I duetti di Sanremo: quali sono i più attesi?...

Dopo alcune indiscrezioni circolate nelle scorse settimane, sono stati finalmente confermati i duetti previsti per la terza serata del Festival di Sanremo!Amadeus e Gianni Morandi si sono, infatti, affidati alla vetrina messa a disposizione sulla Rai da Fiorello e hanno elencato una per una le coppie previste sul palco nella puntata che – solitamente – più appassiona il pubblico. Perché? Perché i duetti sono il momento revival perfetto, l’attimo in cui si possono sentir risuonare le note di canzoni iconiche, veri e propri punti fermi del passato.E quest’anno la quota nostalgia è davvero altissima… Ecco i duetti di Sanremo annunciati nelle ultime ore: Anna Oxa con il deejay iLjard Shava canterà la sua ‘Un’emozione da poco’; Ariete con Sangiovanni ‘Centro di gravità permanente’ di Franco Battiato; Articolo 31 con Fedez un medley degli Articolo 31; Colapesce Dimartino con Carla Bruni ‘Azzurro’ di Adriano Celentano; Colla Zio con Ditonellapiaga ‘Salirò’ di Daniele Silvestri; Coma_Cose con i Baustelle ‘Sarà perché ti amo’ dei Ricchi e Poveri; Elodie con BigMama ‘American Woman’; Gianluca Grignani con Arisa ‘Destinazione Paradiso’ dello stesso Grignani; Gianmaria con Manuel Agnelli ‘Quello che non c’è’ degli Afterhours; Giorgia con Elisa un medley di ‘Luce’ e ‘Di sole e d’azzurro’; Cugini di Campagna con Paolo Vallesi un medley tra ‘La forza della vita’ e ‘Anima mia’; Lazza con Emma e Laura Marzadori ‘La fine’ di Tiziano Ferro; LDA con Alex Britti ‘Oggi sono io’ di Britti; Leo Gassmann con Edoardo Bennato e il Quartetto Flegreo un medley dello stesso Bennato; Levante con Renzo Rubino ‘Vivere’ di Vasco Rossi; Madame con Izi ‘Via del Campo’ di Fabrizio De Andrè; Mara Sattei con Noemi ‘L’amour toujour’ di Gigi D’Agostino; Marco Mengoni con il Kingdom Choir ‘Let it be’ dei Beatles; Modà con Le Vibrazioni ‘Vieni da me’ delle stesse Vibrazioni; Mr. Rain con Fasma ‘Qualcosa di grande’ dei Lunapop; Olly con Lorella Cuccarini ‘La notte vola’...

Come scegliere il nome della propria squadra del Fantasanremo...

In un campionato nato per scherzo, fondato su regole arbitrarie che cambiano di anno in anno, in cui è facile (anzi preferibile) cadere nel trash e alla fine del quale non si vince niente se non la “gloria eterna”, la scelta del nome di battaglia diventa perno di tutta la strategia di gioco. Stiamo parlando del Fantasanremo e di tutte le sue squadre: ormai hanno superato il milione! Come abbiamo visto, ogni utente può mettere in campo un massimo di 5 team, impegnati in altrettante leghe pubbliche o private: ogni squadra può cambiare totalmente, così come si possono scegliere 5 capitani differenti. Questo significa avere – potenzialmente – 5 gruppi eterogenei, creati seguendo strategie diverse, scelti accuratamente per battere colleghi, amici, parenti: alcune squadre sono assemblate col cuore, altre con la testa, altre… beh, altre totalmente a caso, sia mai che la fortuna possa farci l’occhiolino! Quindi, come scegliere il perfetto nome per la propria squadra del Fantasanremo?Ecco alcuni suggerimenti, basati su quanto abbiamo notato fra i team già visibili sul sito ufficiale: La prima idea è la più semplice, pratica, immediata ed efficace: si sceglie il proprio nome. Sul sito è un pullulare di “Team Lorenzo”, “Federica’s team”, “Fantavalentina”, nomi propri utilizzati come base per un titolo riconoscibile e rassicurante. Certo, non è il massimo della creatività, ma – in fondo – cosa importa? L’importante è solo la gloria eterna! La seconda è sempre facile, ma decisamente più in tema: nomi di squadre ispirati agli artisti che fanno parte del team. In fondo, se si è appassionatissimi di un cantante – per esempio, Mengoni – perché non si dovrebbe chiamare la squadra “Mengoni’s Team” o “Team Mengoni” o “Mengoni sei la mia vita”?Si mettono subito le cose in chiaro: questo team è agguerrito...

Le leghe del Fantasanremo da non perdere...

Le leghe del Fantasanremo sono una delle grandi attrattive di questo gioco parallelo al festival della canzone. Si tratta di “campionati nel campionato”, che possono essere privati oppure pubblici.La differenza? Una lega privata viene generalmente creata da un gruppo di colleghi, amici o parenti, ha bisogno di un’autorizzazione per confermarne l’ingresso ed è gestito in tutto e per tutto come desiderano i partecipanti. Esistono leghe a tema, leghe create per scommessa, leghe che al termine prevedono un premio simbolico (oltre alla gloria eterna): insomma con le leghe private ognuno fa come preferisce! Una lega pubblica – invece – è aperta a tutti e, per questo motivo, può mettere insieme anche tanti sconosciuti, uniti solo dalla voglia di competere e dalla passione per il festival o per il Fantasanremo. Oggi vogliamo indicare alcune leghe pubbliche che potrebbero essere molto divertenti e interessanti! La lega TicketoneIdeale per gli appassionati di musica, raccoglie al momento più di 50mila squadre e si configura come un concorso vero e proprio: il sito – infatti – ha messo in palio ben 126 voucher per un valore totale di 7.750 euro. La lega PandoraCaratterizzata al momento da circa 38mila squadre, è – come la precedente – accompagnata da un con concorso: in palio 10 voucher da 100 euro da spendere sul sito. La lega BeepopLa lega appena nata conta poche squadre, ma promette un premio interessante: un buono da 20 euro spendibile sul sito! La lega Sapore di MaleNon ci risultano concorsi collegati a questa lega, ma il campionato – che al momento conta 7mila squadre – è organizzata da una delle pagine più divertenti e irriverenti del web: vale la pena seguirla per guardare con occhio ironico l’intera manifestazione! La lega Gloria Eterna di Emma MarroneLa grande vincitrice dello scorso...

I favoriti del Fantasanremo 2023...

Come ogni anno, dopo il lancio dell’iniziativa e la condivisione sui social delle prime squadre, arriva il momento dei pronostici: chi sono gli artisti favoriti del Fantasanremo 2023? Innanzitutto, facciamo un recap del “prezzo” in Baudi dei cantanti in gara: Ultimo (27 baudi) Mengoni (26 baudi) Giorgia (25 baudi) Elodie (24 baudi) Lazza (22 baudi) Paola & Chiara (22 baudi) Rosa Chemical (22 baudi) Madame (22 baudi) Tananai (22 baudi) Mara Sattei (21 baudi) Anna Oxa (21 baudi) Ariete (21 baudi) Articolo 31 (21 baudi) I Cugini di Campagna (21 baudi) LDA (21 baudi) Colapesce Dimartino (20 baudi) Levante (20 baudi) Colla Zio (16 baudi) Coma_Cose (20 baudi) Gianluca Grignani (20 baudi) Mr. Rain (19 baudi) Modà (18 baudi) Leo Gassmann (18 baudi) gIANMARIA (17 baudi) Shari (17 baudi) OLLY (16 baudi) Sethu (16 baudi) Will (16 baudi) Questa indicazione dovrebbe già darci un aiuto: gli artisti con un prezzo un po’ più alto – infatti – sono osservati con un occhio particolare. Fra loro ci sono i favoriti per il podio (es. Ultimo, Giorgia, Mengoni) e i favoriti dai fan del Fantasanremo (uno su tutti, Tananai).Il terzo gruppo di cantanti interessanti è rappresentato da singoli o dai gruppi che potrebbero “involontariamente” o meno portar punti alla squadra: un team come quello dei Cugini di Campagna fra costumi, cover, occhiali da sole e balletti sul palco potrebbe in una sola sera fare incetta di bonus. Stessa cosa si può dire di un veterano come Grignani.Rimangono – infine – i punti interrogativi, quei musicisti che non si sono mai esposti, che non conosciamo troppo bene e che sono al loro primo Sanremo: si butteranno nella competizione parallela o cercheranno di conservare un certo aplomb? Fatte tutte queste premesse, ecco alcuni dei favoriti del Fantasanremo 2023: Ultimo – In corsa per il primo posto sul podio, è un musicista completo dai look spesso interessanti. Per questi motivi potrebbe anche non consapevolmente raccogliere molti punti;...

Fantasanremo: cosa cambia nel 2023?...

Del Fantasanremo avevamo già parlato durante l’edizione 2022 del concorso canoro: ne abbiamo raccontato le origini, la rapidissima diffusione e alcune delle regole principali, fra baudi, malus e bonus. Anche quest’anno si sono aperte le iscrizioni sul sito ufficiale ed è possibile accedere alla piattaforma per creare fino a cinque diverse squadre di cantanti impegnati in altrettante leghe (pubbliche o private), con l’obiettivo di raccogliere più punti possibili. La dinamica è sempre la stessa: Si dispone di 100 monete (i baudi) con cui comprare gli artisti Ogni squadra ha un capitano, per il quale bonus e malus valgono di più Si può giocare da soli, in una lega aperta, o si può creare un campionato a parte, invitando amici, colleghi e parenti Ovviamente, cantanti “forti” dal punto di vista della competizione o ritenuti campioni di “trash” hanno un valore superiore, quindi si è un po’ costretti a mixare cuore e testa, bilanciando le due componenti (oppure si può scegliere di pancia e poi chi vince vince) Al termine, si conquista esclusivamente la gloria eterna Nel 2023, a cambiare sono proprio le due componenti più divertenti e interessanti dell’intera esperienza: bonus e malus. Addio a Papalina e ciao zia Mara: il metro di giudizio è cambiato! I nuovi Bonus del Fantasanremo comprendono: Tananai si classifica ultimo: + 100 punti Ultimo si classifica Tananai: + infinito Cugini di Campagna ventiduesimi: + 22 (la canzone con cui si presentano al Festival si chiama proprio “Lettera 22”) 31 punti in serata per gli Articolo 31: + 31 Cosplay dei Maneksin: + 20 punti Olly duetta con Benji nella serata cover: + 18 km Duetto con i Jalisse nella serata cover: fiumi di punti Batti cinque con Gianni Morandi: + 10 Bonus Dargen – l’artista indossa occhiali da sole:...

Lo strano caso di Una Poltrona per Due...

Vi state per caso chiedendo se anche quest’anno alla Vigilia di Natale vedremo in tv Una Poltrona per Due? La risposta è si.Di più, vedremo Una Poltrona per Due e subito prima ci sarà quello che sta diventando pian piano il must delle ore 19 del 24 dicembre: il Grinch! Pare proprio che le abitudini siano dure a morire… Ma cos’ha di speciale Una Poltrona per Due? Trading Places, questo il titolo originale del lavoro di Landis, è uno dei film natalizi anni ’80 per eccellenza, almeno qui in Italia: uscito nelle sale nel 1983, vede come protagonisti Dan Aykroyd, Eddie Murphy e Jamie Lee Curtis.Il primo, l’Elwood Blues dei Blues Brothers, stava cavalcando l’onda che lo avrebbe portato di lì a poco a interpretare Ray Stantz nell’iconico Ghostbusters; il secondo stava abbandonando almeno per un po’ il suo ruolo di stand up comedian di enorme fama per imbarcarsi in una avventura cinematografica che – come sappiamo – gli avrebbe fatto guadagnare una popolarità incredibile; la terza si affacciava alla commedia dopo alcuni anni di estremo successo nel genere horror (con Halloween su tutti). Con questo cast stellare, Una Poltrona per Due racconta una storia natalizia agrodolce, in cui la risata nasconde una critica sociale piuttosto feroce.Cosa succederebbe se si prendessero due uomini provenienti da contesti sociali opposti e semplicemente si scambiassero di posto (da qui il titolo originale della pellicola)?A determinare il successo di un uomo è solo il suo talento o provenire da un ambiente favorevole e agiato, che lo aiuta e lo sostiene, ha un ruolo determinante?Insomma, genio o educazione?A rispondere alla domanda sono i due ricchissimi e avidissimi fratelli Duke – Randolph e Mortimer – che, per un solo dollaro, scommettono di poter verificare le loro teorie sostituendo il loro...

La leggenda di Santa Lucia...

Il 13 dicembre si celebra – in alcune regioni d’Italia, ma anche in tanti altri stati nel mondo – la festa di Santa Lucia.Nel nostro paese, le commemorazioni si tengono a Siracusa (città natale della santa), ma anche nel Veneto (Santa Lucia è sepolta a Venezia), in Trentino e in Lombardia (in particolare in Brianza): fra gli altri luoghi legati alla storia di questa figura sono compresi la Svezia – dove è molto venerata sia dai cattolici che dai luterani – l’Argentina, il Brasile, la Croazia, l’Austria, la Danimarca, la Finlandia, la Norvegia, la Spagna e Malta. Quali regali porterà Santa Lucia? La leggenda di Santa Lucia è legata in particolare al tema della luce (il suo nome, dopotutto, deriva proprio dal termine latino lux, lucis): festeggiato in pieno inverno, questo giorno diventa un vero e proprio auspicio per la Primavera e prevede – soprattutto nei paesi nordici – l’uso di candele, fiaccole e falò, a simboleggiare la vittoria sull’oscurità e sulle tenebre (e poi Santa Lucia è la protettrice della vista!). In Italia, le storie raccontano che, nella notte fra il 12 e il 13 dicembre, Santa Lucia si rechi insieme al suo asinello nelle case dei bambini, per lasciare biscotti, dolcetti e anche giocattoli. In cambio, i bimbi lasciano fuori dalla porta carote e un po’ di latte per il piccolo ciuchino, con la speranza che l’offerta convinca la santa a fermarsi e a lasciare tanti regali. Come capire che i due stanno arrivando? In lontananza si può udire una campanella… Nonostante la leggenda di Santa Lucia non sia diffusa allo stesso modo in tutto il nostro paese, questa figura rimane una delle più importanti e romantiche del periodo natalizio, il prototipo perfetto di quello che negli anni sarebbe diventano il nostro...

Perché crediamo ai fantasmi?...

Dire che “crediamo” ai fantasmi – proprio così, con la prima persona plurale – potrebbe non essere il modo più giusto di affrontare questo tema. In tanti credono al soprannaturale, questo è vero, ma è vero anche che sono moltissimi quelli che non vogliono saperne niente, gli scettici che non capiscono come si possa perdere tempo con questo genere di fesserie. Spiriti, voci dall’oltretomba, sussurri nella notte, tavole Ouija che si muovono durante le sedute spiritiche… tutte cose che i più razionali fra noi affrontano con una risata e con una scrollata di spalle. C’è poi tutto il mondo di quelli che “io non ci credo, però non si sa mai”. I curiosi senza certezze, gli amanti dell’adrenalina che non sono totalmente convinti della presenza di un qualcosa di soprannaturale, ma che sono aperti alla possibilità e – anzi – si divertirebbero un mondo a scoprire che poi, in fondo in fondo, qualcosa di misterioso esiste. Tralasciando gli studi, gli interessi e le singole esperienze di ciascuno di noi, pare che ci sia una spiegazione molto semplice del perché tendiamo a credere nel soprannaturale e del perché cerchiamo motivazioni più o meno creative per convincerci di aver visto o sentito dei fantasmi. Secondo lo psicologo Christopher French, infatti, alla base di tutto ci sarebbe l’evoluzione del genere umano. Il nostro cervello ci consente di formulare due tipi di pensiero, reattivo e ragionato. Il primo ci permette di decidere sul momento, mentre il secondo si attiva quando abbiamo tempo per considerare pro e contro. Il pensiero reattivo è quello che ci avvicina di più al regno animale, è il pensiero istintivo, il tipo di pensiero che avrebbe fatto fuggire un uomo primitivo di fronte a un fruscio diverso dal solito: perché un uomo primitivo non...

Unobravo: come funziona il sostegno psicologico a distanza? Ott23

Unobravo: come funziona il sostegno psicologico a distanza?...

Negli ultimi mesi, vi sarà capitato di vedere diversi spot dedicati a una piattaforma nuovissima: Unobravo. Nelle brevi pubblicità televisive, una ragazza in evidente stato di stress cerca di raccontare le peripezie della sua vita a un’amica che, pur con tutta la buona volontà, non riesce proprio a starle dietro. Il messaggio è chiaro: a volte abbiamo bisogno di parlare con “uno bravo”, che possa aiutarci a capire le origini del nostro malessere e possa indirizzarci verso un reale percorso di miglioramento. Perché gli amici possono sicuramente ascoltare, ma non hanno spesso l’oggettività e l’esperienza necessarie per dare consigli DAVVERO giusti. I recenti periodi di lockdown dovuti al Covid hanno sicuramente evidenziato due tendenze: Il bisogno di confrontarsi, di parlare, di sentirsi compresi Il bisogno di ricevere aiuto anche… a distanza! Perché non sempre è possibile sganciarsi dalle modalità in remoto: anzi, molto spesso un contatto online può essere più rapido e puntuale, più comodo e meno costoso per tutti Unobravo si propone di fare tutte queste cose. Si tratta, infatti, di un vero e proprio servizio di psicologia online, che mette in contatto diretto l’utente che sente di aver bisogno di supporto e il terapeuta più adatto alle sue esigenze. Il funzionamento è molto semplice: si accede al sito e si compila in pochi passaggi un questionario ideato per comprendere al meglio le necessità dell’utente. Al termine delle domande, la piattaforma segnala il terapeuta selezionato e propone un primo colloquio gratuito e senza impegno. Se il primo incontro dà buoni risultati, è possibile procedere con altre sedute, sempre online, al costo di 45 euro per appuntamento (55 euro se si sceglie di optare per sedute di coppia). Il dove e il quando viene stabilito direttamente dall’utente, in accordo col professionista che ha conosciuto:...

Codice Promo ServerPlan: Sconti Hosting Lug07

Codice Promo ServerPlan: Sconti Hosting...

I codici promo, sono da sempre dei servizi molto ambiti, a prescindere del contesto in cui vogliamo inquadrarli. Sicuramente, quelli più gettonati riguardano i codici sconto Amazon, ma anche i codici sconto Zalando e i codici sconto Shein. Ai suddetti, si affiancano sicuramente anche altri codici promo, cui prestare sicuramente particolare attenzione. Essi fanno riferimento sempre a degli ecommerce, ossia a dei negozi online o negozi virtuali, dediti alla vendita online di servizi o di prodotti. Infatti, lo shop online è ormai diventato il pane quotidiano per chiunque, dai più piccoli ai più grandi e ce n’è per tutte le tasche. Ebbene, fatta questa ampia premessa, oggi vogliamo rivolgere l’attenzione proprio a quelle persone che hanno intenzione di mettere in piedi un ecommerce, utilizzando qualsiasi CMS; che sia PrestaShop, Woocommerce, Magento o qualsiasi altra soluzione, poco importa. Questi CMS sono ottimi per mettere in piedi degli negozi online di vestiti, negozi online di scarpe, negozi online bambini, negozi online vintage, negozi online di elettronica e così via. Quindi, se la vostra idea è questa, vi consigliamo caldamente, prima di acquistare un piano di hosting, di rivolgervi a servizi specializzati in questo settore, quali TrovaHosting.com: il 1° motore di ricerca italiano dedicato ad Hosting, Domini, Email, PEC, Server Dedicati, Certificati e Soluzioni Cloud, il quale vi permetterà di comparare i vari hosting proposti dai migliori provider e di filtrare tutti i servizi sulla base delle caratteristiche cercate. Una volta individuato, magari, il miglior hosting PrestaShop, è buona norma controllare che non vi siano dei codici sconto o codici promo attivi per quello specifico piano di hosting. Alla data in cui scriviamo, ve ne sono tantissimi e per tutti i gusti. Questi codici sconto, sono applicabili ai seguenti provider: Serverplan Keliweb SupportHost Xlogic In particolare, il codice...

SISTEMI DI FISSAGGIO INNOVATIVI: ANCORANTE CHIMICO...

In edilizia e fai da te i sistemi di fissaggio più utilizzati sono i cosiddetti tasselli meccanici. Si tratta di semplici barrette di plastica che vengono inserite nei fori praticati nel muro. La barra di plastica si espande e si “ancora” al muro quando viene inserita una vite che viene poi stretta a supporto. I tasselli meccanici sono efficaci quando vengono usati in fori regolari e superfici che non vengono sottoposte ad intemperie o vibrazioni. Purtroppo hanno una durabilità limitata e possono intaccare pareti che presentano una struttura fragile (come ad esempio mattoni già forati più volte). Vantaggi dell’ancorante chimico L’ancorante chimico o tassello chimico non presenta queste problematiche: si tratta di una speciale resina che viene inserita nel foro che andrà a sostenere la vite. Con questo tipo di fissaggio si garantisce un’elevata durabilità del tassello, la resistenza ad eventi atmosferici e il riempimento, grazie ad una pistola in silicone, di fori irregolari. La resina si solidifica in pochi minuti e diventa parte integrante della struttura senza causare ulteriori crepe come invece può avvenire per i tasselli meccanici. Proprio per questo motivo possono sopportare carichi importanti, poiché diventando un corpo unico col supporto, ridistribuiscono il carico su una superficie più ampia. Da cosa è composto Il tubo con il materiale contiene una resina e un indurente che vengono miscelati insieme in modo da ottenere una pasta omogenea. Dopo l’applicazione la pasta comincia ad indurirsi per reazione chimica (da qui il nome ancorante chimico). Esistono anche gli ancoranti bicomponenti (il principio è identico) che vengono venduti con un miscelatore statico che permette una mescolazione perfetta dei due componenti. Il tempo di asciugatura è di qualche minuto, sebbene l’essiccazione dipenda dalla temperatura ambientale e del substrato e il tipo di resina utilizzata. Come usare l’ancorante...

Parlare coi fantasmi: ecco i VIP che dicono di saperlo fare!...

Avete mai desiderato di parlare coi fantasmi? Il mondo dello spettacolo internazionale sembra molto propenso a questa attività: c’è chi sostiene di aver avuto incontri ravvicinati, chi “sente” strane presenze, chi ancora riesce a comunicare abitualmente con gli spiriti. Attori, attrici, musicisti e personalità dello star system sono spesso salite alla ribalta per i loro rapporti col paranormale: vediamo insieme chi ha parlato dell’argomento! Vanessa Hudgens L’attrice diventata famosa con la sua partecipazione al cult High School Musical è solo l’ultima della lunga lista di VIP che hanno fatto parlare di sé grazie al loro punto di vista sul soprannaturale. La Hudgens ha infatti rivelato di essere in grado di parlare coi fantasmi e di aver avuto esperienze “strane” fin da piccolissima: una delle più clamorose sarebbe proprio una chiacchierata con uno spirito avvenuta mentre si trovava al cimitero con una amica! Kristen Stewart La giovane attrice acclamata per il suo lavoro nel film Spencer avrebbe iniziato a sentire strane presenze dopo aver interpretato la parte di una medium nel film “Personal Shopper”: ad oggi, la Stewart ha rivelato che è in grado anche di comunicare con gli spiriti! Lady Gaga La cantante e pop star vive la cosa in modo decisamente meno sereno, raccontando di essere perseguitata da uno spirito di nome Ryan. L’artista avrebbe speso migliaia di dollari in attrezzature e squadre di ghostbusters, inviate sia nei backstage che negli hotel per scovare eventuali energie particolari. Robbie Williams Fantasma di Serie A per l’ex Take That, che ha raccontato di aver vissuto fianco a fianco con lo spirito di Mama Cass, una delle componenti dei The Mamas & The Papas: il cantante non viveva la cosa con molta felicità, ma era così terrorizzato da chiedere allo spirito di convivere pacificamente con lui...

Bellezza Low Cost: i migliori prodotti beauty da supermercato...

Negli ultimi anni, il mondo del Beauty è cresciuto in modo incredibile, arricchendosi di nuovi brand, nuovi prodotti, formule innovative e prezzi per ogni tasca: oggi, alcuni marchi “High End” sono costosi e irraggiungibili ai più, mentre altri “Low Cost” si sono affermati anche grazie a prezzi decisamente più accessibili. In fondo, è sempre vero che a prezzo superiore non corrisponde necessariamente qualità superiore: talvolta è possibile ottenere ottimi risultati e rimanere pienamente soddisfatti anche contenendo al massimo le spese. Sono un esempio i così detti “prodotti da supermercato”, che spesso nascondono vere e proprie gemme da integrare per una Beauty Routine semplice, efficace e gentile sul portafoglio. Vediamo quali articoli non dobbiamo proprio lasciarci scappare: La linea alla Vitamina C di Garnier Ultimissimo lancio del brand, comprende una maschera in tessuto, un’acqua micellare che promette di struccare,detergere e illuminare, un siero anti macchie e un siero in crema, dalla consistenza più corposa. Questa linea è perfetta per le pelli spente e con qualche piccola macchiolina da schiarire: è ipoallargenica, profumatissima e anche bellissima, grazie al packaging giallo che fa subito pensare all’estate! I detergenti solidi di Nivea Questa linea comprende quattro saponi solidi, formulati per rispondere a diverse esigenze: c’è la versione rinfrescante, quella struccante, quella illuminante e quella nera con carbone attivo, perfetta per una pulizia profonda. Il prodotto nella versione solida è compatto e comodo, oltre ad essere green: da provare! La Linea Vivi Verde di Coop Un insieme di prodotti Bio che comprende prodotti per ogni tipo di pelle, dalla sensibile alla grassa: caratterizzati da ottimi ingredienti e da un packaging minimale e comodo, hanno prezzi ridotti, che permettono di sperimentare e abbinare le consistenze per una routine completa. Acqua alle Rose Un brand iconico, che resiste alle trasformazioni del...

Sessho-seki si rompe in Giappone: sciagure in arrivo?...

Sessho-seki è il nome di una pietra molto particolare, situata a Nasu – in Giappone – nella prefettura di Tochigi. La traduzione più letterale di questo nome è “Pietra Assassina”, un appellativo che può darci qualche indizio sulla sua storia. Le leggende della mitologia giapponese, infatti, raccontano di una Kitsune – o Volpe a Nove Code – chiamata Tamamo No Mae. Secondo le storie, questo demone maligno – o Yokai – tentò di uccidere l’imperatore Toba (1107 – 1123) trasformandosi in una bellissima donna per sedurlo e attirarlo. Uno stregone di corte – però – riconobbe l’inganno e la fece fuggire verso Nasu, dove lo spirito si tramutò in una pietra assassina, capace di uccidere chiunque la toccasse. Altre leggende, però, sostengono che dopo la fuga la Volpe sia stata uccisa dall’eroe Miura No Suke e il cadavere si sarebbe tramutato nel famoso masso malefico. Nel XIV secolo, la pietra sarebbe stata purificata da un monaco buddista di nome Genno, che nel corso del suo rituale avrebbe spaccato Sessho-seki in tre pezzi. Fino a oggi, uno di questi pezzi – monitorato, venerato e temuto – era rimasto proprio lì dove il demone sarebbe caduto tanti anni fa, a Nasu. Ma il 2022 ci ha riservato una sorpresa: dal nulla, in modo autonomo e inaspettato, il masso si è separato in due pezzi. Curiosamente, pare che la pietra si sia divisa quasi perfettamente a metà. Le ragioni scientifiche di questo cambiamento sono semplici: Sessho-seki presentava delle crepe e, il tempo, l’acqua e l’umidità potrebbero aver causato l’apertura definitiva del masso. Se – però – vogliamo fare riferimento alla mitologia, questa frattura non è un buon segno. Potrebbe, infatti, indicare il ritorno dello spirito di Tamamo No Mae, ora libera di portare ovunque la sua maledizione....

FantaSanremo: che cos’è?...

Chi sta seguendo il Festival di Sanremo in questi giorni di “Settimana Santa” avrà sicuramente notato che la maggior parte dei cantanti in gara si è cimentato in gesti particolari, inusuali, arrivando anche a dire al microfono parole che non c’entrano con l’esibizione. C’è chi si è messo a saltare, chi ha fatto dei piegamenti, chi ha salutato Mara Venier, chi si è presentato sul palco con un fiore e chi ha gridato fortissimo “Papalina!”. Forse lo sapete già, ma – in caso la notizia non vi fosse arrivata – vi avvisiamo noi: parallelamente al festival, sul web si sta svolgendo anche un gioco… il FantaSanremo! Come suggerisce il nome, il FantaSanremo assomiglia in qualche modo al FantaCalcio: si comprano degli artisti (usando l’unica moneta accettata, cioè 100 Baudi), si forma un squadra di 5 elementi, si assegna la fascia di capitano e poi si aspettano le serate di esibizione, durante le quali vengono assegnati, o sottratti, i punti. Il regolamento infatti prevede tutta una serie divertentissima di Bonus e Malus: +50 per il primo classificato, +35 per il secondo, +25 per il terzo, + 15 per quarto e quinto, +10 fino al nono, +5 fino al tredicesimo. Rimangono a 0 gli artisti dalla quattordicesima alla diciassettesima posizione e poi cominciano i malus: – 5 dal 18 al 21 e -10 fino al ventiquattresimo. Sorpresa per l’ultimo classificato: +25! +6 per Sesto Sangiovanni +7 per Aka 7even +22 per Iva al 22esimo posto +10 per il primo che si esibisce nella serata + 25 per Beppe Vessicchio alla direzione d’orchestra +10 per Enrico Melozzi +10 per l’outfit monocromatico, esclusi accessori +10 per ogni capezzolo chiaramente in vista (il vedo/non vedo non è valido) +10 se l’artista consegna i suoi fiori a qualcun altro al...

Giorgio Gaber: il compleanno del Signor G...

Se potessi cantare davvero canterei veramente per tutti, canterei le gioie ed i lutti e il mio canto sarebbe sincero. Ma se canto così io non piaccio, devo fare per forza il pagliaccio. (da Suona chitarra, n. 1) Se siete andati su Google stamattina non vi sarà certo sfuggito il doodle che la piattaforma ha deciso di dedicare al compleanno di Giorgio Gaber: il “Signor G” – così era soprannominato – avrebbe, infatti, compiuto oggi 83 anni. Anche noi vogliamo celebrare la vita e il genio di questo artista italiano, ripercorrendo in particolare i primi passi della sua carriera, fra curiosità e collaborazioni eccellenti. Il 25 gennaio del ’39 nasceva Giorgio Gaberscik Figlio di un impiegato e una casalinga della media borghesia, Giorgio Gaber nasce a Milano nel gennaio del ’39, fratello minore di Marcello, un’influenza fondamentale nella vita del futuro cantautore. Cagionevole di salute, viene colpito due volte dalla poliomelite: la prima volta ha solo 8/9 anni e la malattia gli porta una leggera paralisi delle mano sinistra. Il fratello maggiore suona già la chitarra per diletto, così il padre ne regala una anche a lui, sperando che con un po’ di esercizio il figlio possa riprendere completamente la manualità. Come è facile intuire, da quel momento la chitarra non sarà per Gaber solo uno strumento per il recupero fisico: diventerà una compagna inseparabile, lo strumento della vita. Fin dall’adolescenza – e ispirandosi ai più famosi chitarristi jazz dell’epoca – Giorgio Gaber comincia a suonare con alcune band: a soli 17 anni fa parte del gruppo di Adriano Celentano “Rocky Boys”, che vede al pianoforte un giovanissimo Jannacci. I due stringono un rapporto di amicizia molto forte e, quando poco dopo Gaber conosce Tenco, i tre decidono di creare una nuova band, quella...

Espositori per negozi: a cosa servono e quanti ne esistono? Gen24

Espositori per negozi: a cosa servono e quanti ne esistono?...

Gli espositori per negozi fanno parte di quell’insieme di accessori che possono rendere la comunicazione con clienti e visitatori semplice e immediata, permettendo a ogni tipo di attività di dare luce ed enfatizzare messaggi particolarmente importanti. Erboristerie e farmacie li usano per presentare prodotti particolarmente efficaci o novità, librerie e negozi di abbigliamento li utilizzano per portare l’attenzione su offerte e sconti del periodo, ristoranti e bar per presentare menu e specialità del giorno, professionisti in fiera per proporre volantini e materiale informativo: questi supporti, leggeri e semplici da sistemare, valorizzano l’arredamento e attirano lo sguardo, coinvolgendo i possibili compratori senza “invadere” eccessivamente i loro spazi. Gli espositori per negozi si dividono principalmente in due categorie: espositori da banco espositori da terra Al primo gruppo appartengono supporti come porta biglietti da visita – fondamentali anche per studi medici e professionali – porta depliants, piccoli roll up, porta messaggi ed espositori a L; al secondo, invece, appartengono installazioni di maggiori dimensioni, come porta pannelli, roll up classici, totem mono o bifacciali, espositori a L maxi e anche innovazioni come i porta tablet, perfetti per proporre mini indagini di mercato tramite questionari generici (come quelli posti all’uscita di moltissimi negozi di grandi catene per misurare il gradimento dei clienti). I display da banco hanno una maggiore versatilità, perché – occupando meno spazio e pesando decisamente di meno – possono essere spostati anche “al volo” per occupare sempre l’angolo migliore: si possono sistemare su scrivanie e tavolini, librerie e cassettiere, senza sacrificare un’area troppo estesa. Nonostante le misure ridotte, questo tipo di espositori per negozi ha un forte impatto, non passa inosservato e – con le giuste grafiche – risulta anche divertente e perfetto per comunicare in modo forte l’identità della propria attività! I display da terra,...

Giochi da tavolo: quali sono i più amati?...

Nel periodo delle feste i giochi da tavolo tornano al loro splendore, scalando rapidamente le classifiche di vendita e diffondendosi fra grandi e piccini. Scatole antiche e polverose rivedono la luce dopo 12 mesi, alcune – invece – vengono impacchettate per diventare regali inaspettati: questo tipo di passatempo, infatti, è ideale per le famiglie e sembra trovare la sua dimensione soprattutto nelle lente giornate di festeggiamenti durante il periodo natalizio. In fondo, chi di noi non ha mai litigato per Parco della Vittoria il 24 dicembre? Chi non ha giurato vendetta dopo aver ricevuto un +4 proprio quando stava per vincere a Uno? Intere famiglie si sono scontrate cercando di capire la parola misteriosa a Pictionary, impegnandosi nella sfida con la passione di Picasso. Secondo Ibs.it, fra i giochi da tavolo più venduti nell’ultimo mese c’è un unico grande protagonista: Harry Potter. Il suo Trivial Pursuit, il suo Uno, persino il suo Cluedo si trovano alle vette delle classifiche e – supponiamo – sugli scaffali di tantissimi italiani. Resistono il Trivial Pursuit classico, Pictionary e Taboo, oltre ad alcuni titoli più recenti, come Dixit, Dobble, Nome in Codice e Taco Gatto Capra Cacio Pizza. Ma quali sono i giochi da tavolo più amati di sempre? Vediamo un piccolo elenco! Monopoly Il gioco di contrattazione per eccellenza, il titolo che riesce a mettere fratello contro fratello, genitore contro figlio: bastano pochi tiri di dado per far uscire non solo l’animo imprenditoriale di ognuno di noi, ma anche – e soprattutto – la voglia di vincere. Perché vincere, a Monopoly, significa essere esageratamente ricchi, anche se per finta! Quindi via a tasse e richieste di denaro, vili prestiti di banconote e pagamenti puntuali: chi riesce a rimanere freddo e distaccato, passando anche sopra la dolcezza della...

La misteriosa Baba Jaga e il folklore slavo...

Il termine Baba Jaga fa riferimento a un personaggio della mitologia slava che è diventato estremamente popolare in epoca contemporanea, grazie alle fiabe e – più recentemente – ad alcuni film (è, per esempio, il soprannome di John Wick nel famoso franchise). La Baba Jaga è un’anziana signora dalle fattezze quasi mostruose, dotata di poteri magici e di alcuni oggetti incantati: si potrebbe considerare come una specie di strega, anche se il suo ruolo non è sempre totalmente negativo. Pare, infatti, che in alcuni miti questo personaggio svolga un compito chiave nei momenti di emancipazione e iniziazione dei protagonisti! Quest’incantatrice è presente nei racconti russi, polacchi, slovacchi, cechi e bulgari, si trova fra le fiabe della Corinzia in Austria ed è un personaggio carnevalesco in Montenegro, ma resta uno spirito della notte in Serbia, Croazia e Bulgaria. Vediamo due esempi del folklore che più includono storie dedicate alla Baba Jaga. In Russia La Baba Jaga impersona nei racconti russi un’anziana strega, che vola su un mortaio usando il pestello come timone: la vecchia cancella i sentieri nei boschi con una scopa in betulla d’argento, a volte è cattiva e a volte dà consigli, per questo – in generale – sarebbe meglio non cercare il suo aiuto, a meno di possedere uno spirito assolutamente puro. La strega vive in una capanna sorretta da zampe di gallina, con un portone pieno di denti taglienti e i muri realizzati con ossa umane: in alcune leggende, la casa della Baba Jaga resta invisibile fino a quando non si pronunciano le parole magiche necessarie per scoprire il suo nascondiglio! Nella Leggenda dei Tre Cavalieri, la Baba Jaga parla dei protagonisti – il Cavaliere Bianco, il Cavaliere rosso e il Cavaliere Nero – a chi le fa domande e uccide...

L’Uomo di Taured: un mistero risolto Nov18

L’Uomo di Taured: un mistero risolto...

Una delle leggende urbane che si sono diffuse maggiormente grazie alla rete è sicuramente quella dell’Uomo di Taured. La storia, piena di intriganti misteri e un tocco di paranormale, ha iniziato però a circolare molto prima dell’avvento di internet, arrivando alla sua “forma finale” grazie a siti e forum dedicati: pare, però, che forse proprio grazie a internet, i nodi siano stati sciolti, arrivando a una spiegazione plausibile di questa intera avventura. Vediamola nel dettaglio! L’Uomo di Taured: la leggenda Secondo il mito, nel luglio del 1954, all’aeroporto Haneda di Tokyo, sarebbe arrivato un gentiluomo dai vestiti eleganti, i tratti caucasici e una folta barba. Passando dalla dogana, al controllo del passaporto, avrebbe dichiarato di essere un abitante di Taured giunto per la terza volta in Giappone. Nessuno degli agenti conosceva quel paese e, pur notando che fra le tante lingue parlate dall’uomo il francese sembrava essere la principale, non c’era alcun indizio per capire con precisione da dove fosse giunto quello strano viaggiatore, nonostante i documenti dall’apparenza valida. I doganieri gli presentarono, allora, un atlante del mondo, chiedendogli di indicare col dito l’ubicazione del suo stato di provenienza: senza dubbi, l’uomo indicò la zona del Principato di Andorra, stupendosi – però – che l’area si chiamasse in quel modo. Sospettato di essere una spia, e sicuramente circondato da un alone di mistero un po’ troppo preoccupante per le autorità, l’uomo venne trattenuto dagli agenti e messo per una notte in un albergo, in attesa di ulteriori verifiche. La stanza – con una sola porta di ingresso/uscita – si trovava al 15° piano ed era piantonata da due guardie che non persero mai di vista la camera: nonostante questo, la mattina dopo gli agenti trovarono la stanza completamente vuota. Bagagli, documenti e qualsiasi genere...