso fino a tempo indeterminato. Naturalmente ci sono state anche ripercussioni sul traffico, con il Lungotevere chiuso nel tratto interessato ed i vigili che consigliavano l’uso di strade alternative, che per tutto il giorno dopo sono risultate più intasate del solito. Un altro intoppo, quindi, per gli...

Furti nelle case più sicurezza con antifurti e videosorveglianza...

Uno ogni due minuti. È questo il dato inquietante relativo ai furti nelle abitazioni per il 2015, che ha registrato l’ennesima impennata di questo reato. Dal 2004 al 2013, infatti, i furti nelle case sono cresciuti del 126% circa: un dato surreale, quasi incredibile. Le zone più colpite nell’ultimo anno sono state il nord-ovest (più di 92.000 furti), le grandi città (Milano, Torino, Roma, Firenze, Bologna, Palermo) e le province di Asti, Torino, Pavia e Ravenna. Perché i malviventi hanno preso di mira gli appartamenti privati? Semplice: banche, uffici, negozi e banche sono spesso protetti da sistemi di sicurezza efficienti che non lasciano scampo, soprattutto se sono presenti telecamere di videosorveglianza. Il problema dei furti nelle abitazioni è sempre più sentito: installare un buon antifurto è un ottima soluzione per proteggere la casa e i propri famigliari. I tipi di antifurto in commercio: scegliere quello giusto Se i furti nelle case aumentano, allora  l’installazione di un antifurto è un’idea da prendere in seria considerazione. Sul mercato si trovano tanti tipi di antifurto, da interni e da esterno: si può avere un ottimo sistema di sicurezza domestico senza per forza spendere un capitale. Fra i sistemi d’antifurto migliori troviamo senza dubbio gli impianti di videosorveglianza: consentono di controllare aree molto ampie contemporaneamente e, inoltre, di collegarsi al 112 o a un istituto di vigilanza privato per avere un intervento tempestivo in caso di intrusione nella propria casa. Parliamo di un sistema rapido ed efficiente, ma un po’ più costoso degli altri, che richiede inoltre sempre la supervisione di una persona. Un altro ottimo antifurto è l‘impianto a infrarossi, un rilevatore da esterno che crea una barriera (a infrarossi, per l’appunto) che scatta quando il “segnale” fra le due parti della barriera viene interrotto da un’intrusione sgradita. Si tratta di un antifurto molto sicuro perché difficilmente può essere sabotato. I rilevatori a microonde, che si...

Come Videosorvegliare una zona con meno di 100 euro...

I sistemi di videosorveglianza negli anni passati erano di esclusiva pertinenza di banche, centri commerciali, stazioni, insomma punti molto sensibili da difendere a tutti i costi. La tecnologia è però andata avanti proponendo sistemi sempre più sofisticati a prezzi abbordabili tanto che oggi è possibile videosorvegliare la propria casa con meno di 100 euro. Quello che serve: un router connesso ad internet, una telecamera senza fili, uno smartphone oppure un pc. Le telecamere che si trovano sul mercato hanno un prezzo, i modelli economici, di 40-90 euro. Se saliamo di prezzo troviamo camere ip professionali che riprendono in alta definizione. Per controllare la casa potrebbe andar bene anche una telecamera da 100 euro DLINK, Logitech, EDIMAX hanno vasta scelta all’ interno del loro catalogo di questo tipo di prodotti. Scegliamone una che abbia un sensore di movimento. Ovvero in grado di riconoscere un essere umano che passa davanti a lei. Solo in quel momento inizierà a registrare o ad inviare un allarme al proprietario di casa. Ricevuto l’alert via internet il proprietario può vedere in tempo reale immagini e video trasmessi, oppure mettersi in ascolto grazie al microfono incorporato. Questi modelli possono essere utilizzati anche di notte e con poca luce. Se vogliamo spendere di più possiamo scegliere telecamere motorizzate, a quel punto possiamo anche zoomare e muovere la camera per avere dettagli più nitidi. Le telecamere sono controllabili tramite una app dedicata se ciò avviene da smartphone e tablet oppure con software se da pc. La connessione avviene tramite una password cifrata che difficilmente potrà essere hackerata....