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Curiosità da viaggio e consigli per turisti!

Si sa, viaggiare regala esperienze uniche: che si tratti di pochi giorni con uno zaino in spalla o di settimane spese fra le tappe di un percorso organizzato al secondo, scoprire posti nuovi e nuove culture ci trasforma totalmente.
La figuraccia, però, è dietro l’angolo!
Quante volte siete finiti in una città sconosciuta e vi è stato consigliato di evitare determinati comportamenti? Ecco, quindi, alcune curiosità da viaggio, utili per i turisti incalliti!

“Piacere, mi chiamo…”

Come ci si saluta negli altri paesi? La classica stretta di mano va bene proprio ovunque? A quanto pare no!

-       In Nuova Zelanda, il saluto tradizionale Maori prevede di avvicinare il viso e far toccare il proprio naso e la fronte e il naso e la fronte del destinatario. Un gesto di rispetto, con il quale si condivide il “respiro vitale”, cioè l’anima.
-       In Giappone, vige il famosissimo “rei”, cioè l’inchino. Non tutti sanno, però, che esistono tre tipi di inchino: l’eshaku, di 15°, è il più informale; il keirei, di 30°, è riservato a chi ci precede nella gerarchia (come il datore di lavoro); il saikeirei, di 45°, è riservato a personalità molto particolari (come l’imperatore) o ad una richiesta di scuse.
-       Nelle Filippine c’è il Mano Po, diretto alle persone più anziane: dopo aver chiesto il permesso, di avvicina la fronte al dorso della mano del destinatario.
-       In India si può venire accolti dal Namastè, accompagnato dalle mani congiunte e un leggero inchino. Significa: “Lo spirito che è in me riconosce lo spirito che è in te”.
-       In Thailandia c’è il “Wai”, un saluto fatto a mani congiunte all’altezza del petto, del mento o della fronte.
-       In Tibet si mostra brevemente la lingua per dimostrare di non essere l’incarnazione di Lang Darma, un malvagio sovrano dalla lingua nera.
-       In Malesia, si toccano le dita dell’interlocutore con entrambe le mani e poi le si porta sul cuore.

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Da ricordare

La vita nei paesi stranieri funziona in modo diverso, anche per quelle piccole cose che ci possono sembrare banali. Meglio non dimenticarle!

-       Negli Usa, i prezzi esposti nei super mercati non sono mai i prezzi finali: la Sales Tax applicata ad ogni prodotto si scopre solo al momento di pagare!
-       In Cina vige lo stesso orario, anche per province distantissime fra loro: ecco perché in alcune zone fa giorno alle 10 del mattino! Per ovviare a questo problema organizzativo, i cittadini usano un orario non ufficiale, che segue maggiormente le ore di luce.
-       Nelle metro di Tokyo può capitare di vedere degli uomini in divisa con guanti bianchi: tranquilli, sono gli “spingitori” ufficiali dei passeggeri, che si occupano di far salire più persone possibili sui treni negli orari di punta.
-       A Singapore è illegale sia importare che masticare la gomma: il provvedimento è stato preso per garantire una maggiore pulizia delle strade!
-       Come si fa capire a un ospite indiano che si è pieni a fine cena? Lasciando un po’ di cibo nel piatto. Un piatto pulito potrebbe far pensare di avere ancora fame!
-       Nei mercati dei paesi africani non si accetta mai il prezzo al primo colpo: meglio contrattare un po’ o si passerà per creduloni e ingenui!
-       In Grecia, meglio evitare il segno della vittoria: disegnare un V con le dita vuole, infatti, dire “Vai al diavolo!”.

Conoscevate queste curiosità da viaggio?
Raccontateci i vostri aneddoti!