Consigli fighi per fare cose in casa (ed evitare assembramenti) Set25

Consigli fighi per fare cose in casa (ed evitare assembramenti)...

Eccoci qui. L’estate è finita, gli amici se ne sono andati, le piogge sono iniziate e l’autunno si prepara a dare il meglio di sé, con un meteo quanto meno isterico. Il Covid-19 è rimasto a farci compagnia – una compagnia di cui faremmo volentierissimo a meno – e con l’avvicinarsi delle basse temperature e lo spauracchio di influenze, raffreddori, febbricole e nasi colanti, l’ansia sta ricominciando a salire. C’è chi la vive serenamente e con un po’ di fatalismo (“eh se deve succedere succede, non possiamo farci niente eh”) e chi, invece, non riesce a darsi pace, affrontando la situazione con livelli di panico in ascesa continua. Per non sbagliare, anche in assenza di un lockdown, quello che possiamo fare è cercare di rimanere il più possibile a casa, evitando gli assembramenti. La stagione invernale sicuramente ci darà una mano in questo senso (onestamente, chi ha voglia di gelarsi il fondoschiena quando è sempre disponibile l’alternativa divano+copertina?), spingendoci a passare un po’ più di tempo fra le comodità delle nostre cose. Attenzione! Questo non significa privarsi di esperienze e momenti di svago: bisogna fare tutto “con la testa”, però, indossando la mascherina e prendendo tutte le precauzioni necessarie. “Si ma nel frattempo quando siamo a casa che possiamo fare?” chiederà qualcuno. Mi metto a fare il pane come a marzo? Organizzo una serata su Zoom? Imparo il russo su Youtube? Ecco, magari no. Approfittiamo dei mesi freddi per fare cose nuove, oppure cose vecchie ma con un nuovo spirito. Vediamo 3 consigli fighissimi! 1 – Leggere libri. E qui parte la ola: EEEEEEEEH NON CI AVEVAMO PENSATOOOO! Un attimo, però. Non vi limitate a razziare la libreria sotto casa o svuotare Amazon, costringendo il corriere a sedute di sollevamento pesi che sicuramente non...

Perché in USA le statue di Cristoforo Colombo vengono vandalizzate? Giu11

Perché in USA le statue di Cristoforo Colombo vengono vandalizzate?...

Negli ultimi giorni, alcune statue di Cristoforo Colombo sparse per gli Stati Uniti sono state vittima di atti vandalici: alcune sono state tirate giù dai piedistalli, altre fatte rotolare nei fiumi, altre ancora decapitate. In particolare, sta facendo notizia la statua del quartiere di North End a Boston, che – già aggredita e coperta con vernice rossa in passato – è stata in ultimo privata della testa e verrà probabilmente rimossa in via definitiva a breve. Potrà sorprendere qualche lettore, ma Colombo è un personaggio estremamente controverso negli USA, per più di un motivo. A scuola si studia, infatti, che Cristoforo Colombo scoprì l’America (che ancora non si chiamava così) nel 1492. “Scoprì” è, però, un termine che molti contestano e possiamo dire a ragione. Perché quando sbarcò, Colombo non si trovò di fronte a un territorio completamente disabitato, ma entrò in contatto con popolazioni native, abitanti di quel continente da secoli. Il suo arrivo pose le basi per quella conquista europea che non si tradusse solo con un innegabile progresso economico e con l’arrivo nel vecchio continente di tanti prodotti nuovi e utilissimi (pomodori, patate, cacao, fagioli, mais e altri innumerevoli alimenti che hanno poi trasformato anche la nostra dieta), ma anche con violenze sulle popolazioni indios che occupavano originariamente la zona, schiavitù e tratta di vite umane dall’Africa. Colombo non fu personalmente responsabile di TUTTE le conseguenze derivanti dalla sua impresa (anche se la sua figura rimane un po’ oscura e non è possibile o giusto negare le ombre che circondano il suo operato), ma non è difficile comprendere la posizione di chi lo ritiene simbolo dell’oppressione e della divisione razziale. A questo, punto, però si aprono diversi scenari. La figura storica di Colombo, infatti, viene apertamente contestata – fra gli altri...

La storia di Marsha P. Johnson Giu01

La storia di Marsha P. Johnson...

Ogni anno a giugno vengono commemorati in tutto il mondo i moti di Stonewall, iniziati nella notte del 27 giugno del 1969: quei momenti, quegli scontri fra comunità gay e polizia di New York, segnano idealmente la nascita del moderno movimento di liberazione, che ha scelto il 28 giugno come data per la “giornata mondiale dell’orgoglio LGBT”. Durante il pride month vengono, quindi, ricordate alcune delle figure più importanti di questo movimento, uomini e donne che hanno messo la propria vita in prima linea diventando vere e proprie icone: una di queste è Marsha P. Johnson. Marsha P. Johnson nasce come Malcolm Michaels Jr. il 24 agosto del 1945, nella cittadina di Elisabeth in New Jersey. Infanzia e adolescenza non procedono sempre nella totale serenità: Marsha inizia a vestirsi con abiti femminili all’età di 5 anni e deve affrontare fin dalla giovane età non solo il duro giudizio della madre, ma anche le molestie e le violenze dei ragazzi della città. Nel 1963, terminata la scuola, si trasferisce a New York con un sacco di vestiti e 15 dollari in tasca: qui si sposta al Greenwich Village e inizia a lavorare come cameriera. Inizialmente si fa conoscere come “Black Marsha”, ma decide presto di adottare un altro nome, cioè proprio Marsha P. Johnson: il cognome deriva da un ristorante sulla 42a strada, mentre la P. sta per “pay it no mind”, cioè “non pensarci”. Marsha – che si identificava alternativamente come gay, travestito o queen (da drag queen) – utilizza questa frase ogni volta che qualcuno le fa domande riguardo al suo genere, aggiungendo una buona dose di ironia e sarcasmo. In questi anni, la Johnson comincia a frequentare lo Stonewall Inn, un locale simbolo della zona che inizialmente accoglieva solo uomini gay e...

Lo strano caso del film Contagion...

Nel non poi così lontano 2011, gli appassionati di cinema – e in particolare delle pellicole action thriller a tema pandemia – vennero sorpresi dall’ultima fatica del regista Steven Soderbergh, lo stesso di Out of Sight, Erin Brockovich, Ocean’s Eleven (e sequel) e Solaris: Contagion. Il cast stellare contava – fra gli altri – anche Gwyneth Paltrow (che fa una particina ina ina piuttosto importante), Matt Damon, Jude Law, Kate Winslet, Marion Cotillard, Bryan Cranston e poteva vantare una trama insieme interessante e inquietante, la cui forza dipendeva innanzitutto da un realismo a tratti horror: con tutte queste premesse, la pellicola incassò 135 milioni di dollari in tutto il mondo, mettendo le basi per un nuovo modo di rappresentare scienza, scienziati e medicina al cinema. Nel 2020, a 9 anni dal suo primo successo, il film è tornato di incredibile attualità, rientrando a gennaio nella Top 10 dell’iTunes Movie Rentals, cioè dei film più noleggiati dagli utenti della Mela: a febbraio, è sceso all’undicesimo posto. Come mai? La risposta è semplice: Coronavirus. L’outbreak del Coronavirus ha spinto moltissimi a cercare risposte plausibili e confortanti all’interno delle pellicole dedicate a questo tema: se tanti film sono assolutamente sconsigliati (e anche un po’ pericolosi, se pensiamo che potrebbero scatenare l’effetto contrario), l’idea di riguardare Contagion potrebbe non essere del tutto inutile. I temi messi in campo dalla pellicola sono vari e validi, quasi tutti gli aspetti scientifici sono trattati con attenzione e la rappresentazione di tecnologie, interventi sul campo e organizzazione delle cure è, pur nella drammatizzazione necessaria per dare un significato al film, molto vicina al reale: anche il lato governativo e quello delle ordinanze ufficiali è piuttosto realistico. Ma di cosa parla il film? Contagion segue passo passo il diffondersi di un virus (inventato...

Scrub labbra fai da te: alcune ricette!...

Lo scrub labbra fai da te è un alleato preziosissimo nel periodo invernale: che sia realizzato con uno, due, tre o più ingredienti naturali e facili da trovare, si tratta solitamente di un prodotto comodo, semplice da conservare e trasportare e davvero utile, capace di proteggere efficacemente una delle zone più sensibili del nostro corpo. Stop a pellicine, graffi e secchezza dovuta alle basse temperature (ma anche allo stress o all’idratazione non sufficiente): ecco alcune ricette perfette per tutti! 1 – Zucchero di canna. Ebbene sì, il primo scrub labbra fai da te si può realizzare… solo con lo zucchero di canna! Basta prenderne una quantità piccola (1 cucchiaino, per esempio) e passarlo con lenti movimenti circolari sulla bocca, avendo cura di non fare troppa pressione. Questo zucchero un po’ più grossolano rispetto al semolato ci aiuterà a rimuovere delicatamente le pellicine, preparando la pelle a un secondo step idratante (per esempio, l’uso di uno stick apposito). 2 – Miele. 1 cucchiaino di miele + 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio + alcune gocce di olio di oliva = uno scrub delicato e idratante, da lasciare in posa 3/5 minuti prima del risciacquo. 3 – Zucchero e miele. 1 cucchiaino di miele + 1 cucchiaino di zucchero di canna + 1 goccia (o più) di olio essenziale di vaniglia per uno scrub eccezionale! In base alle preferenze e alle esigenze, è possibile sostituire lo zucchero di canna con la sua versione bianca e la vaniglia con un olio di nostro gusto. 4 – Mandorle dolci. 1 cucchiaino di zucchero di canna (anche in questo caso è possibile preferire lo zucchero semolato fine) + 1 cucchiaio di olio di mandorle dolci, profumatissimo e idratante! 5 – Cocco. 1 cucchiaino di zucchero di canna + 1...

Earth Overshoot Day: #MOVETHEDATE! Lug29

Earth Overshoot Day: #MOVETHEDATE!...

Il 29 luglio 2019 è ufficialmente l’Earth Overshoot Day, cioè il giorno in cui la nostra domanda di risorse rinnovabili (fra cui, acqua, cibo e assorbimento dell’anidride carbonica) supera la capacità del nostro pianeta di rigenerare queste stesse risorse nell’anno: in poche parole, superiamo la Biocapacità Globale, iniziando a consumare le risorse del futuro. Si tratta di alberi, specie animali, aria che la Terra non potrà sostituire e riprodurre. La Global Footprint Network si è dedicata all’argomento, aprendo anche il sito www.overshootday.org: gli approfondimenti pubblicati permettono di consultare online i dati di ogni singolo paese, ripercorrendo le tappe dello sviluppo e del consumo di ogni continente, ma anche di calcolare la propria impronta ecologica, cioè l’impatto che ognuno di noi ha sul pianeta. Secondo le stime, l’Italia ha raggiunto il suo Earth Overshoot Day già il 15 maggio: ci servirebbe il corrispondente di 4,7 volte quanto prodotto dal nostro paese per sostenere i nostri ritmi senza impattare sulla Terra. La media mondiale non è migliore: consumiamo come se avessimo a disposizione 1,75 pianeti. Ma ne abbiamo uno soltanto. A causare la maggior parte dei problemi è il costante aumento delle emissioni di CO2 (il 60% delle risorse utilizzate sono proprio le “richieste di natura”, necessarie per assorbire l’anidride carbonica), ma contano anche produzione di cibo, crescita delle città, aumento della popolazione globale. Cosa possiamo fare in proposito? Le soluzioni avanzate dalla Global Footprint Network sono molte e interessanti: entro il 2050, l’80% degli abitanti della Terra risiederà in città: city planning e strategie per lo sviluppo urbano sono fondamentali per salvaguardare il territorio; la decarbonizzazione progressiva delle attività porterebbe a un miglioramento – fra gli altri – dell’aria che respiriamo; preferire cibi locali e diminuire il consumo di prodotti lavorati (ad esempio, i cereali...

Le organizzazioni e la rivoluzione digitale...

Le imprese stanno attraversando cambiamenti radicali, in questa epoca di innovazioni continue. La struttura del lavoro è mutata e con essa anche i processi che la caratterizzano. La globalizzazione dei mercati, la crisi economica e la competizione elevata hanno determinato la necessità di nuove strategie. Se da un lato le esigenze delle aziende sono immutate, le singole persone invece hanno bisogno di avere nuove conoscenze individuali. La learning organization ha maturato l’esigenza di sviluppare un apprendimento che non sia lontano dal mondo del lavoro ma che muova con esso, che sia personalizzato ed efficiente e che miri a conferire delle competenze trasversali alle persone. La principale risorsa economica è, e sempre sarà, la conoscenza dei soggetti. Al di là delle organizzazioni sono gli scenari che vengono creati a generare profitti. In Italia forse adesso si intravede l’esigenza di attuare una politica anticrisi che non sia indirizzata unicamente sotto il profilo professionale ma che individui i punti chiave dell’esigenza più importante. Le aziende non possono andare avanti con prodotti pre-confezionati, questo non avrebbe senso per l’ottimizzazione delle risorse. Proprio per tale motivo si è posta l’esigenza di nuovi strumenti atti a verificare le competenze del personale, al fine di migliorarle e adeguarle a standard qualitativi di un certo tipo. La conoscenza rappresenta il vero cambiamento, la leva strategica per realizzare nuovi sviluppi professionali. I nuovi processi di formazione devono necessariamente includere: Digitalizzazione dei contenuti, presentati in formati più accattivanti e stimolanti, che consentano una fruizione diversificata, seguendo le nuove linee guida; Tecniche per aumentare il coinvolgimento emotivo dei partecipanti; Piattaforme idonee all’apprendimento collaborativo In questo senso è molto utile l’utilizzo della Gamification, ovvero l’inserimento di chiavi emozionali che aiutino ad aumentare il coinvolgimento delle persone. Formare un dipendente vuol dire aiutarlo a sentire come proprio...

Quali sono le forme di pensionamento in Italia...

La disciplina pensionistica in Italia ha subito un importante cambiamento con la legge di Stabilità del 2017 in quanto vengono ampliate le categorie e le forme di pensionamento e conseguentemente cambia anche il calcolo del TFR a seconda delle forme. Ogni categoria prevede requisiti e ha caratteristiche diverse. Le forme di pensionamento in Italia La legge di Stabilità ha introdotto l’adeguamento della pensione alle aspettative di vita in base alle stime ISTAT, cambia così la cosiddetta pensione di vecchiaia o anzianità. I requisiti anagrafici per conseguire la pensione di vecchiaia sono: 66 anni e 7 mesi per lavoratori dipendenti del privato, lavoratori autonomi e donne lavoratrici del pubblico impiego: 66 anni e 1 mese per le lavoratrici autonome; 65 anni e 7 mesi per le lavoratrici del privato. Si può, però, accedere alla pensione anticipata ordinaria se si possiedono i seguenti requisiti: 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini; 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne. Una novità introdotta dalla Legge di Stabilità 2017 è l’APE volontaria, una forma di pensione anticipata alla quale possono accedere coloro che hanno maturato 20 anni di contributi e compiuto 63 anni di età. Gli aventi diritto possono ottenere l’anticipo pensionistico rateizzato in 20 anni. Simile all’APE volontaria è l’APE Aziendale concepita per andare incontro alle aziende per gestire i dipendenti in esubero in una fase di crisi o ristrutturazione aziendale. Il trattamento consiste nell’agevolare l’uscita dall’organico aziendale in cambio di una pensione anticipata e sostenuta interamente a spese dell’azienda. Sempre sull’onda del pensionamento anticipato si colloca l’APE Sociale riservata esclusivamente alle seguenti categorie individuate dalle Legge: Disoccupati con almeno 30 anni di contributi che non percepiscono ammortizzatori sociali da almeno 3 mesi e la cui interruzione del rapporto di lavoro sia...

TANExpo 2018: la fiera internazionale del settore funerario Apr26

TANExpo 2018: la fiera internazionale del settore funerario...

Esiste il business del caro estinto, ma dove si trovano tutti quei gadgets e tutte le novità sulle soluzioni più idonee ai gusti e alle aspettative dei clienti? Come per ogni settore imprenditoriale, anche quello funerario ha una fiera dedicata, dove espositori, addetti ai lavori e visitatori trovano il loro punto di riferimento per l’intero comparto funerario e cimiteriale. Alle fiere di settore partecipano anche le agenzie funebri che si mantengono aggiornate come la Cattolica San Lorenzo, un’agenzia di onoranze funebri a Roma. La più nota fiera del settore funerario è la TANExpo, una fiera biennale internazionale che si svolge a Bologna. TANExpo, il punto di riferimento per il settore funerario Ogni due anni si svolge a Bologna, presso il polo fieristico BolognaFiere, la fiera tematica dedicata al settore cimiteriale e funerario. È un appuntamento riservato ai professionisti del settore, agli operatori e alle imprese di onoranze funebri dove è possibile trovare la miglior produzione di arte funeraria e non solo. La TANExpo è la prima fiera al mondo  del settore per numero di visitatori e per superficie espositiva. L’edizione 2018 – che si è svolta dal 5 al 7 aprile – ha visto la partecipazione di 250 espositori da 17 paesi disposti su 23.000 m2, le nazioni rappresentate erano 55 e i visitatori professionali complessivi sono stati 18.000. I soggetti a cui è rivolta la fiera sono: Imprese di onoranze funebri; Grossisti di articoli funebri e arte cimiteriale; Addetti cimiteriali; Società di servizi funebri; Marmisti; Aziende municipalizzate; Amministrazioni pubbliche; Imprese e aziende di lavorazione dei marmi. Il biglietto di ingresso è di 25 € per l’intera giornata, con formule scontate per chi partecipa a tutti e tre i giorni (40 € per due giornate e 60 € per tre giornate). Quali sono i...

L’aloe vera contro le macchie della pelle...

L’aloe vera è, per eccellenza, la regina della piante, visti i suoi molteplici usi per la salute e la bellezza. Originaria dell’Africa, se ne possono classificare ben duecento varietà, e viene impiegata sia per usi esterni che per quelli interni, grazie alle sue proprietà lenitive e depurative.   I suoi componenti   Nel corso del decennio che va dal 1980 al 1990, numerosi laboratori hanno studiato i costituenti chimici di questa pianta, che si possono dividere in tre gruppi: i polisaccaridi, ovvero gli zuccheri complessi, presenti nel gel interno della foglia; gli antrachinoni, degli analgesici naturali, racchiusi nella buccia; le sostanze nutritive, come le vitamine, i sali minerali, gli aminoacidi, gli enzimi, etc. Il principio attivo che caratterizza più di tutti l’aloe è, sicuramente, l’aloina, le cui proprietà sono disintossicanti, antibiotiche e lassative. Ma questa sostanza è da assumere in dosi contenute, perché una quantità eccessiva può causare dolori di vario genere. Per i suoi usi esterni, il gel di aloe vera può essere un ottimo idratante e un antibatterico. Protegge dai raggi UV (che possono far comparire le macchie sulla pelle), allevia i bruciori di scottature ed irritazioni cutanee, ed è un ottimo emolliente. Per le macchie cutanee Grazie ai suoi aminoacidi, l’aloe è di sicuro un ottimo rimedio per alcuni tipi di macchie della pelle, soprattutto per quelle dovute a una lunga esposizione ai raggi solari. Basta semplicemente applicare il gel di aloe vera sulle zone colpite, finché non viene del tutto assorbita dall’epidermide, tutti i giorni. Se si ha a disposizione la polpa di questa pianta, può aggiungervi un po’ di acqua, ed applicarla sulle macchie, lasciandola agire per un quarto d’ora o venti minuti, togliendola poi con l’acqua fredda. Come spiegato su questo articolo: https://www.cremaviso.net/aloe-vera/, chi lo desidera, può usare il gel di aloe vera per preparare...

Intolleranza alimentare, un fenomeno in costante aumento: da cosa dipende?...

Negli ultimi tempi in Italia stiamo assistendo alla diffusione sempre più massiccia dell’intolleranza alimentare, che colpisce indistintamente persone di ogni sesso ed età. La farmacia Pelizzo, struttura specializzata negli esami del sangue a Udine e test sulle intolleranze, per fare luce su questo fenomeno ha riportato le parole del dottor Matteo Gannatasio, medico ed agronomo che collabora con il Sevizio di Allergologia dell’Istituto dermatologico San Gallicano. Il dottore è intervenuto al convegno tenuto da EcorNaturasì, il cui il tema era “Sempre più allergici e intolleranti agli alimenti. Perché?”. Obiettivo del convegno era quello di dare risposte concrete alle domande sempre più crescenti relative all’intolleranza ed all’allergia alimentare. Una statistica ufficiale sull’aumento dell’intolleranza alimentare non c’è, ma si stima comunque che oltre il 50% delle persone ritengono di soffrire di questo particolare disturbo. In base a recenti studi si calcola che l’allergia alimentare è aumentata quasi del 7% nei bambini fino a 3 anni, e del 4% nelle persone adulte. Rispetto ad una trentina di anni fa la situazione è precipitata drasticamente, e si stima che l’attuale 20% dell’allergia al polline possa arriva al 50% nel giro di pochi anni. Campanello d’allarme anche per l’intolleranza al latte e dei suoi derivati, che in Italia si attesta al 40%, mentre nel resto d’Europa non supera neanche il 10%. Relativamente al glutine, anche se i dati non sono del tutto certi, c’è l’1% di celiaci non confermati e l’1% di celiaci confermati. Tuttavia il fastidio relativo al glutine è diverso dalla celiachia, in quanto si può tranquillamente guarire. Secondo il dottor Gannatasio le cause dell’intolleranza alimentare sono parecchie, ma uno dei fattori più delicati è la gravidanza. In questo periodo infatti il sistema immunitario risulta piuttosto alterato, e le eventuali intolleranze alimentari possono essere trasmesse al feto con più facilità. Ad aggravare la situazione ci sono i pesticidi, utilizzati nella coltura di frutta e verdura, la...

Regaliperbambini.org, il consulente per scegliere i regali per i più piccoli Mar27

Regaliperbambini.org, il consulente per scegliere i regali per i più piccoli...

La carriera in rete di Regaliperbambini.org è iniziata nel “lontano” (parlando dei tempi del web) 2012, quando è stato uno dei primi siti “Responsive”, la cui grafica cioè si adattava per essere visualizzata perfettamente anche sullo smartphone. A quei tempi era un piccolo blog che forniva consigli sui migliori giocattoli del momento, aiutando tanti adulti a scegliere i regali più adatti da fare ai bambini, e aiutando di conseguenza anche i bambini a ricevere dei regali che fossero belli, moderni, divertenti e soprattutto sicuri. Da allora, sono stati milioni i lettori che nel corso degli anni si sono fidati dei consigli dello staff, e il sito è cresciuto di pari passo, diventando un vero e proprio portale di recensioni di giochi, giocattoli e prodotti per bambini di tutte le fasce di età. Oggi, rinnovato nella grafica e aggiornato nei contenuti con frequenza pressoché quotidiana, Regaliperbambini.org rappresenta uno dei principali siti info-commerce in Italia nel settore degli articoli per l’infanzia, una piattaforma web moderna e completa dove trovare idee regalo per ogni occasione (compleanno, Natale, Comunione, Battesimo, etc), ma anche consigli su quale prodotto acquistare e perché, oppure panoramiche sulle ultime novità in tema di giocattoli, giochi di società, abbigliamento, prodotti hi-tech, materiale scolastico e tanto altro. Non solo una lista di idee per fare i regali a seconda delle diverse occasioni, quindi, ma un vero e proprio consulente specializzato in regali per bambini di qualità, un prezioso alleato per tutti quelli che non hanno idea di cosa regalare a un maschietto, o magari a una femminuccia, o che sono semplicemente confusi su quale prodotto scegliere tra due o più alternative. Gli esperti di Regaliperbambini.org monitorano ogni giorno tantissime recensioni sui principali ecommerce, andando a scoprire pro e contro dei giocattoli più in voga del momento attraverso...

Le migliori scuole da frequentare per diventare traduttore professionale...

Il traduttore professionale è una figura molto ricercata e gettonata, alla luce di un contesto socio-lavorativo estremamente globalizzato. Le aziende, le società e le imprese hanno un respiro sempre più internazionale, quindi devono dotarsi di interpreti e traduttori per poter allacciare rapporti con altre realtà estere ed avviare nuove collaborazioni di lavoro. Se vuoi intraprendere questa professione in questo articolo ti indicherò le migliore scuole da frequentare per diventare traduttore professionale. Iniziamo con l’European School of Translation, una scuola che assicura un’offerta formativa molto variegata. Tra i vari corsi ti segnalo quello di traduzione audiovisiva e web, dove si analizzano le nuove professionalità sorte nell’ambito dello speakeraggio, della sottotitolazione e del voice over. Altro istituto molto prestigioso è lo IATI (International Association Traduttori e Interpreti), gestito da un’associazione di mediatori linguistici e di traduttori consulenti professionali, che organizzano diversi master e corsi per migliorare ed approfondire le proprie conoscenze linguistiche. I master sono estremamente specifici: c’è quello in traduzione terminologista, quello in traduzione di testi religiosi, quello di specializzazione in traduzione medica, ecc. Oltre a questi bisogna anche ricordare il corso di abilitazione alla professione, il corso base di traduzione e il master di specializzazione in traduzione tecnica e tecnologica. Un ventaglio molto ampio di offerte che permette di specializzarsi nel settore preferito. La Scuola di Specializzazione in Traduzione Editoriale è un altro istituto molto prestigioso che permette di diventare traduttore professionale. I corsi di formazione professionale vengono organizzati dalla Città Metropolitana di Torino col finanziamento del Fondo Sociale Europeo. I corsi vengono tenuti da specialisti della traduzione, che offrono la loro competenza agli iscritti per soddisfare la richiesta sempre più alta di traduttori proveniente dalle case editrici. La frequenza è gratuita ma obbligatoria, e per poter partecipare all’esame finale bisogna seguire almeno i 2/3 delle ore totali a disposizione dei corsi. Molto valida anche l’offerta della Ssit, la Scuola Superiore per Interpreti e...

Le soluzioni migliori per arredare una cucina moderna...

L’arredo della cucina è una fase molto delicata, poiché tale ambiente rappresenta uno dei luoghi più vissuti della casa. Puntare sulla funzionalità quindi è d’obbligo, ma proprio perché è uno spazio molto abitato non si può certo trascurare l’estetica. Meglio optare su soluzioni “pre-confezionate”, preferibilmente di design, oppure virare verso soluzioni su misura più personali, che costano qualcosa in più ma che sono in grado di ottimizzare tutti gli spazi? Dipende naturalmente dalla struttura architettonica della cucina, e dalle proprie necessità ed esigenze. La scelta dipende anche dalle dimensioni della cucina, che può richiedere una soluzione oppure un’altra a seconda dello spazio disponibile. Se hai una cucina piccola la cosa migliore è affidarsi a soluzioni su misura, che consentono di ottimizzare gli spazi e di dare un tocco personale all’ambiente. Inoltre trattandosi di mobili su misura realizzati “ad hoc”, potrai godere di un prodotto unico ed esclusivo. Oltre ad avere una cucina esteticamente valida, potrai contare anche su un grande funzionalità poiché ogni spazio sarà sfruttato al massimo, dando così un maggiore senso di spaziosità a tutto l’ambiente. Se invece disponi di una cucina piuttosto grande, hai sicuramente un ventaglio di scelte molto più ampio a tua disposizione. In tal caso puoi scegliere soluzioni di design piuttosto estroverse ed originali, come banconi, cucine con isola e tavolo integrato che offre piani di lavoro molto ampi e comodi. Una soluzione tipica del design moderno è l’open space, una strada praticabile per le cucine dalle dimensioni piuttosto generose. Ogni soluzione quindi è fattibile, l’importante è scegliere con intelligenza per sfruttare al meglio lo spazio a propria disposizione, virando su strutture estetiche e funzionali. Un discorso a parte meritano i componenti della cucina, che indubbiamente danno un tocco molto personale e caratterizzano fortemente questo ambiente della casa. In modo particolare il piano cucina è una scelta che va fatta con grande oculatezza, anche alla...

Alla scoperta dei tessuti in bamboo...

I tessuti in bamboo rappresentano una novità molto interessante nel panorama dei capi di abbigliamento realizzati con fibre naturali, non solo per i benefici che apportano alla nostra pelle, ma anche perché la coltivazione della fibra di bamboo si dimostra positiva per la salute dell’ambiente. Sul piano pratico, questi tessuti risultano essere molto più resistenti rispetto al cotone, e hanno il pregio di favorire il mantenimento della temperatura del corpo al livello desiderato. Non possono essere sottovalutate, inoltre, le loro proprietà anti-microbiche. Insomma, nel contesto dell’abbigliamento biologico e non solo, la fibra di bamboo sembra destinata ad acquisire un’importanza sempre maggiore, complice la tendenza della moda e dell’industria tessile degli ultimi tempi di promuovere l’offerta e la domanda di fibre naturali. Si tratta, per essere più precisi, di fibre che vengono prodotte senza l’impiego di sostanze inquinanti che potrebbero risultare nocive nel momento in cui entrano in contatto con la pelle. Tra i tanti tessuti di origine vegetale, la fibra di bamboo può essere considerata una pratica alternativa non solo al cotone, ma anche alla canapa. I tessuti che ne derivano sono molto traspiranti e caratterizzati da una notevole leggerezza, capaci di assorbire il sudore e l’umidità del corpo. La temperatura media garantita da questo materiale è di un paio di gradi al di sotto della norma: insomma, non si corre il rischio di sentire freddo in inverno né di essere troppo accaldati in estate. I vestiti in bamboo proteggono chi li indossa dai raggi ultravioletti, ma non mancano le proposte per i costumi da bagno e per la biancheria intima in generale, proprio per la già menzionata capacità di assorbire l’umidità. In commercio non è difficile trovare tessuti in bamboo per la casa, oltre a guanciali, cuscini e materassi in fibra di bamboo, che hanno il pregio di potersi adattare senza difficoltà...