Quali sono le forme di pensionamento in Italia...

La disciplina pensionistica in Italia ha subito un importante cambiamento con la legge di Stabilità del 2017 in quanto vengono ampliate le categorie e le forme di pensionamento e conseguentemente cambia anche il calcolo del TFR a seconda delle forme. Ogni categoria prevede requisiti e ha caratteristiche diverse. Le forme di pensionamento in Italia La legge di Stabilità ha introdotto l’adeguamento della pensione alle aspettative di vita in base alle stime ISTAT, cambia così la cosiddetta pensione di vecchiaia o anzianità. I requisiti anagrafici per conseguire la pensione di vecchiaia sono: 66 anni e 7 mesi per lavoratori dipendenti del privato, lavoratori autonomi e donne lavoratrici del pubblico impiego: 66 anni e 1 mese per le lavoratrici autonome; 65 anni e 7 mesi per le lavoratrici del privato. Si può, però, accedere alla pensione anticipata ordinaria se si possiedono i seguenti requisiti: 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini; 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne. Una novità introdotta dalla Legge di Stabilità 2017 è l’APE volontaria, una forma di pensione anticipata alla quale possono accedere coloro che hanno maturato 20 anni di contributi e compiuto 63 anni di età. Gli aventi diritto possono ottenere l’anticipo pensionistico rateizzato in 20 anni. Simile all’APE volontaria è l’APE Aziendale concepita per andare incontro alle aziende per gestire i dipendenti in esubero in una fase di crisi o ristrutturazione aziendale. Il trattamento consiste nell’agevolare l’uscita dall’organico aziendale in cambio di una pensione anticipata e sostenuta interamente a spese dell’azienda. Sempre sull’onda del pensionamento anticipato si colloca l’APE Sociale riservata esclusivamente alle seguenti categorie individuate dalle Legge: Disoccupati con almeno 30 anni di contributi che non percepiscono ammortizzatori sociali da almeno 3 mesi e la cui interruzione del rapporto di lavoro sia...

TANExpo 2018: la fiera internazionale del settore funerario Apr26

TANExpo 2018: la fiera internazionale del settore funerario...

Esiste il business del caro estinto, ma dove si trovano tutti quei gadgets e tutte le novità sulle soluzioni più idonee ai gusti e alle aspettative dei clienti? Come per ogni settore imprenditoriale, anche quello funerario ha una fiera dedicata, dove espositori, addetti ai lavori e visitatori trovano il loro punto di riferimento per l’intero comparto funerario e cimiteriale. Alle fiere di settore partecipano anche le agenzie funebri che si mantengono aggiornate come la Cattolica San Lorenzo, un’agenzia di onoranze funebri a Roma. La più nota fiera del settore funerario è la TANExpo, una fiera biennale internazionale che si svolge a Bologna. TANExpo, il punto di riferimento per il settore funerario Ogni due anni si svolge a Bologna, presso il polo fieristico BolognaFiere, la fiera tematica dedicata al settore cimiteriale e funerario. È un appuntamento riservato ai professionisti del settore, agli operatori e alle imprese di onoranze funebri dove è possibile trovare la miglior produzione di arte funeraria e non solo. La TANExpo è la prima fiera al mondo  del settore per numero di visitatori e per superficie espositiva. L’edizione 2018 – che si è svolta dal 5 al 7 aprile – ha visto la partecipazione di 250 espositori da 17 paesi disposti su 23.000 m2, le nazioni rappresentate erano 55 e i visitatori professionali complessivi sono stati 18.000. I soggetti a cui è rivolta la fiera sono: Imprese di onoranze funebri; Grossisti di articoli funebri e arte cimiteriale; Addetti cimiteriali; Società di servizi funebri; Marmisti; Aziende municipalizzate; Amministrazioni pubbliche; Imprese e aziende di lavorazione dei marmi. Il biglietto di ingresso è di 25 € per l’intera giornata, con formule scontate per chi partecipa a tutti e tre i giorni (40 € per due giornate e 60 € per tre giornate). Quali sono i...

L’aloe vera contro le macchie della pelle...

L’aloe vera è, per eccellenza, la regina della piante, visti i suoi molteplici usi per la salute e la bellezza. Originaria dell’Africa, se ne possono classificare ben duecento varietà, e viene impiegata sia per usi esterni che per quelli interni, grazie alle sue proprietà lenitive e depurative.   I suoi componenti   Nel corso del decennio che va dal 1980 al 1990, numerosi laboratori hanno studiato i costituenti chimici di questa pianta, che si possono dividere in tre gruppi: i polisaccaridi, ovvero gli zuccheri complessi, presenti nel gel interno della foglia; gli antrachinoni, degli analgesici naturali, racchiusi nella buccia; le sostanze nutritive, come le vitamine, i sali minerali, gli aminoacidi, gli enzimi, etc. Il principio attivo che caratterizza più di tutti l’aloe è, sicuramente, l’aloina, le cui proprietà sono disintossicanti, antibiotiche e lassative. Ma questa sostanza è da assumere in dosi contenute, perché una quantità eccessiva può causare dolori di vario genere. Per i suoi usi esterni, il gel di aloe vera può essere un ottimo idratante e un antibatterico. Protegge dai raggi UV (che possono far comparire le macchie sulla pelle), allevia i bruciori di scottature ed irritazioni cutanee, ed è un ottimo emolliente. Per le macchie cutanee Grazie ai suoi aminoacidi, l’aloe è di sicuro un ottimo rimedio per alcuni tipi di macchie della pelle, soprattutto per quelle dovute a una lunga esposizione ai raggi solari. Basta semplicemente applicare il gel di aloe vera sulle zone colpite, finché non viene del tutto assorbita dall’epidermide, tutti i giorni. Se si ha a disposizione la polpa di questa pianta, può aggiungervi un po’ di acqua, ed applicarla sulle macchie, lasciandola agire per un quarto d’ora o venti minuti, togliendola poi con l’acqua fredda. Come spiegato su questo articolo: https://www.cremaviso.net/aloe-vera/, chi lo desidera, può usare il gel di aloe vera per preparare...

Intolleranza alimentare, un fenomeno in costante aumento: da cosa dipende?...

Negli ultimi tempi in Italia stiamo assistendo alla diffusione sempre più massiccia dell’intolleranza alimentare, che colpisce indistintamente persone di ogni sesso ed età. La farmacia Pelizzo, struttura specializzata negli esami del sangue a Udine e test sulle intolleranze, per fare luce su questo fenomeno ha riportato le parole del dottor Matteo Gannatasio, medico ed agronomo che collabora con il Sevizio di Allergologia dell’Istituto dermatologico San Gallicano. Il dottore è intervenuto al convegno tenuto da EcorNaturasì, il cui il tema era “Sempre più allergici e intolleranti agli alimenti. Perché?”. Obiettivo del convegno era quello di dare risposte concrete alle domande sempre più crescenti relative all’intolleranza ed all’allergia alimentare. Una statistica ufficiale sull’aumento dell’intolleranza alimentare non c’è, ma si stima comunque che oltre il 50% delle persone ritengono di soffrire di questo particolare disturbo. In base a recenti studi si calcola che l’allergia alimentare è aumentata quasi del 7% nei bambini fino a 3 anni, e del 4% nelle persone adulte. Rispetto ad una trentina di anni fa la situazione è precipitata drasticamente, e si stima che l’attuale 20% dell’allergia al polline possa arriva al 50% nel giro di pochi anni. Campanello d’allarme anche per l’intolleranza al latte e dei suoi derivati, che in Italia si attesta al 40%, mentre nel resto d’Europa non supera neanche il 10%. Relativamente al glutine, anche se i dati non sono del tutto certi, c’è l’1% di celiaci non confermati e l’1% di celiaci confermati. Tuttavia il fastidio relativo al glutine è diverso dalla celiachia, in quanto si può tranquillamente guarire. Secondo il dottor Gannatasio le cause dell’intolleranza alimentare sono parecchie, ma uno dei fattori più delicati è la gravidanza. In questo periodo infatti il sistema immunitario risulta piuttosto alterato, e le eventuali intolleranze alimentari possono essere trasmesse al feto con più facilità. Ad aggravare la situazione ci sono i pesticidi, utilizzati nella coltura di frutta e verdura, la...

Regaliperbambini.org, il consulente per scegliere i regali per i più piccoli Mar27

Regaliperbambini.org, il consulente per scegliere i regali per i più piccoli...

La carriera in rete di Regaliperbambini.org è iniziata nel “lontano” (parlando dei tempi del web) 2012, quando è stato uno dei primi siti “Responsive”, la cui grafica cioè si adattava per essere visualizzata perfettamente anche sullo smartphone. A quei tempi era un piccolo blog che forniva consigli sui migliori giocattoli del momento, aiutando tanti adulti a scegliere i regali più adatti da fare ai bambini, e aiutando di conseguenza anche i bambini a ricevere dei regali che fossero belli, moderni, divertenti e soprattutto sicuri. Da allora, sono stati milioni i lettori che nel corso degli anni si sono fidati dei consigli dello staff, e il sito è cresciuto di pari passo, diventando un vero e proprio portale di recensioni di giochi, giocattoli e prodotti per bambini di tutte le fasce di età. Oggi, rinnovato nella grafica e aggiornato nei contenuti con frequenza pressoché quotidiana, Regaliperbambini.org rappresenta uno dei principali siti info-commerce in Italia nel settore degli articoli per l’infanzia, una piattaforma web moderna e completa dove trovare idee regalo per ogni occasione (compleanno, Natale, Comunione, Battesimo, etc), ma anche consigli su quale prodotto acquistare e perché, oppure panoramiche sulle ultime novità in tema di giocattoli, giochi di società, abbigliamento, prodotti hi-tech, materiale scolastico e tanto altro. Non solo una lista di idee per fare i regali a seconda delle diverse occasioni, quindi, ma un vero e proprio consulente specializzato in regali per bambini di qualità, un prezioso alleato per tutti quelli che non hanno idea di cosa regalare a un maschietto, o magari a una femminuccia, o che sono semplicemente confusi su quale prodotto scegliere tra due o più alternative. Gli esperti di Regaliperbambini.org monitorano ogni giorno tantissime recensioni sui principali ecommerce, andando a scoprire pro e contro dei giocattoli più in voga del momento attraverso...

Le migliori scuole da frequentare per diventare traduttore professionale...

Il traduttore professionale è una figura molto ricercata e gettonata, alla luce di un contesto socio-lavorativo estremamente globalizzato. Le aziende, le società e le imprese hanno un respiro sempre più internazionale, quindi devono dotarsi di interpreti e traduttori per poter allacciare rapporti con altre realtà estere ed avviare nuove collaborazioni di lavoro. Se vuoi intraprendere questa professione in questo articolo ti indicherò le migliore scuole da frequentare per diventare traduttore professionale. Iniziamo con l’European School of Translation, una scuola che assicura un’offerta formativa molto variegata. Tra i vari corsi ti segnalo quello di traduzione audiovisiva e web, dove si analizzano le nuove professionalità sorte nell’ambito dello speakeraggio, della sottotitolazione e del voice over. Altro istituto molto prestigioso è lo IATI (International Association Traduttori e Interpreti), gestito da un’associazione di mediatori linguistici e di traduttori consulenti professionali, che organizzano diversi master e corsi per migliorare ed approfondire le proprie conoscenze linguistiche. I master sono estremamente specifici: c’è quello in traduzione terminologista, quello in traduzione di testi religiosi, quello di specializzazione in traduzione medica, ecc. Oltre a questi bisogna anche ricordare il corso di abilitazione alla professione, il corso base di traduzione e il master di specializzazione in traduzione tecnica e tecnologica. Un ventaglio molto ampio di offerte che permette di specializzarsi nel settore preferito. La Scuola di Specializzazione in Traduzione Editoriale è un altro istituto molto prestigioso che permette di diventare traduttore professionale. I corsi di formazione professionale vengono organizzati dalla Città Metropolitana di Torino col finanziamento del Fondo Sociale Europeo. I corsi vengono tenuti da specialisti della traduzione, che offrono la loro competenza agli iscritti per soddisfare la richiesta sempre più alta di traduttori proveniente dalle case editrici. La frequenza è gratuita ma obbligatoria, e per poter partecipare all’esame finale bisogna seguire almeno i 2/3 delle ore totali a disposizione dei corsi. Molto valida anche l’offerta della Ssit, la Scuola Superiore per Interpreti e...

Le soluzioni migliori per arredare una cucina moderna...

L’arredo della cucina è una fase molto delicata, poiché tale ambiente rappresenta uno dei luoghi più vissuti della casa. Puntare sulla funzionalità quindi è d’obbligo, ma proprio perché è uno spazio molto abitato non si può certo trascurare l’estetica. Meglio optare su soluzioni “pre-confezionate”, preferibilmente di design, oppure virare verso soluzioni su misura più personali, che costano qualcosa in più ma che sono in grado di ottimizzare tutti gli spazi? Dipende naturalmente dalla struttura architettonica della cucina, e dalle proprie necessità ed esigenze. La scelta dipende anche dalle dimensioni della cucina, che può richiedere una soluzione oppure un’altra a seconda dello spazio disponibile. Se hai una cucina piccola la cosa migliore è affidarsi a soluzioni su misura, che consentono di ottimizzare gli spazi e di dare un tocco personale all’ambiente. Inoltre trattandosi di mobili su misura realizzati “ad hoc”, potrai godere di un prodotto unico ed esclusivo. Oltre ad avere una cucina esteticamente valida, potrai contare anche su un grande funzionalità poiché ogni spazio sarà sfruttato al massimo, dando così un maggiore senso di spaziosità a tutto l’ambiente. Se invece disponi di una cucina piuttosto grande, hai sicuramente un ventaglio di scelte molto più ampio a tua disposizione. In tal caso puoi scegliere soluzioni di design piuttosto estroverse ed originali, come banconi, cucine con isola e tavolo integrato che offre piani di lavoro molto ampi e comodi. Una soluzione tipica del design moderno è l’open space, una strada praticabile per le cucine dalle dimensioni piuttosto generose. Ogni soluzione quindi è fattibile, l’importante è scegliere con intelligenza per sfruttare al meglio lo spazio a propria disposizione, virando su strutture estetiche e funzionali. Un discorso a parte meritano i componenti della cucina, che indubbiamente danno un tocco molto personale e caratterizzano fortemente questo ambiente della casa. In modo particolare il piano cucina è una scelta che va fatta con grande oculatezza, anche alla...

Alla scoperta dei tessuti in bamboo...

I tessuti in bamboo rappresentano una novità molto interessante nel panorama dei capi di abbigliamento realizzati con fibre naturali, non solo per i benefici che apportano alla nostra pelle, ma anche perché la coltivazione della fibra di bamboo si dimostra positiva per la salute dell’ambiente. Sul piano pratico, questi tessuti risultano essere molto più resistenti rispetto al cotone, e hanno il pregio di favorire il mantenimento della temperatura del corpo al livello desiderato. Non possono essere sottovalutate, inoltre, le loro proprietà anti-microbiche. Insomma, nel contesto dell’abbigliamento biologico e non solo, la fibra di bamboo sembra destinata ad acquisire un’importanza sempre maggiore, complice la tendenza della moda e dell’industria tessile degli ultimi tempi di promuovere l’offerta e la domanda di fibre naturali. Si tratta, per essere più precisi, di fibre che vengono prodotte senza l’impiego di sostanze inquinanti che potrebbero risultare nocive nel momento in cui entrano in contatto con la pelle. Tra i tanti tessuti di origine vegetale, la fibra di bamboo può essere considerata una pratica alternativa non solo al cotone, ma anche alla canapa. I tessuti che ne derivano sono molto traspiranti e caratterizzati da una notevole leggerezza, capaci di assorbire il sudore e l’umidità del corpo. La temperatura media garantita da questo materiale è di un paio di gradi al di sotto della norma: insomma, non si corre il rischio di sentire freddo in inverno né di essere troppo accaldati in estate. I vestiti in bamboo proteggono chi li indossa dai raggi ultravioletti, ma non mancano le proposte per i costumi da bagno e per la biancheria intima in generale, proprio per la già menzionata capacità di assorbire l’umidità. In commercio non è difficile trovare tessuti in bamboo per la casa, oltre a guanciali, cuscini e materassi in fibra di bamboo, che hanno il pregio di potersi adattare senza difficoltà...

Le Olimpiadi uniscono le due Coree: sfileranno insieme nella cerimonia d’apertura...

Un’apertura che potrebbe diventare storica e certamente segnerà un precedente. Corea del Nord e Corea del Sud insieme, unite nel segno dello sport. Come analizzato da L’Huffington Post, è questo uno degli accordi (annunciato con una nota congiunta) raggiunti tra le delegazioni dei due stati nell’incontro a Panmunjom, villaggio sul confine tra i due paesi, dove nel 1953 venne firmato il cessate il fuoco della guerra (1950-1953). L’accordo è stato raggiunto in vista delle Olimpiadi invernali, che quest’anno saranno di scena nella contea di Pyeongchang, Corea del Sud, e inizieranno con la cerimonia d’apertura il 9 febbraio prossimo. Dunque, le rappresentative delle due Coree sfileranno insieme durante la cerimonia, sotto la bandiera della Corea unita. Il primo grande passo è avvenuto la scorsa settimana, quando la Corea del Nord ha accettato di mandare una delegazione di sportivi, alti responsabili e artisti ai giochi olimpici. Oltre a ciò, da Pyongyang hanno annunciato che partirà anche una gruppo di 230 tifosi, con tanto di cheerleader, che raggiungerà la sede dei giochi via terra, attraversando il confine di Panmunjom. Sarà presente anche una squadra femminile di hockey univoca, che rappresenterà le due Coree. “Le relazioni intercoreane sono tese da circa dieci anni. Speriamo che le relazioni possano essere riallacciate” ha commentato Jon Jong-Su, capo della delegazione nordcoreana che ha preso parte agli incontri di Panmunjom. Nonostante recentemente le relazioni si sono inasprite, specialmente  causa del programma nucluare della Corea del Nord, è in parte riuscita la volontà di Seoul di rendere le Olimpiadi di Pyeongchang i “Giochi della pace”, con un’apertura tra i due paesi che potrebbe, nel prossimo futuro, diventare un elemento importante per gli incontri fra le due fazioni. Questo risultato è stato accolto con piacere e grande sostegno a livello globale. Gli incontri di...

5 dritte per organizzare un evento di beneficenza...

Ecco 5 dritte per organizzare un evento di beneficenza perfetto. Dagli inviti alla location, scopri i nostri consigli per una serata da ricordare.   Organizzare un evento di beneficenza può essere un ottimo trampolino di lancio per un’azienda che vuole farsi conoscere, oltre che estremamente positivo per l’immagine della stessa. Organizzare un evento di questo tipo può rivelarsi abbastanza complicato, soprattutto per le imprese che non masticano questo settore. Per questa ragione, abbiamo deciso di svelarvi 5 dritte per organizzare un evento di beneficenza davvero perfetto. 1. Obiettivi realistici Prima di organizzare l’evento, la cosa più importante da fare è porsi degli obiettivi. Evitate di sognare troppo in grande, con obiettivi non alla vostra portata. Quando si organizzano serate di beneficenza, la cosa più importante non è raggiungere somme ingenti: in questi casi basta anche un piccolo contributo dei vostri ospiti per cambiare la vita di chi è meno fortunato di noi. Insomma, la cosa più importante è definire i vostri obiettivi, con i piedi per terra, in modo da evitare di creare illusioni. 2. Scegliete chi invitare Gli inviti sono una componente importante in un evento di questo tipo. In questo caso, avete due scelte: potete decidere se estendere l’invito a tutti, oppure se creare un evento per partecipanti di nicchia, come ad esempio, personaggi di spicco nella beneficienza, o rappresentanti di altre associazioni benefiche. La cosa più importante è scrivere un invito chiaro, con tutte le informazioni necessarie per partecipare all’evento. E specificate sempre che è possibile donare all’ente la quota che si preferisce, senza nessun obbligo specifico. 3. Quando e dove organizzarlo Non ci sono date precise. Organizzatelo in relazione alla disponibilità dei vostri ospiti in modo da non incorrere in contrattempi dell’ultimo minuto. Per quanto concerne la location, evitate luoghi...

Scandali a Hollywood: da Paul Bern al caso Weinstein...

È notizia degli ultimi giorni: Harvey Weinstein, potentissimo produttore cinematografico, è stato accusato di molestie da numerose attrici statunitensi e non, che hanno raccontato – con tristezza, ma con determinazione – delle pesanti avances ricevute durante i provini, dei rapporti a cui sono state costrette, dei commenti da bullo, delle insistenze, delle minacce e della paura. Insomma, di come uno degli uomini più importanti di Hollywood fosse solito usare la sua posizione per ottenere tutto ciò che voleva. Il caso è scoppiato come una bomba, investendo volti noti e mettendo in luce quello che sembra un vero e proprio “sistema”: Weinstein non sarebbe l’unico. Il mondo del cinema e della televisione, però, non è nuovo a questo genere di confusione: gli scandali a Hollywood si ripetono con regolarità, coinvolgendo anche le personalità più amate dal pubblico. Vediamo alcuni dei casi più noti! – Shirley Temple, Marilyn Monroe, Julie Garland e Tippi Hedren sono solo alcune delle attrici che, già in tempi non sospetti, parlavano apertamente di attenzioni non richieste e carriere minacciate. L’ultima, in particolare, si allontanò dal mondo dello spettacolo dopo le insistenti avances di Alfred Hitchcock, che – all’ennesimo rifiuto – le assicurò che le avrebbe reso difficilissimo lavorare. Lei fece spallucce e se ne andò: la storia è raccontata dal film The Girl. – Paul Bern era un potente regista, sceneggiatore e produttore hollywoodiano negli anni ’20 – ’30. Si sposò nel 1932 con la bellissima Jean Harlow, ma si uccise con un colpo alla testa circa cinque mesi dopo: il motivo del suicidio non è mai stato spiegato, ma la Harlow trovò un biglietto che recitava “Cara, carissima, purtroppo questo è il solo modo per riparare lo spaventoso torto che ti ho fatto e cancellare la mia abietta umiliazione. Ti...

Il caso O.J. Simpson Ago28

Il caso O.J. Simpson

Orenthal James “O.J.” Simpson è uno dei più grandi giocatori di football della storia americana: inizia la sua carriera nei campionati universitari ed è così bravo, così veloce, da venire promosso a professionista nella NFL nel ’69. Gioca per 11 stagioni con i Buffalo Bills e poi per due anni con i San Francisco 49ers: nel ’73, al picco della carriera, è il primo giocatore in assoluto a correre più di 2000 iarde in 14 partite della stagione. Abbandonato lo sport, decide – grazie alla fama conquistata con i successi sportivi e l’amore che il pubblico prova incondizionatamente nei suoi confronti – di tentare con la carriera d’attore: contrariamente a quanto si possa pensare, i suoi risultati sono piuttosto buoni e riesce persino a dar vita a qualche personaggio iconico, come lo sfortunatissimo Nordberg della serie “Una Pallottola Spuntata”. O.J. Simpson è famoso. O. J. Simpson è ricco ed ha moltissimo seguito. Ma O.J. Simpson ha anche più di un problema con la legge: oggi, per esempio, è chiuso in prigione, condannato nel 2008 a 33 anni di reclusione per rapina a mano armata e sequestro di persona. Il “caso O.J. Simpson” più famoso, però, è un altro e riguarda il duplice omicidio della seconda ex moglie del giocatore – Nicole Brown – e del cameriere venticinquenne Ronald Lyle Goldman. IL CASO O.J. SIMPSON O.J. e Nicole si erano sposati nel 1985 e insieme avevano avuto due figli: 7 anni di matrimonio scanditi, però, da violenze ripetute e accuse, fino al divorzio definitivo richiesto dalla Brown nel 1992. Lei si era trasferita in un condominio di Brentwood e lui aveva continuato con la sua carriera. Secondo la ricostruzione, la sera del 12 giugno del 1994, Nicole Brown era andata con la madre al vicino...

Ad ognuno il suo! Capelli diversi meritano stili diversi!...

Chi è riccia vuole lisci morbidi e setosi, chi è liscia vuole riccioli leonini e definiti…ma le donne riusciranno mai ad essere soddisfatte del loro aspetto? Per quanto siano belle, femminili e curate le donne riescono sempre a trovare il neo, anche dove non c’è! Quando si parla di capelli poi, la questione si fa ancora più difficoltosa. Taglio, colore, messa in piega, acconciatura infinite combinazioni per creare stili sempre diversi e nuovi. La moda 2017 detta tendenze per tutti i gusti, da tagli strutturati e ben progettati a chignon sdrammatizzati con ciocche libere che incorniciano il volto, da lisci perfetti e lucidissimi all’effetto bagnato come appena uscite dall’acqua. Al via quindi con la ricerca del proprio look in perfetto stile passerella per qualsiasi tipo di chioma! Uno dei must più importanti per questa primavera/estate 2017 è sicuramente il taglio corto, di ispirazione maschile ma dal risultato iper femminile. Tagli audaci e ben strutturati, si va dall’intramontabile bob a corti decisamente rock con sfilature secche, scalature e ciuffi asimmetrici abbinati a rasature grintose e ardite. D’obbligo quindi cercare acconciature capelli corti che valorizzino qualsiasi volto. Alle coraggiose che osano e che vogliono tentare la via sempre più chic del corto non resterà che studiare i propri lineamenti e costruire un taglio che ne esalti la bellezza donando un’aria fresca e stilosa. Non disperino comunque tutte coloro che non osano tagliare la propria chioma! In versione wet, con riga laterale e onde morbide o lisci dal finish lucido ed impeccabile, anche i capelli lunghi potranno essere esaltati con pochi semplici accorgimenti per una testa perfettamente alla moda e in linea con le nuove tendenze! Al via quindi con capelli perfettamente lisci e splendenti, chiome voluminose o onde sensuali! Affidarsi ad una piastra per capelli di...

Moda Adidas: quali modelli sono intramontabili?...

Moda, croce e delizia di grandi e piccini! Siamo sempre più sottoposti ad immagini e figure di copertina che a volte non rispecchiano la realtà delle cose, ma quanto ci piace alla fine la moda? Siamo irresistibilmente attratti dalle immagini patinate delle riviste, dalle star del cinema e dalle collezioni che gli stilisti reinventano ogni anno e che, dopo le passerelle, raggiungono anche i negozi più comuni. Che si tratti di neonati, adolescenti o adulti ormai quasi tutti siamo influenzati dalle mode del momento. Fantasie particolari, giochi di volumi su gonne, pantaloni e capi spalla, abbinamenti vistosi e dall’estro stravagante sono tutti dettagli che, sulle passerelle a volte ci sembrano anche eccessivi ma che, riproposti in maniera più semplice nei negozi alla portata di tutti danno un tocco stiloso e particolare ad ogni outfit. Ma si può fare lo stesso discorso per le scarpe? Anche quella delle calzature, soprattutto quando si parla di haute couture, è una moda decisamente vistosa e fantasiosa che spesso però non ha la stessa risonanza nei megastore e nei negozi più abbordabili. Soprattutto quando si parla di scarpe da ginnastica, la moda è spesso più accessibile alle tasche di molte persone.La scarpa da ginnastica, ormai sdoganata come accessorio moda abbinata anche a mise eleganti, professionali o formali, è un dettaglio molto amato da qualsiasi età e da qualsiasi sesso. Declinate in collezioni prettamente maschili o femminili, sono moltissime le proposte unisex dei grandi marchi che riescono ad accontentare un numero sempre più grande di consumatori. Basti pensare alle ormai intramontabili Adidas Superstar Vintage! Nate negli anni ’70 come scarpe da basket e consacrate negli anni ’80 dai rapper statunitensi, godono oggi di fama mondiale e di un successo strepitoso grazie alla loro forma, alla loro versatilità e l’inconfondibile punta...

Cosa si può fare a 18 anni...

Per molti ragazzi è la fatidica soglia che permette di fare tante cose ed ottenere, almeno apparentemente, una certa autonomia dai propri genitori. La maggiore età, quindi, è spesso vista come una sorta di traguardo e, al tempo stesso, trampolino di lancio per la vita adulta, dove si lascia per sempre (o quasi, per alcuni) l’adolescenza e si affronta la vera vita, con tutti i suoi risvolti positivi e negativi. Messe alle spalle le tante feste dei 18 anni di amici e compagni di scuola, si cominciano a frequentare più assiduamente altri locali, come nella Capitale può essere il Papillon Club, per continuare a divertirsi, organizzare feste e fare sempre nuove conoscenze. Per diversi ragazzi e ragazze quindi si comincia forse a farsi considerare uomini e donne, con maggiori diritti e opportunità, rispetto a prima. Ma cosa possono fare appunto i nuovi maggiorenni, quali possibilità acquisiscono o possono far valere rispetto agli anni precedenti? Vediamo ciò che colui o colei che ha compiuto 18 anni può fare, almeno in Italia. Diritto di voto Un diritto importante che si acquisisce con la maggiore età, ma che spesso e per diversi motivi non sempre viene esercitato è quello di votare. Infatti, il raggiungimento dei 18 anni permette di poter votare per il Parlamento ed in particolare per la Camera dei Deputati. Per poterlo fare per il Senato, l’altro ramo del Parlamento, si dovranno invece attendere i 25 anni. Altrettanto importante è l’altro traguardo ambito dai neo maggiorenni: la patente. Infatti, raggiunta questa età, si potranno iniziare lezioni sia di teoria che soprattutto di pratica, a bordo di un’automobile della scuola-guida. Questo significa per tanti giovani, una volta conseguita, la possibilità finalmente di poter uscire la sera o il fine settimana in piena libertà, senza dover prendere...