Regaliperbambini.org, il consulente per scegliere i regali per i più piccoli Mar27

Regaliperbambini.org, il consulente per scegliere i regali per i più piccoli...

La carriera in rete di Regaliperbambini.org è iniziata nel “lontano” (parlando dei tempi del web) 2012, quando è stato uno dei primi siti “Responsive”, la cui grafica cioè si adattava per essere visualizzata perfettamente anche sullo smartphone. A quei tempi era un piccolo blog che forniva consigli sui migliori giocattoli del momento, aiutando tanti adulti a scegliere i regali più adatti da fare ai bambini, e aiutando di conseguenza anche i bambini a ricevere dei regali che fossero belli, moderni, divertenti e soprattutto sicuri. Da allora, sono stati milioni i lettori che nel corso degli anni si sono fidati dei consigli dello staff, e il sito è cresciuto di pari passo, diventando un vero e proprio portale di recensioni di giochi, giocattoli e prodotti per bambini di tutte le fasce di età. Oggi, rinnovato nella grafica e aggiornato nei contenuti con frequenza pressoché quotidiana, Regaliperbambini.org rappresenta uno dei principali siti info-commerce in Italia nel settore degli articoli per l’infanzia, una piattaforma web moderna e completa dove trovare idee regalo per ogni occasione (compleanno, Natale, Comunione, Battesimo, etc), ma anche consigli su quale prodotto acquistare e perché, oppure panoramiche sulle ultime novità in tema di giocattoli, giochi di società, abbigliamento, prodotti hi-tech, materiale scolastico e tanto altro. Non solo una lista di idee per fare i regali a seconda delle diverse occasioni, quindi, ma un vero e proprio consulente specializzato in regali per bambini di qualità, un prezioso alleato per tutti quelli che non hanno idea di cosa regalare a un maschietto, o magari a una femminuccia, o che sono semplicemente confusi su quale prodotto scegliere tra due o più alternative. Gli esperti di Regaliperbambini.org monitorano ogni giorno tantissime recensioni sui principali ecommerce, andando a scoprire pro e contro dei giocattoli più in voga del momento attraverso...

Scrivere articoli sul web: consigli per iniziare la vostra carriera...

Come iniziare a scrivere sul web Scrivere articoli è un lavoro o un divertimento a cui possono accedere tutti, chiunque ha delle passioni e delle conoscenze più ampie rispetto ad altre persone su qualche argomento e scrivere di queste conoscenze sul web è il modo giusto per condividerle ed arricchire la cultura generale degli utenti. Non tutti amano farlo, ma se il vostro obiettivo è quello di diventare giornalisti o semplicemente vi piace scrivere e parlare delle vostre passioni troverete sicuramente in giro per il web dei siti disposti a dare spazio alla vostra esperienza e creatività! Come iniziare a scrivere gli articoli Vi assicuro che la difficoltà maggiore è quella di scrivere al meglio gli articoli e non quella di trovare dove pubblicare, infatti sono tanti i siti che aprono ogni giorno: Giornali, notiziari, siti di cultura, siti settoriali, pubblicazioni di eventi, arte e tanto altro… Ogni settore ormai dispone di tantissimi siti che parlando e consigliano qualcosa, ad ogni modo per poter pubblicare un vostro articolo è bene che venga scritto al meglio, pertanto il primo passo è esercitarvi negli articoli, leggerli più volte ed immedesimarvi in un lettore medio che voglia apprendere qualcosa da voi. In questo modo potrete arricchire la vostra autostima di scrittori, correggere gli errori commessi e capire dove poter migliorare. Una volta fatto questo non vi resta che individuare i siti che fanno per voi: segnate una lista dei possibili siti su cui vi piacerebbe scrivere e capire da voi quali sono i più affini senza adattarvi a qualunque sito solo per la voglia e la fretta di vedere pubblicato il vostro articolo, vi assicuro che un sito per voi lo troverete! Individuare il sito giusto per pubblicare Una volta stilata la lista dei siti è bene...

Bitcoin in caduta libera: valore dimezzato in appena un mese...

Continua inesorabile e senza pause il crollo del valore dei Bitcoin. La criptovaluta ha perso il 50% del suo valore nel corso dell’ultimo mese: difatti, a metà dicembre il Bitcoin aveva toccato quota 20mila dollari, mentre oggi si attesta intorno ai 10.200 dollari. Come analizzato da Il Sole 24 Ore, questo crollo traina con sé tutte le altre principali criptovalute attualmente in circolazione. Si stima che l’intero settore sia crollato a una capitalizzazione complessiva di circa 480 miliardi di dollari, mentre a inizio gennaio era pari a 800 miliardi di dollari. Grande importanza sul mercato delle criptovalute stanno avendo e avranno due paesi asiatici. Da una parte c’è la Cina, dove è attesa una nuova stretta su questo mercato, che andrà ulteriormente a ridurre l’operatività, già ridotta a causa delle chiusure di exchange locali; dall’altra parte, invece, troviamo la Corea del Sud, il cui mercato è stato determinante recentemente per sostenere le varie quotazioni, dove il governo di Seoul ha annunciato che prenderà misure di regolamentazione per il mercato delle criptovalute, per esempio rendendo obbligatoria l’identificazione di chi investe. Quello della regolamentazione di questo particolare mercato sarà uno dei temi bollenti che verranno affrontati durante il dibattito al G20 in programma a marzo. Come detto in apertura, questo crollo del valore del Bitcoin ha dato il via a un effetto a catena, trascinando a fondo con sé molte altre tra le principali criptovalute esistenti. Seguendo l’analisi del quotidiano nella sua versione online, tra le più colpite da questa svalutazione troviamo Ethereum, criptovaluta seconda per capitalizzazione, che in appena cinque giorni è crollata di quasi il 40%, passando dal valore record di 1.420 dollari a 900 dollari. Situazione pressoché simile per Ripple, che il 4 gennaio ha messo a referto il personale record di 3,81...

Le 5 serie tv da non perdere su Netflix (+ 1 novità attesissima)!...

Netflix Italia propone ormai da qualche anno un catalogo leggermente ridotto rispetto al fratello maggiore statunitense: questo non significa che manchi la qualità! Prodotti originali o provenienti da altre piattaforme, cartoni animati, commedie, drama e storie fantascientifiche degne del miglior cinema anni ’80… insomma, i titoli distribuiti di alto valore sono davvero tanti, adatti a ogni gusto! Ma quali sono le serie tv da non perdere su Netflix? Vediamone 5! 1 – Better Call Saul: spin-off di quel capolavoro che è stato Breaking Bad (a sua volta interamente caricato all’interno del catalogo Netflix), BCS ha saputo smarcarsi piuttosto in fretta da pericolosi paragoni, facendo perno su una scrittura di altissimo livello e su personaggi credibili e carismatici. La storia è un prequel dedicato a Saul Goodman, avvocato di Walter White, e alla sua vita prima di incrociare sul suo percorso i protagonisti di Breaking Bad: arrivata alla sua terza stagione, e già confermata per una quarta, Better Call Saul è stata acclamata da pubblico e critica. Merita un tentativo! 2 – Narcos: serie originale Netflix, concentra le sue due prime stagioni sul personaggio di Pablo Escobar, descrivendone ascesa e declino, per poi spostarsi sul Cartello di Cali e sulle trasformazioni attraversate dalla Colombia negli anni ’90. Arrivata alla sua terza stagione, è sopravvissuta ad alcuni cambi imponenti dal punto di vista della narrazione e del cast, mantenendo livelli altissimi. Girata un po’ in inglese e un po’ in spagnolo, mescolando realtà e finzione, richiede un minimo di pazienza, soprattutto all’inizio, per poi lasciare spazio a ritmi serrati e sorprese continue. 3 – Stranger Things: un’altra produzione Netflix, ma dai toni decisamente più leggeri e divertenti! Vero e proprio cult degli ultimi due anni, questa serie sci-fi riprende temi tipici del cinema anni ’80 e...

Il sito delle mamme: graziemamma.it...

Mamme a confronto Un sito dedicato alle mamme Le mamme sono solite scambiarsi pareri tra loro, raccontarsi a vicenda le proprie esperienze, dare e ricevere consigli. Il sito www.graziemamma.it è una piattaforma dedicata interamente al mondo delle mamme, con moltissimi articoli specifici sui problemi quotidiani di tutte quelle donne alle prese con la crescita dei figli. I temi trattati vanno dalla gravidanza all’educazione, dalla conoscenza dei problemi del bambino ai rapporti familiari. Il sito si propone come un aggregatore che consenta alle mamme di trovare delle risposte alle loro problematiche, confrontarsi o semplicemente trovare conforto nel mezzo delle difficoltà. Il sito Interfaccia, rubriche e struttura Una volta entrati nella home di graziemamma.it l’interfaccia ci propone subito una carrellata di articoli con titolo e nome della rubrica in cui è stato scritto. Scrollando col mouse invece si scende alla sezione dedicata alle rubriche che sono: consigli mamme, gravidanza, il tuo bambino, famiglia ed educazione, salute e benessere, donna e mamma. Un’altra scrollata ci porta agli ultimi articoli pubblicati e infine alla sezione inerente la descrizione del sito, della sua redazione e dei contatti. Dunque la grafica è molto intuitiva, si può navigare per categorie e trovare gli articoli potenzialmente utili semplicemente scegliendo la tematica di nostro interesse. Contenuti Argomenti trattati e chiarezza comunicativa Operando un focus sulle rubriche di graziemamma.it possiamo farci un’idea migliore sui contenuti nello specifico. Andando su “Consigli Mamme” troviamo argomenti eterogenei che vanno dalla psicopedagogia alla materia economico-fiscale, passando per consigli sull’arredamento. La rubrica “Gravidanza” è invece dedicata ai nove fatidici mesi e a tutto ciò che compartano in termini di salute psico-fisica. “Il tuo bambino” invece affronta i problemi che attanagliano le madri strettamente connessi al fanciullo, come ad esempio quanto mangia il piccolo, i pianti, le colichette, lo svezzamento...

CinemaSins: nessun film è senza peccato Nov10

CinemaSins: nessun film è senza peccato...

Nato nel 2014 per opera di due appassionati di cinema, Jeremy Scott e Chris Atkinson, il canale Youtube CinemaSins contiene tutto ciò che un amante di film potrebbe volere: critiche intelligenti e divertenti, che non risparmiano nemmeno i grandi capolavori! La maggioranza dei video editati dai due si intitola, infatti, “Everything wrong with…” : si tratta di montaggi di pochi minuti (da 4 a 20, più o meno), durante i quali il narratore – generalmente Scott – conta tutti i peccati, cioè tutti i difetti dei film presi in considerazione. Si va dalla scrittura banale e le scene ripetitive (i due sono particolarmente critici nei confronti del genere horror, che ha fatto di alcuni cliché la sua spina dorsale), alla cattiva recitazione e alla regia disattenta, passando per buchi nella trama, errori logici, scene fisicamente impossibili, effetti visivi mal realizzati e deus ex machina capaci di sconvolgere la storia in modo più o meno credibile: il tutto è realizzato con tantissima ironia, senza dimenticare anche qualche appunto completamente fuori contesto (la critica “in questa scena, la protagonista non è la mia fidanzata” comprare piuttosto spesso!). I peccati vengono segnalati in un counter che, per alcune pellicole prese particolarmente di mira (Scott e Atkinson sembrano non apprezzare i lavori di Bay e di Snyder, per esempio), arriva a segnalare numeri anche altissimi! Contemporaneamente, però, i due sottolineano anche i meriti della pellicola, spesso portando indietro il counter: per “The Hateful Eight” di Tarantino, per esempio, la sola colonna sonora di Morricone ha portato ad uno sconto di ben 5 peccati. Scene originali, buona recitazione, scelte registiche emozionanti, colonne sonore particolarmente curate fanno riguadagnare un po’ di terreno ai film, ma, come sottolineano dagli stessi creatori di CinemaSins, nessun film è senza peccato! Ecco perché nel...

A cosa serve un guest post?...

Per una buona strategia di marketing sul web è utile conoscere la pratica del guest posting, ossia dell’ospitare articoli di altri siti nel proprio spazio, o viceversa, in cambio di link di re-direzione. Questa pratica è importante perché, se fatta bene, aumenterà il trust rank del nostro sito, grazie ai numerosi link in entrata e in uscita. Pubblicando, ad esempio, un no stro articolo in un blog affine all’argomento trattato e inserendo degli opportuni link, non solo porteremo nuovi visitatori al nostro sito web, ma anche aumenteremo il rank del sito web sui motori di ricerca. Il guest posting è una strategia SEO offline che aiuta la cosiddetta link building (costruzione di link in entrata): maggiori saranno i link sul web che riporteranno al nostro sito, migliore sarà la visibilità sul web. A cosa serve un guest post? Innanzitutto un guest post serve a creare link in entrata per il nostro sito, quindi a catturare gli internauti che navigano sul web. Un articolo ben scritto e interessante, ospitato da un blog specializzato sull’argomento di cui vogliamo parlare, sarà letto da numerosi lettori che possibilmente cliccheranno sui link per curiosità o per attingere ad altre informazioni. Un altro vantaggio è quello pubblicitario: se ad esempio si accetta di ospitare un articolo di un blogger nel nostro sito, egli stesso sarà il primo a scrivere nei vari canali social di essere presenti da noi. In questo modo, oltre a uno scambio pubblicitario diretto, potremo noi stessi acquisire nuovi potenziali clienti facendoci conoscere. Un guest post serve anche ad avere diversi punti di vista di uno stesso argomento: se nel nostro sito scriviamo, ad esempio, di gossip, potremo ospitare un articolo di un altro blogger con un diverso punto di vista sull’argomento, per dare più ricchezza di...

Cos’è e come funziona il Trading Online Mag11

Cos’è e come funziona il Trading Online...

Il termine Trading Online deriva dall’inglese “to trade” che letteralmente significa commerciare. L’attività di Trading Online non è altro infatti che il commercio, lo scambio, la compravendita di strumenti finanziari (azioni, obbligazioni, valute, materie prime, derivati, derivati di derivati, e via discorrendo) effettuata online tra diversi operatori. Ma cerchiamo di mettere i pezzi insieme con ordine. Ci sono diverse tipologie di soggetti interessate a vari strumenti finanziari. Possiamo trovare singoli privati che vogliono speculare sull’andamento di un qualche strumento, oppure grandi banche centrali che vogliono acquistare o vendere valute per incrementare o ridurre le loro riserve, o anche multinazionali che comprano strumenti derivati (tipicamente futures o opzioni) per comprire investimenti effettuati all’estero in altra valuta. Per non parlare poi delle sempre più numerose società di investimento private e non (si pensi anche a banche e compagnie assicurative pubbliche) che gestiscono fondi di investimento con l’obiettivo di generare il massimo rendimento possibile per i clienti che gli affidano i propri risparmi. Una volta quindi che si rientra in una di queste categorie, è sufficiente selezionare un Broker finanziario (ce ne sono a centinaia facilmente trovabili su internet) che ci mette a disposizione una piattaforma online sulla quale caricare denaro reale per iniziare le attività di compravendita (ad onor del vero bisogna specificare che molti broker permettono anche di investire in maniera fittizia, cioè con conti demo e soldi finti solo per fare esperienza). Ovviamente la scelta del Broker migliore non è assolutamente facile ed il primo vero ostacolo che un investitore deve effettuare. Solitamente, criteri per la scelta del broker sono basati sui mercati che questo ci permette di raggiungere tramite la sua piattaforma, le commissioni che chiede ed il supporto che offre. Adesso che quindi abbiamo il nostro software, siamo pronti ad investire. Ma...

Il ruolo della Local SEO sul territorio Mag06

Il ruolo della Local SEO sul territorio...

Il posizionamento sui motori di ricerca è un fattore determinante per il successo di ogni attività professionale e commerciale. Per le piccole realtà locali del territorio, in particolare, la rete mette a disposizioni grandi strumenti per ottenere maggiore visibilità e raggiungere tutto il proprio bacino d’utenza potenziale presente in loco. Questi strumenti prendono il nome di Local SEO e consistono nell’ottimizzazione dei siti web per i motori di ricerca a livello locale per aumentarne la visibilità dell’attività locale nei confronti degli utenti in cerca di servizi e prodotti in quella specifica area geografica. Grazie alla Local SEO, quando si cerca un’attività affine al proprio business nella zona in cui è stanziato, anche il proprio sito web aziendale comparirà fra i risultati di ricerca filtrati per quell’area. Inoltre, tramite la SEO Locale il proprio negozio, ufficio, ristorante o sede professionale sarà facilmente rintracciabile, contattabile direttamente e raggiungibile facilmente con mappe e indicazioni precise. Posizionarsi fra i risultati di ricerca a carattere locale è oggi più importante che mai, grazie alle nuove tecnologie e strumentazioni che operano in ottica di geolocalizzazione, e alla rivalorizzazione del territorio. Le nuove tecnologie rendono sempre più importante la Local SEO La ricerca a livello locale, definita Local Search, è aumentata drasticamente negli ultimi anni e ha assunto un ruolo sempre più prominente nelle azioni compiute online. Oltre il 70% delle ricerche eseguite su Google sono ricerche locali, un numero in continuo aumento. Questo fenomeno è strettamente legato al boom dei dispositivi mobili, che ha portato smartphone e tablet fra gli accessori più usati per la navigazione sul web soprattutto nel nostro paese. La ricerca su Internet tramite device mobili cresce sempre più mentre quella da desktop cala grazie alla versatilità dei nuovi strumenti, che ci accompagnano ovunque, fuori e dentro...

Promuovere la propria attività: scopri come...

Per un’ impresa appena nata,  piccola o media che sia, sarà difficile o quasi impossibile avere già una grande clientela. Ovviamente ci vuole un po’ di tempo per farsi conoscere, promuovere gli eventuali prodotti o servizi offerti e fidelizzare il pubblico. Ma quali sono le cose che si possono fare inizialmente per attirare clientela e portare in auge la propria attività? Pochi piccoli passi da fare subito, tra comunicazione online e offline, vi aiuteranno nell’impresa di farvi conoscere nel vostro settore di riferimento! Creare un logo: si tratta sicuramente della prima cosa a cui pensare, è necessario sceglierlo e studiarlo bene perché sarà l’immagine e l’identità dell’azienda. In genere è costituito da un elemento grafico, accompagnato dal nome e spesso da una sorta di slogan impattante che rimanga impresso nella mente dei clienti. Lo userete poi non solo  eventuali insegne, ad esempio se si tratta di un negozio, ma anche per tutto ciò che riguarda la comunicazione integrata: biglietti da visita, brochure, buste e quant’altro. Fare conoscenze: per promuovere un business, conoscere i professionisti del vostro stesso settore e non, magari anche i vostri concorrenti, è un fattore fondamentale. Potrete infatti chiedere delle referenze, creare una partnership per varie collaborazioni anche in ambiti diversi dal solito. E ricordate che il passaparola è ancora un ottimo veicolo per pubblicizzarsi. Chi si è affidato a voi una volta, trovandosi bene, sarà più portato a raccomandare i vostri servizi ad amici e conoscenti. Sito web: affidarsi ad un’agenzia, come ElaMedia Group, che si occupa della realizzazione di siti web a Roma o nella città in cui vi trovate, è fondamentale! Un sito vetrina che studiato sulle vostre specifiche esigenze ed in linea con il vostro business, sarà il miglior biglietto da visita per catturare il pubblico del web. Non...

I numeri di telefono sono sempre facili da trovare con Iltrovanumeri.it...

Non sempre è facile trovare il numero di telefono che si sta cercando, nonostante siamo nell’era dell’informazione digitale e di Internet. Spesso gli elenchi telefonici e siti web non sono per niente aggiornati, oppure i siti web sono di difficile navigazione e non si riescono a trovare le cose. Ma è proprio dal web che arriva in nostro aiuto: Iltrovanumeri.it, un servizio telefonico che mette a disposizione dell’utente il suo grande elenco telefonico. Iltrovanumeri.it è un sito dietro al quale ci sono degli operatori telefonici pronti a darvi il numero di telefono ricercato. Il grande elenco telefonico viene aggiornato spesso e si adatta a ogni tipo di esigenza. I numeri forniti sono sempre attivi e validi. Ma ora vediamo nel dettaglio come funziona. Si va nella home page del sito e nell’apposita casella si scrivono le parole chiave di ciò che si sta cercando. Ad es. “numero verde poste italiane”. Si preme invio e si guarda il risultato della ricerca, che può avere esito positivo o negativo. Se l’esito è positivo, bisogna telefonare agli operatori del sito (che sono disponibili sempre, le 24 ore del giorno) e chiedere loro il numero telefono di ciò che stiamo cercando; questo servizio ha un breve costo (0,51 euro da fisso e 0,98 da cellulare, con scatto alla risposta di 0,16 euro). Se l’esito è negativo è possibile richiedere agli operatori stessi di fare una ricerca per conto nostro, per vedere se è possibile trovare il numero telefonico che vogliamo; se li contattiamo via mail, la ricerca viene gratis, se li contattiamo per telefono paghiamo il nostro operatore telefonico ma non paghiamo il loro servizio. Iltrovanumeri.it è uno di quei siti da memorizzare, perché può tornarci utile in più di una occasione. Sappiamo che possiamo contare su questo...

Does the Dog Die? Il sito che ti avverte se in un film muore un animale!...

La morte di un animale all’interno di un film può essere davvero traumatica: pensate a “Io e Marley” e alle emozionanti battute finali della pellicola… lacrime a fiumi e magone assicurati! Ma “Io e Marley” parla proprio di cani, dall’inizio alla fine: è, quindi, abbastanza ovvio che possa capitare di assistere ad una scena così triste. Come la mettiamo con i film che parlano di tutt’altro? Come si fa a sapere PRIMA se in una pellicola ci capiterà di assistere alla triste fine di un dolce animaletto? Con il sito “Does the Dog die?”! Siete rimasti traumatizzati da “Io sono Leggenda” e non volete mai più piangere in quel modo? Basta cliccare sul sito, scrivere il titolo inglese della pellicola nella barra di ricerca e vedere quale icona viene associata alla trama: Cagnolino sorridente = nessun danno ad animali Cagnolino triste= animale ferito o apparentemente morto che, però, alla fine si salva Cagnolino che piange= morte di un animale Come segnalato dalle linee guida del sito, “Does the Dog die?” non si occupa di OGNI decesso, ma solo di quelli traumatici: ad esempio, la strage di topi in Wanted, l’assassinio off-screen di alcuni cagnolini in Equilibrium o i cavalli finiti nelle esplosioni di Django Unchained. Ogni scena viene descritta, con il rischio di qualche spoiler, e c’è spazio anche per considerazioni su altri animali che riescono, invece, a salvarsi. Insomma, la soluzione perfetta per gli animi sensibili, che spesso passano tutto il film a chiedersi “Ma che fine avrà fatto quel...

IL MEGLIO DEL 2015!

Il 2016 è, ormai, alle porte e, come ogni dicembre che si rispetti, anche quest’anno sono iniziate le prime classifiche, necessarie a stabilire il meglio del 2015 ormai agli sgoccioli! Le opinioni sono molte e già tantissimi siti e giornali si sono espressi a questo riguardo: film, libri, canzoni, app, copertine… ognuno ha i suoi preferiti! Ma quali sono stati i prodotti più apprezzati dell’anno che sta per finire? Vediamone qualcuno! FILM I film più apprezzati del 2015 sono tanti e diversi fra loro! Si va dall’adrenalinico Mad Max: Fury Road al tenero film d’animazione per famiglie Inside Out (fra i più apprezzati anche da Michelle Obama), passando per rivelazioni come Carol, The Martian e La Grande Scommessa. Fra gli altri titoli scelti ci sono Il Caso Spotlight, l’italiano Mia Madre, il dolcissimo Big Hero 6, Room, Joy e il sorprendente The Revenant, previsto in uscita nelle sale USA da Natale, ma già inserito nella lista dei film candidati ai Golden Globe 2016! CANZONI Uno dei punti di riferimento quando si parla di musica è sicuramente Rolling Stone: la rivista ha recentemente pubblicato la lista delle 50 migliori canzoni del 2015, includendo artisti come Drake, Adele e Kendrick Lamar. In particolare, le prime 5 posizioni sono occupate da Can’t Feel My Face di The Weeknd (presente diverse volte nella classifica), Trap Queen di Fetty Wap, Hotline Bling di Drake (protagonista di tantissime parodie sui principali social), Pedestrian at Best di Courtney Barnett e I Know  There’s Gonna Be (Good Times) di Jamie XX, Young Thug e Popcaan. All’interno della classifica si possono trovare anche Madonna (Ghosttown), Florence + The Machine (Ship to Wreck), Beck (Dreams), Rihanna, Paul McCartney e Kanye West (ForuFiveSeconds) e i Blur (Ong Ong). LIBRI Anche fra i libri più apprezzati...

LA GUERRA AL SISTEMA FREEMIUM: LA FINE DELLO STREAMING MUSICALE GRATIS? Mar30

LA GUERRA AL SISTEMA FREEMIUM: LA FINE DELLO STREAMING MUSICALE GRATIS?...

Le grandi Major dell’industria musicale hanno parlato chiaro: lo streaming gratuito (o il così detto sistema Freemium) danneggia il settore. Lucian Grainge, AD della Universal Music, ha, infatti, dichiarato recentemente che la possibilità di ascoltare file audio a costo zero, con l’aiuto solo di sponsor e pubblicità, alla lunga sarebbe destinata a diventare insostenibile, mentre Doug Morris, CEO della Sony Music, ha rincarato la dose, affermando di ritenere la disponibilità gratuita di canzoni e album il “declino” dell’industria musicale. Meno disfattista Steve Cooper, CEO della Warner Music, che ha, invece, confermato il suo apprezzamento per lo streaming stile Spotify, richiedendo, però, una maggiore differenziazione fra chi accede al servizio gratuitamente e chi, invece, apre un account premium a pagamento. Ed è proprio qui il problema: secondo gli addetti ai lavori, programmi e piattaforme come Spotify non metterebbero sufficiente distanza fra utenti, permettendo praticamente a tutti di accedere alle stesse modalità di fruizione musicale. L’offerta andrebbe modificata e limitata, per invogliare sempre più persone a passare ad un abbonamento premium. Ad essere d’accordo con le Major sono anche diversi artisti, fra cui Thom Yorke (Radiohead), Taylor Swift, Bjork e Bob Dylan, coinvolti nella presa di posizione di tanti musicisti e cantanti, che vorrebbero poter scegliere a chi rilasciare le proprie opere, controllandone la diffusione. Il modello Freemium è, quindi, sotto attacco e, a quanto pare, lo scontro non è solo verbale: il Financial Times ha, infatti, rivelato che la Universal Music avrebbe già fatto pressioni per arginare il sistema, introducendo nuovamente alcune limitazioni, come un numero massimo di ore in cui è possibile ascoltare musica gratis. Anche alcuni concorrenti ci hanno messo lo zampino: la Apple ha preparato una nuova piattaforma, in cui l’account gratuito non è previsto, come non sono previsti sconti o promozioni....

FACEBOOK: COSA FANNO GLI UTENTI?...

Facebook domina ormai praticamente incontrastato nel sistema social: tanti concorrenti (o quasi) hanno provato e stanno ancora provando a togliere alla creatura di Mark Zuckerberg questo primato, finendo, però, eternamente secondi. Le idee messe in campo dal team Fb sono convincenti e coinvolgenti e spingono sempre più persone ad interagire: nuove impostazioni, porte aperte ad inserzionisti ed esperti di marketing, controlli della privacy e maggiore libertà per quanto riguarda ciò che si può postare ogni giorno hanno davvero segnato un successo stabile e, a quanto sembra, duraturo. Il Global Web Index ha recentemente portato avanti degli studi per il Social Media Engagement Report, rivelando quali sono le azioni compiute più spesso dagli utenti di tre diversi social: Facebook, Twitter e Google+. I risultati parlano chiaro: nell’ultimo mese, quasi il 70% degli utenti attivi su Fb ha cliccato su “Mi piace”, incoronandola come azione social più diffusa in assoluto. I due concorrenti non possono vantare le stesse percentuali, dal momento che il “+1” su G+ ha raggiunto solo il 33%, mentre il click su “Preferito” di Twitter è arrivato a quota 31%! Ma le differenze non si fermano qui! Gli utenti “zuckerberghiani” sono piuttosto presenti sul web, raggiungendo il 55% per quanto riguarda i commenti a foto o video di amici e la pubblicazione di post sulle loro bacheche, il 53% per la lettura di un articolo ed il 52% per i commenti agli status altrui… Google + ha segnato un 45% per la lettura degli articoli, ma anche un consistente 36% di utenti loggati “passivamente”, cioè senza manifestare alcun tipo di partecipazione. E Twitter? I cinguettii non battono Facebook: il 42% degli utenti ha cercato una nuova storia, mentre solo il 36% ha dato un’occhiata ai trend topics! La battaglia fra social continuerà sempre...