L’importanza del Curriculum nel 2019 Feb21

L’importanza del Curriculum nel 2019...

Se si parla di lavoro e di colloqui, alla fine si finisce sempre a parlare di Curriculum. Serve o non serve? Formato Europass o più “creativo”? Insomma, le molteplici innovazioni nel settore delle risorse umane e della selezione del personale pongono leciti interrogativi sull’utilità del curriculum vitae in questi ultimi anni. Vi presentiamo quindi una ricognizione generale di cos’è il CV è quali sono le best practices attualmente consigliate dagli esperti del settore. Signore e signori: il curriculum! Il curriculum vitae (o più semplicemente CV) è un documento in cui il candidato ad un posto di lavoro evidenzia particolari requisiti per far comprendere “chi è” al selezionatore. Tipicamente, oltre ad alcuni dati generali anagrafici, riporta poi il percorso di formazione effettuato e il dettaglio delle esperienze di lavoro. Generalmente verso la fine il candidato può anche riportare altre informazioni utili, ma non necessariamente attinenti al mondo lavorativo. Ad esempio esperienze di volontariato, passioni, arte, etc. E’ un documento che, una volta strutturata la propria storia lavorativa e formativa, viene poi inviato ad aziende ed HR per proporsi rispetto a ricerche in corso e/o per future collaborazioni. Può essere, o non essere, accompagnato da una lettera di presentazione, che altro non è che un testo di presentazione di sé specificamente indirizzato al destinatario. Il formato Europass Negli ultimi anni tra le aziende e chi si occupa di formazione è nata l’esigenza di un formato “standardizzato” di CV, onde evitare i frequenti errori di impostazione da parte dei candidati. Senza una “guida” da seguire, infatti, in molti potevano scordarsi di compilare alcune sezioni, o omettere informazioni importanti. E’ nato così il formato cosiddetto “Europass”, formato condiviso tra gli Stati Membri e che oggi è il formato più diffuso negli ambienti lavorati e formativi. Alcune realtà, come...

Come evitare l’appannamento dei vetri Feb18

Come evitare l’appannamento dei vetri...

In questo periodo dell’anno capita sempre più spesso di trovare i vetri appannati dell’auto al mattino. Questo succede perché l’umidità all’interno dell’auto si raffredda al contatto con i vetri e così si crea la condensa, appannando tutti i vetri dell’automobile. Ci sono tanti modi per evitare l’appannamento dei vetri, dall’uso del condizionatore all’uso del riscaldamento per asciugare l’umidità . Il motivo principale rimane sempre l’umidità all’interno dell’abitacolo. Se trovi i vetri dell’auto appannati al mattino vuol dire che l’abitacolo non è chiuso a dovere. Se l’auto è nuova la causa più frequente sono le bocchette di aerazione tenute aperte quando uscite dall’auto la sera, se invece l’auto ha qualche anno la causa più frequente sono le guarnizioni delle portiere che non chiudono bene. Cosa fare quando si appannano i vetri dell’auto Per evitare l’appannamento dei vetri ci sono tanti modi, tutti molto efficaci specialmente per spannare il lunotto. Quando c’è molta differenza di temperatura tra dentro e fuori, una delle soluzioni più efficaci è quella di utilizzare il condizionatore al minimo e tenere un po’ il vetro aperto, basta una fessura. Se non hai tempo di aspettare che il condizionatore faccia il suo lavoro per spannare i vetri allora c’è il vecchio e sempre efficace straccio di cotone. L’importante è che sia pulito e che venga passato sui vetri appannati con il riscaldamento dell’auto al massimo per fare in modo che la condensa rimasta sul vetro asciughi in fretta. Per aiutare a spannare in fretta il lunotto chiudete tutte le bocchette dell’aria che non dirigono l’aria sul vetro: vi consiglio di utilizzare il ricircolo dell’aria dell’abitacolo, questo perché l’aria dell’abitacolo é più calda dell’aria esterna, quindi l’aria si riscalda molto più velocemente e di conseguenza è molto più calda anche l’aria che viene spinta...

Cut-up: dal dadaismo a Thom Yorke...

La tecnica letteraria del Cut-up si articola in due passaggi fondamentali: la distruzione di un testo classico e la sua ricomposizione libera da ogni necessità di un nesso logico. Cosa significa? Significa scrivere o stampare dei contenuti tradizionali per poi dividerli in tanti piccoli pezzi, isolando parole singole o lasciando intatte alcune costruzioni e frasi; i nuovi pezzi vengono, poi, riassociati in modo assolutamente inedito, dando vita a paragrafi originali, privi di un vero e proprio senso logico, ma corretti dal punto di vista grammaticale. Questa tecnica così particolare si è diffusa per la prima volta negli anni ’20 del Novecento, grazie all’ascesa del movimento dadaista: in breve, moltissimi artisti, scrittori, pittori, musicisti hanno iniziato a utilizzare questa pratica, con l’obiettivo di trovare significati inediti a vecchie costruzioni lessicali o di dare libero sfogo alla creatività, superando il vincolo della sintassi. Fra i nomi citati più spesso fra gli esempi più importanti di questa tecnica possiamo trovare Brion Gysin: riscoprì il découpé (questa la traduzione francese) casualmente, mentre utilizzava dei fogli di giornale per proteggere la superficie di un tavolo. Le frasi si sovrapponevano dando vita a contenuti diversi e interessanti, spingendo l’artista a fare nuovi esperimenti. Gysin convinse, poi, William Borroughs a fare lo stesso: Borroughs, scrittore statunitense vicino alla Beat Generation, è considerato uno dei più importanti esponenti di questa tecnica, capace di influenzare anche moltissimi musicisti. Fra questi, i Beatles (la loro Revolution No.9, inquietante e caotica, è uno dei migliori esempi di Cut-up audio), David Bowie (che utilizzava questo processo per riscoprire, rivedere e riutilizzare tutti i suoi scritti) e – più recentemente – Thom Yorke (Kid A dei Radiohead è l’opera che maggiormente ha risentito di questo processo creativo). La tecnica del Cut-up non è, però, l’unica esistente: un...

Scooter elettrico per disabili o carrozzina: quale scegliere in vacanza?...

Le vacanze sono un momento di relax per tutti ma per chi ha problemi di mobilità alle volte diventa un vero inferno. Se spesso i normodotati hanno “difficoltà” a scegliere la loro meta o la struttura dove alloggiare, il discorso diventa estremamente più complicato per le persone disabili. I problemi dei disabili in vacanza Il viaggio stesso diventa un’impresa soprattutto se viene effettuato con mezzi non attrezzati e la cronaca è piena di notizie di disabili a cui viene negato l’accesso ad aerei e treni a causa della mancanza di personale addetto o per mancanza di ausili per disabili all’interno di stazioni e aeroporti. Il discorso ovviamente è differente se il mezzo usato per spostarsi è l’automobile; in questo modo non esistono vincoli ed il viaggio risulterà sicuramente comodo soprattutto se il mezzo è dotato di accessori per agevolare la salita a bordo del disabile. Come spostarsi una volta arrivati a destinazione? Se fino ad ora le difficoltà sono state varie, una volta giunti a destinazione le cose per fortuna si fanno più facili. La struttura scelta sarà sicuramente adatta ad ospitare persone in carrozzina e tutti i luoghi saranno facilmente accessibili, ma che mezzo scegliere? Sedia a rotelle o scooter per disabili? La scelta di solito ricade su queste 2 soluzioni che ovviamente hanno vantaggi e svantaggi; analizziamoli insieme e cerchiamo di capire. I vantaggi della carrozzina La carrozzina è perfetta se gli spostamenti sono effettuati con mezzi non propri; è facilmente ripiegabile e può essere imbarcata in aereo. Ne esistono di leggerissime e resistenti, ideali da  trasportare vista la loro facilità di smontaggio. Ovviamente più portabilità significa meno confort per chi la userà. Infatti le carrozzine più confortevoli sono ingombranti e molto pesanti oltre ad essere poco pratiche da trasportare. Se il...

Brian Jones e Jim Morrison: il mistero del 3 luglio...

Brian Jones e Jim Morrison, rispettivamente fondatore e chitarrista dei Rolling Stones e fondatore e cantante dei The Doors, sono accomunati da più di un elemento: entrambi appassionati di musica, entrambi geniali, entrambi noti per il carattere un po’ difficile, entrambi morti – a 27 anni – in circostanze sospette. Entrambi nella notte fra il 2 e il 3 luglio (’69 per Jones e ’71 per Morrison). BRIAN JONES Il 2 luglio del 1969, Brian Jones si trovava a Cotchford Farm, la sua residenza dell’East Sussex originariamente appartenuta ad A. A. Milne, papà di Winnie The Pooh: con lui c’erano la fidanzata Anna Wohlin, l’imprenditore edile Frank Thorogood e la sua presunta ragazza Janet Lawson, di professione infermiera. Thorogood si occupava da diverso tempo, a rilento e non senza problemi, della ristrutturazione della casa e – per gestire al meglio i lavori – viveva sopra il garage: i rapporti con Jones si stavano facendo progressivamente più complicati, un po’ per colpa degli interventi non sempre eseguiti al meglio, un po’ per colpa dello stesso musicista, noto per il caratteraccio. Il chitarrista, infatti, alternava senza una vera motivazione stati di calma e allegria e stati di agitazione, con uscite arroganti e violente – psicologicamente e verbalmente – nei confronti in particolare delle donne: la difficoltà a relazionarsi, l’ansia, la paranoia e l’insicurezza avevano determinato alla fine anche l’espulsione di Jones dagli Stones, avvenuta in via ufficiale il 9 giugno precedente. Alle 22.30 di quel 2 luglio, quindi, Brian e Anna stavano guardando la televisione, quando Jones aveva deciso di chiamare gli altri due coinquilini per un drink a bordo piscina: i quattro alternarono brandy, vodka e whisky. Jones assunse anche degli ansiolitici. Intorno a mezzanotte, il chitarrista aveva proposto un tuffo in piscina: l’unico ad...

Denis Villeneuve: fra scena indipendente e Hollywood Giu28

Denis Villeneuve: fra scena indipendente e Hollywood...

Denis Villeneuve, regista canadese diventato in pochi anni una vera e propria rivelazione su scala internazionale, si divide da sempre fra piccoli capolavori indipendenti e grandi produzioni ad altissimo impatto – fra Un 32 août sur terre e Blade Runner 2049 – analizzando l’animo umano in tutte le sue sfaccettature. Che si tratti di una pellicola sci-fi o di un film iper realistico, ogni lungometraggio presenta alcuni tratti comuni, alcuni piccoli segni che il regista sembra ripetere con una certa sistematicità a ogni occasione. I suoi protagonisti, per esempio, sono sempre alla ricerca di qualcosa: uomini e donne, in una posizione di potere oppure trascinati dagli eventi, sono sempre spinti verso un obiettivo, uno scopo di cui il pubblico è più o meno cosciente. E questi obiettivi, spesso, cambiano in modo inaspettato e si intrecciano, portando i personaggi a scoprire lati della propria personalità che non conoscevano o – addirittura – elementi nuovi della realtà che li circonda. Il Detective Loki di Prisoners, per esempio, sta cercando due bambine scomparse, ma si trova a fare i conti anche con se stesso, con la paura di fallire, con il senso di colpa, con le responsabilità; il Keller Dover di Hugh Jackman, padre di una delle due bimbe, sta disperatamente cercando la figlia, ma finisce per riportare a galla lati della personalità che pensava di aver nascosto per sempre; la Kate Macer di Emily Blunt, d’altra parte, scopre in Sicario tutti i limiti della sua risolutezza, scopre di essere una pecora fra i lupi. E i personaggi di Villeneuve tendono a percorrere questo intricato sentiero fra interiorità e contatto con l’esterno facendo i conti con una violenza estremamente realistica, quasi crudele: gli incidenti in auto, per esempio, sono ricorrenti e segnano sempre un momento di rottura...

La funzione RTH dei droni: rientro a casa automatico...

La funzione RTH (Return to Home) serve per far rientrare il nostro drone quando è in volo al punto di decollo facendolo atterrare automaticamente. Il tutto, semplicemente premendo un tasto: molti modelli hanno questa funzione. In quelli di fascia medio-alta e alta, è praticamente obbligatorio trovare questa funzione. Ci sono però degli aspetti da non sottovalutare in questa funzione, vediamo in questa guida che cosa ci dobbiamo aspettare da una buona funzione RTH. Funzione RTH RTH è una funzione di volo automatizzata che sembra essere abbastanza semplice da utilizzare, ma c’è molto di più che premere un pulsante. Può essere utilizzata premendo un semplice tasto del controller o via smartphone. Questa funzione deve darti la capacità di far atterrare il tuo drone in sicurezza. Ritornare a casa in automatico come concetto è abbastanza facile da capire, tuttavia, va impostato il punto di ritorno e bisogna evitare eventuali ostacoli lungo questo tragitto. Questa funzione RTH è davvero molto comoda e utile, soprattutto se perde di vista in aria il nostro drone. Può inoltre capitare di perdere il segnale tra il telecomando e dispositivo. In questo caso, il rientro in automatico a casa può davvero salvare la situazione senza rischiare di precipitare: basta premere un pulsante sul telecomando o toccare l’icona del software sul nostro smartphone per riportare a casa il drone. Impostare il punto di atterraggio Si ha bisogno di sapere con esattezza dov’è il punto di atterraggio per rientrare a casa. Questo può essere fatto in due modi. Il tuo drone può essere equipaggiato con un GPS che registra la tua posizione di decollo, il drone quindi ritorna a quel punto. Altri modelli possono tracciare i tuoi viaggi, quindi, riescono a creare una rotta semplicemente andando a “ritroso”. Ad esempio, il DJI Mavic Pro,...

Come dimagrire con il tè verde...

Il tè verde è un ottimo alleato della linea. Diversi studi scientifici hanno dimostrato che questa bevanda è in grado di rendere più facile perdere peso corporeo, quando si hanno problemi di sovrappeso. A tutti piace essere in forma ed avere un fisico perfetto e non c’è niente di meglio che ricorrere alle sostanze naturali per perdere quei chili di troppo che abbiamo accumulato. Dimagrire è anche una questione di stile di vita: fare un’alimentazione equilibrata, svolgere con regolarità attività fisica. Tuttavia alcuni aiuti naturali possono essere importanti per facilitare il processo. Ma scopriamo perché il tè verde aiuta a dimagrire. Perché il tè verde fa dimagrire? Il tè verde è una di quelle bevande naturali che possiamo includere nella nostra dieta quotidiana, perché ci aiuta a perdere peso in maniera sana ed equilibrata. Spesso pensiamo che il segreto per restare in forma è quello di ridurre i carboidrati o i grassi. A volte questa convinzione si può rivelare del tutto sbagliata, perché anche i carboidrati e i grassi fanno parte di quelle sostanze nutritive di cui il corpo ha bisogno per promuovere il corretto benessere psicofisico. Meglio quindi ricorrere ad un alleato naturale come il tè verde, che ci può dare una mano fondamentale, a patto che rinunciamo alle abitudini sbagliate e rivediamo il nostro stile di vita. Ci sono anche degli integratori a base di tè verde, come Thermopure MyProtein, che forniscono un mix giusto di ingredienti per perdere peso senza sforzi. Il tè verde è ricco di polifenoli, che sono dei potenti antiossidanti in grado di contrastare l’invecchiamento e di proteggerci dall’insorgenza di varie malattie. Inoltre è particolarmente indicato perché accelera il metabolismo e quindi aiuta a bruciare più facilmente i grassi. Sono le catechine, altre sostanze contenute in questa bevanda,...

Acquisto di pellet prestagionale: conviene?...

Per risparmiare sul costo dell’acquisto di pellet all’ingrosso una delle soluzioni è quella di acquistarlo in anticipo e possibilmente all’ingrosso. Infatti con l’acquisto pre stagionale da effettuare nei mesi estivi dove c’è minore richiesta, si riesce a spuntare un ottimo prezzo anche per le tipologie di pellet più pregiate. Esistono però anche altri fattori che possono influenzare il nostro acquisto anticipato, vediamoli insieme. Perché acquistare il pellet fuori stagione? Minore domanda e minor prezzo Una semplice regola economica che vale in ogni settore; minore è la domanda e minore sarà il prezzo! Infatti quando inizia a far caldo anche nei luoghi freddi o di montagna, i distributori tendono ad abbassare i prezzi che ovviamente in inverno risalgono pesantemente. L’acquisto anticipato (tra Maggio ed Agosto) di un bancale di pellet all’ingrosso vi permette di risparmiare fino al 40% sul prezzo finale. Prodotto migliore ad un prezzo inferiore Acquistando in anticipo avrai un prezzo minore che ti permetterà di scegliere la qualità di pellet migliore che di solito è anche quella più costosa. Ma come riconoscere la qualità del pellet? Ogni pellet ha una certificazione rilasciata da alcuni paesi ed alcune di queste hanno valenza internazionale; la certificazione più alta è la EN Plus A1 ma ne esistono tante altre in base al potere calorifico e al rilascio di polveri e ceneri. Pellet sempre disponibile Se in casa usi il pellet ti sarà sicuramente capitato in pieno inverno di avere difficoltà a reperire quello che usi abitualmente; questo succede perché appena le temperature scendono c’è la corsa all’approvvigionamento di pellet da parte di privati e di negozianti. Questo ovviamente non succede nella stagione estiva, dove ben poche persone pensano ad acquistare e fare scorta. Pellet asciutto e maggiore potere calorifero La bella stagione porta un innalzamento delle...

David Fincher: il cinema delle emozioni Giu19

David Fincher: il cinema delle emozioni...

Se cercate degli approfondimenti sullo stile del regista statunitense David Fincher – che sia un articolo su Movieplayer o il bellissimo video del Canale Youtube NerdWriter1 – scoprirete che tutti sono d’accordo su un elemento: Fincher parla di emozioni, trasmette emozioni, usa le emozioni in ogni momento. Questo non significa che le sua filmografia sia abitata dal melodramma: più semplicemente, o forse meno semplicemente, le storie raccontate parlano solitamente di persone e le persone provano e manifestano tantissime emozioni, anche contemporaneamente. Fincher cerca proprio di focalizzarsi su questo aspetto, sul quel “motion” che fa parte della parola “emotion” e che si riferisce a come un tormento interiore possa esprimersi o meno in superficie. Per realizzare questo obiettivo, il regista coreografa ogni singolo fotogramma, sincronizzandosi coi suoi attori: ogni movimento dei personaggi è seguito come un’ombra da un corrispondente movimento di macchina, pan, tilt o track. In questo modo, lo spettatore può “sentire” il movimento, creando una connessione quasi unica nel suo genere: io non mi limito a guardare cosa fa un determinato personaggio, ma mi muovo con lui, percepisco il suo dubbio, sento la sua paura, vengo colpito dallo stesso disgusto, dalla stessa disillusione. In quanti si sono sentiti intrappolati nella cantina del presunto assassino con Robert, il protagonista di Zodiac? In quanti hanno provato enorme confusione, la stessa del Nicholas Van Orton di Michael Douglas, guardando The Game? Chi non ha condiviso i dubbi di Nick, marito incastrato nel meraviglioso Gone Girl? Per non parlare poi dell’alienazione che si prova in modo costante nel guardare Fight Club. David Fincher non tocca temi facili, le sue emozioni non sono mai semplici e piatte: sono complesse, mischiate, in contraddizione fra loro, tremendamente vere. Nei vicoli della città grigia e distaccata in cui è ambientato Seven...

L’archiviazione tramite supporti informatici...

I supporti e gli articoli informatici per l’archiviazione sono strumenti molto utili e indispensabili in ogni azienda. Infatti oggi la moderna tecnologia che usiamo tutti noi per le normali attività quotidiane lavorative presuppone che i dati vengano salvati in modo digitale, e quindi ci si deve avvalere di vari supporti come dvd, cd, blu-ray, dischi fissi, masterizzatori di dischi fissi, pen drive. Salvare i dati in maniera digitale In questo modo si possono spostare dati da un pc all’altro, fare scansioni e avviare documenti per via telematica tramite mail e pec. L’archiviazione informatica tratta tutti quei dati raccolti tramite supporto informatico e poi inseriti in file o cartelle di archivio dove si possono recuperare facilmente. Si possono raccogliere documenti, atti, foto, allegati, praticamente tutto, e anche raccogliere su supporto informatico documenti cartacei di cui non esiste una versione sul computer, quindi documenti antichi o datati, semplicemente scannerizzandoli e salvandoli in modo digitale. Si possono archiviare dati sul proprio pc, oppure su articoli informatici per l’archiviazione appositi, da tenere custoditi in un mobile di archivio, catalogati in ordine di data o in ordine alfabetico, per trovarli facilmente una volta che si cercano. Ovviamente ogni tipo di documento dovrà avere anche il suo parallelo cartaceo, per evitare complicazioni e conservare anche l’originale in carta. Questi prodotti sono venduti nei negozi di articoli di cancelleria e da ufficio, si trovano sia negli store delle città che online, nei portali dedicati, che offrono un vastissimo assortimento a catalogo tra cui scegliere. Archiviare anche in casa Per archiviare anche a casa documenti privati da conservare, si possono utilizzare ugualmente i migliori articoli informatici per l’archiviazione che si vendono nei migliori negozi di cancelleria anche online. Si possono raccogliere documenti come atti notarili, atti bancari, e altri documenti importanti riguardo...

The Neon Demon: dalla Bibbia a Dante Mag18

The Neon Demon: dalla Bibbia a Dante...

Uscito nelle sale nel 2016, The Neon Demon ha scatenato reazioni contrastanti, paragonabili in parte a quelle che avrebbero accompagnato un anno dopo il tanto contestato mother! di Aronofski: l’ultima opera di Nicolas Winding Refn – regista, fra gli altri, di Drive e Bronson – è stata amata e odiata, capita e contestata. Sicuramente, però, non è passata inosservata. Classificato ufficialmente come un horror (e gli elementi terrificanti – seppur non convenzionali – non mancano), il film racconta il lento decadimento della protagonista, la sedicenne Jesse (interpretata da una Elle Fanning quasi elfica), all’interno del mondo della moda di Los Angeles: racconta, cioè, di una perdita di innocenza pericolosa e inesorabile, che si manifesta anche attraverso il comportamento, le parole e gli sguardi degli altri personaggi in gioco. Dalla modella plastificata che teme di invecchiare alla truccatrice respinta dalla vita, dal fotografo scollegato con la realtà allo stilista che cerca la bellezza assoluta, dall’innamorato disperato al predatore senza scrupoli: la protagonista entra in contatto con l’ambizione, la sofferenza e le speranze di chi la circonda, lasciando che l’ambiente di cui disperatamente vorrebbe far parte la cambi irrimediabilmente. I simboli utilizzati dal regista per dare forza a questo concetto non mancano: alcuni sono evidenti, altri nascosti. In ogni caso, tutte le interpretazioni arrivano a toccare e collegare elementi della religione cristiana e ispirazioni letterarie, unendo in un unico piano il ruolo del Messia e le Fiere dantesche. Queste ultime sono – nel Canto I dell’Inferno – la Lupa, la Lonza e il Leone. La Lupa, simbolo di avidità, viene incarnata dal personaggio di Sarah, modella magrissima (come magra e affamata è la fiera di Dante) che deve fare i conti con la fine della propria carriera; la Lonza, simbolo di Lussuria, è – invece –...

I sollevatori per anziani per riacquistare l’autonomia Mag15

I sollevatori per anziani per riacquistare l’autonomia...

Alcune persone con disabilità motorie possono aver bisogno di macchinari che aiutino loro a vivere in modo dignitoso, e che possano essere d’ausilio al personale di sostegno nelle cliniche, nonché ai badanti nelle abitazioni private. Una macchina adeguata allo scopo dei sollevatori per anziani; in commercio ne esistono di moltissimi tipi, dai sollevatori verticalizzatori a quelli a bandiera. Ogni macchinario ha le sue specifiche caratteristiche ed ha destinazioni differenti che tengono conto del tipo di inabilità, del peso del paziente e delle posizioni che si devono assumere. Queste macchine aiutano i pazienti a riacquistare parzialmente l’autonomia perduta ed in alcuni casi possono donare ai pazienti una maggiore intimità. Sollevatore per anziani senza imbracatura Una delle macchine più semplici è il sollevatore senza imbracatura, che permette il trasferimento di persone anziane e/o disabili da una posizione seduta ad un’altra posizione seduta. La macchina provvede elettricamente al totale controllo del sollevamento ed alla chiusura e apertura delle gambe. Il modello in questione facilita il trasporto del paziente specialmente in bagno, e non necessita di imbracature; la persona viene sollevata da sotto le ascelle in tutta sicurezza. Sollevapersone elettrico Questo modello è spesso usato sia in ambito ospedaliero che familiare, e consente il trasferimento dei pazienti disabili o anziani da un luogo ad un altro; il suo funzionamento è garantito da un motore elettrico che movimenta un braccio, che a sua volta provvede a sollevare il paziente, con lo stesso principio di una gru; la macchina è provvista di ruote che possono essere frenate per facilitare le operazioni di sollevamento. Verticalizzatore per disabili ed anziani I pazienti che hanno limitate capacità motorie possono contare sui moderni verticalizzatori; la loro caratteristica consiste nel movimentare le persone disabili da una posizione eretta in tutta sicurezza, potendo contare su sistemi...

Quali sono le forme di pensionamento in Italia...

La disciplina pensionistica in Italia ha subito un importante cambiamento con la legge di Stabilità del 2017 in quanto vengono ampliate le categorie e le forme di pensionamento e conseguentemente cambia anche il calcolo del TFR a seconda delle forme. Ogni categoria prevede requisiti e ha caratteristiche diverse. Le forme di pensionamento in Italia La legge di Stabilità ha introdotto l’adeguamento della pensione alle aspettative di vita in base alle stime ISTAT, cambia così la cosiddetta pensione di vecchiaia o anzianità. I requisiti anagrafici per conseguire la pensione di vecchiaia sono: 66 anni e 7 mesi per lavoratori dipendenti del privato, lavoratori autonomi e donne lavoratrici del pubblico impiego: 66 anni e 1 mese per le lavoratrici autonome; 65 anni e 7 mesi per le lavoratrici del privato. Si può, però, accedere alla pensione anticipata ordinaria se si possiedono i seguenti requisiti: 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini; 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne. Una novità introdotta dalla Legge di Stabilità 2017 è l’APE volontaria, una forma di pensione anticipata alla quale possono accedere coloro che hanno maturato 20 anni di contributi e compiuto 63 anni di età. Gli aventi diritto possono ottenere l’anticipo pensionistico rateizzato in 20 anni. Simile all’APE volontaria è l’APE Aziendale concepita per andare incontro alle aziende per gestire i dipendenti in esubero in una fase di crisi o ristrutturazione aziendale. Il trattamento consiste nell’agevolare l’uscita dall’organico aziendale in cambio di una pensione anticipata e sostenuta interamente a spese dell’azienda. Sempre sull’onda del pensionamento anticipato si colloca l’APE Sociale riservata esclusivamente alle seguenti categorie individuate dalle Legge: Disoccupati con almeno 30 anni di contributi che non percepiscono ammortizzatori sociali da almeno 3 mesi e la cui interruzione del rapporto di lavoro sia...

TANExpo 2018: la fiera internazionale del settore funerario Apr26

TANExpo 2018: la fiera internazionale del settore funerario...

Esiste il business del caro estinto, ma dove si trovano tutti quei gadgets e tutte le novità sulle soluzioni più idonee ai gusti e alle aspettative dei clienti? Come per ogni settore imprenditoriale, anche quello funerario ha una fiera dedicata, dove espositori, addetti ai lavori e visitatori trovano il loro punto di riferimento per l’intero comparto funerario e cimiteriale. Alle fiere di settore partecipano anche le agenzie funebri che si mantengono aggiornate come la Cattolica San Lorenzo, un’agenzia di onoranze funebri a Roma. La più nota fiera del settore funerario è la TANExpo, una fiera biennale internazionale che si svolge a Bologna. TANExpo, il punto di riferimento per il settore funerario Ogni due anni si svolge a Bologna, presso il polo fieristico BolognaFiere, la fiera tematica dedicata al settore cimiteriale e funerario. È un appuntamento riservato ai professionisti del settore, agli operatori e alle imprese di onoranze funebri dove è possibile trovare la miglior produzione di arte funeraria e non solo. La TANExpo è la prima fiera al mondo  del settore per numero di visitatori e per superficie espositiva. L’edizione 2018 – che si è svolta dal 5 al 7 aprile – ha visto la partecipazione di 250 espositori da 17 paesi disposti su 23.000 m2, le nazioni rappresentate erano 55 e i visitatori professionali complessivi sono stati 18.000. I soggetti a cui è rivolta la fiera sono: Imprese di onoranze funebri; Grossisti di articoli funebri e arte cimiteriale; Addetti cimiteriali; Società di servizi funebri; Marmisti; Aziende municipalizzate; Amministrazioni pubbliche; Imprese e aziende di lavorazione dei marmi. Il biglietto di ingresso è di 25 € per l’intera giornata, con formule scontate per chi partecipa a tutti e tre i giorni (40 € per due giornate e 60 € per tre giornate). Quali sono i...

Come rendere un imballaggio sicuro Apr10

Come rendere un imballaggio sicuro...

Tra i tanti metodi di imballaggio che si possono adottare per la chiusura di scatole e confezioni, il ricorso alla carta gommata può essere considerato uno dei più tradizionali ma, non per questo, poco efficaci. L’adesione ai colli viene garantita in modo ottimale in virtù di strisce di carta che non possono essere strappate né rimosse in altro modo, per esempio con il calore. Ecco perché quando si deve spedire un pacco si può fare affidamento su questa soluzione senza rischiare di restare delusi o, magari, di dover fare i conti con un furto, con una manipolazione o con qualunque altro tipo di inconveniente. Questo tipo di carta è gommata con una particolare colla vegetale, che ha la capacità di resistere a sbalzi termici di qualunque entità: è questa la ragione per la quale tale prodotto è consigliato, tra l’altro, per la chiusura e per gli imballaggi di pacchi che sono destinati a essere stivati all’interno di celle frigorifere. In alcuni casi questa carta può essere realizzata con fili di rinforzo, i quali a loro volta possono essere in fibra sintetica o in fibra naturale: in entrambi i casi, il loro scopo è quello di fare in modo che un pacco – per quanto pesante esso possa essere – si caratterizzi per una tenuta sicura.  Materiali ecologici per la confezione Non si può trascurare l’aspetto ecologico della carta con colla vegetale: essa, infatti, ha la stessa composizione dei cartoni su cui viene applicata, e pertanto non desta complicazioni quando si tratta di riciclarla. Rispetto al classico nastro di plastica, quindi, il nastro di carta vanta una maggiore sostenibilità ambientale, essendo realizzato al 100% con materiale biodegradabile, non inquinante e di origine vegetale, che assicura una chiusura forte e stabile. Ma non è finita qui,...

Hum: il ronzio che fa impazzire il 2% della popolazione...

Vi sarà forse capitato in passato di sentire la parola Hum, magari senza indagare ulteriormente il suo significato. Forse, vi sarà capitato di vedere anche dei video o ascoltare dei clip audio dedicati proprio a questo fenomeno, senza però farvi ulteriori domande. Eppure, questa strana “manifestazione” turba le notti di un gruppo piuttosto ampio di persone: si parla di una percentuale che oscilla fra il 2 e il 4% della popolazione mondiale. Cos’è, però, l’Hum? Si tratta di un ronzio basso e continuo, di una sorta di vibrazione, di un suono martellante che potrebbe essere paragonato a quello di una macchina accesa, che non va mai via: è percepibile in particolare dentro casa, più forte e persistente nelle ore notturne, preferibilmente in zone lontane dai grandi centri, come aree rurali e suburbane. La sua prima comparsa, o almeno i primi report della sua esistenza, risalgono ad almeno 40 anni fa, con denunce effettuate – in particolare – in Gran Bretagna, dove il fenomeno è massiccio ancora oggi, Stati Uniti e Australia: famosi sono gli episodi di Bristol negli anni ’70, New Mexico nei primi anni ’90 e Windsor, Ontario, a partire dal 2011. In tutti e tre i casi, parte della popolazione ha denunciato la presenza di una vibrazione sorda insopportabile, tanto persistente da dare vita a ricerche sul campo, poi terminate con un nulla di fatto. Perché ancora oggi non è sicura l’origine di questo ronzio: se è vero che la maggior parte delle “registrazioni” avviene di notte, in campagna, è anche vero che in molti continuano a percepire questo suono anche di giorno, anche in città, anche fuori casa. Sembra quasi che l’Hum colpisca persone diverse in modo diverso, rendendo ancora più difficile creare una precisa casistica. Ad oggi, le possibili cause...

Crearsi una rendita con internet – 10 video tutorial gratis...

E’ possibile crearsi una piccola rendita con internet? Lavorare qualche ora comodamente da casa e racimolare qualcosa per togliersi qualche sfizio? La risposta è assolutamente si. Non sono solo tantissimi i professionisti che tutti i giorni lavorano da casa, ma anche i neofiti che dedicano pochi minuti al giorno al guadagno online riescono a racimolare qualcosa. Esistono oramai moltissimi lavori che vengono svolti esclusivamente da casa tramite internet, pensate ad esempio ai programmatori, ai grafici, ai traduttori ecc. Sono ovviamente lavori che richiedono alte competenze ed un percorso formativo ben preciso. Altre opportunità invece ci arrivano direttamente dalla rete e sono esplose in questi anni. In questo caso per formarsi occorre un percorso diverso, non esistono scuole riconosciute, occorre essere molto intraprendenti ed imparare direttamente da internet e con l’esperienza. Un esempio sono i blogger, che riescono a ricavare denaro, alle volte anche tanto, dagli annunci pubblicitari inseriti sul proprio blog. Diventare un blogger è estremamente semplice, più difficile è diventare un blogger di successo. Internet quindi offre tante opportunità da quelle più banali e semplici come i sondaggi retribuiti, dove non si deve far altro che rispondere a dei questionari per ricevere un compenso, oppure i siti paid to click, che pagano per vedere pubblicità, fino a opportunità più complesse come il white label, dove potremo mettere in piedi un vero e proprio e-commerce o un sito di incontri online. 10 video tutorial gratis Se vi ho incuriosito vi lascio da vedere 10 video gratuiti molto interessanti dove si parla e si approfondiscono tutti gli argomenti che ho citato sopra e molti altri. Oltre quindi ai sondaggi remunerati, il white label, Native Advertising e molto altro troverete dei video molto interessanti sul mondo dei Bitcoin. Ad esempio come guadagnare in modo estremamente semplice...

L’aloe vera contro le macchie della pelle...

L’aloe vera è, per eccellenza, la regina della piante, visti i suoi molteplici usi per la salute e la bellezza. Originaria dell’Africa, se ne possono classificare ben duecento varietà, e viene impiegata sia per usi esterni che per quelli interni, grazie alle sue proprietà lenitive e depurative.   I suoi componenti   Nel corso del decennio che va dal 1980 al 1990, numerosi laboratori hanno studiato i costituenti chimici di questa pianta, che si possono dividere in tre gruppi: i polisaccaridi, ovvero gli zuccheri complessi, presenti nel gel interno della foglia; gli antrachinoni, degli analgesici naturali, racchiusi nella buccia; le sostanze nutritive, come le vitamine, i sali minerali, gli aminoacidi, gli enzimi, etc. Il principio attivo che caratterizza più di tutti l’aloe è, sicuramente, l’aloina, le cui proprietà sono disintossicanti, antibiotiche e lassative. Ma questa sostanza è da assumere in dosi contenute, perché una quantità eccessiva può causare dolori di vario genere. Per i suoi usi esterni, il gel di aloe vera può essere un ottimo idratante e un antibatterico. Protegge dai raggi UV (che possono far comparire le macchie sulla pelle), allevia i bruciori di scottature ed irritazioni cutanee, ed è un ottimo emolliente. Per le macchie cutanee Grazie ai suoi aminoacidi, l’aloe è di sicuro un ottimo rimedio per alcuni tipi di macchie della pelle, soprattutto per quelle dovute a una lunga esposizione ai raggi solari. Basta semplicemente applicare il gel di aloe vera sulle zone colpite, finché non viene del tutto assorbita dall’epidermide, tutti i giorni. Se si ha a disposizione la polpa di questa pianta, può aggiungervi un po’ di acqua, ed applicarla sulle macchie, lasciandola agire per un quarto d’ora o venti minuti, togliendola poi con l’acqua fredda. Come spiegato su questo articolo: https://www.cremaviso.net/aloe-vera/, chi lo desidera, può usare il gel di aloe vera per preparare...

Come creare uno stand d’appeal: 3 consigli pratici...

Scopri come creare uno stand d’appeal con i nostri consigli super pratici. Piccole dritte per una partecipazione di successo! Hai deciso di partecipare ad una manifestazione ma non sai come allestire il tuo stand fieristico? Partiamo dal presupposto che un ottimo stand deve essere d’appeal, attrattivo, sofisticato e perché no, anche divertente. Ma per farlo, spesso non bastano semplicemente le proprie conoscenze. Serve anche competenza. Per questa ragione, ti consiglio sempre di affidarti a delle agenzie serie che si occupano di allestimenti fieristici a Milano, Bologna e tantissime altre città del nostro Paese. Se invece, hai deciso di fare da solo, ecco 3 piccoli consigli per uno stand di grande impatto. 1. Usa tutti i sensi Chi l’ha detto che uno stand debba essere accattivante solo da un punto di vista visivo? Prova ad usare tutti i tuoi sensi, dall’olfatto all’udito. Senza dubbio è un ottimo modo per coinvolgere più passanti e per stimolarli a fermarsi e a chiederti informazioni. Vuoi un esempio? Se vendi prodotti tipici, offri a chiunque passa vicino al tuo stand un tuo prodotto. Fallo assaggiare e chiedigli cosa ne pensa. Può essere un ottimo modo per far sentire importante il cliente e per stuzzicarlo anche al palato, oltre che alla vista. 2. Distribuisci i tuoi gadget Un po’ come Pollicino che buttava a terra le briciole di pane per provare a ritornare a casa, lo stesso devi fare con i tuoi clienti. Regala un tuo gadget a chiunque si avvicini al tuo stand, o a chi chiede informazioni. Chiaramente non parliamo solo di materiale pubblicitario come volantini o brochure, ma anche piccoli oggettini aziendali come portachiavi, bracciali o shopper personalizzate con il tuo marchio da usare quando i clienti fanno la spesa. Insomma, serviti di questi gadget il più...