Golden Globes 2018: il discorso di apertura di Seth Meyers! gen08

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Golden Globes 2018: il discorso di apertura di Seth Meyers!

I Golden Globes 2018 sono terminati da pochissime ore, lasciando spazio a critiche e considerazioni di ogni tipo: questa edizione, la settantacinquesima, è stata – infatti – caratterizzata dal movimento “Time’s Up”, che ha visto la partecipazione massiva  di praticamente tutti gli invitati, vestiti completamente di nero. Attori e attrici si sono succeduti sul palco, sottolineando la necessità di uguaglianza fra uomini e donne, ma anche fra le minoranze: non più lavori di serie A e di serie B, non più trattamenti diversi in base al sesso, alla religione, all’etnia, ma un nuovo sistema equo e giusto per tutti.

Seth Meyers ai Golden Globes 2018!

Seth Meyers ai Golden Globes 2018!

La serata è stata aperta dal discorso del presentatore Seth Meyers, sceneggiatore del Saturday Night Live per oltre 10 anni e conduttore televisivo: il suo intervento, della durata di poco meno di un quarto d’ora, ha sorpreso tutti con battute divertenti, dure, ma mai troppo sopra le righe.
Il presentatore ha, infatti, affrontato fin dai primi istanti il problema “abusi”, salutando “le donne e i pochi gentiluomini rimasti” e ha continuato prendendo di mira, in particolare, il pubblico maschile: niente di troppo scomodo o pesante, ma poche battute sono bastate a far capire la strategia e la posizione tenuta da Meyers nel corso di tutta la serata.

Il discorso iniziale ha lasciato spazio anche a Trump (mai direttamente nominato e “tirato in ballo” per il suo scontro con la Corea del Nord), a Weinstein (“il primo professionista di Hollywood che, fra 20 anni, verrà fatto oggetto di BUUU durante il segmento in memoriam), a Spacey (preso in giro più volte nel corso dell’intervento, anche per la sua presunta incapacità di replicare un corretto accento del sud) e a Woody Allen, recentemente finito nell’occhio del ciclone per le considerazioni contenute nei suoi diari privati.

Non sono mancati, però, anche riferimenti in positivo, con una strizzatina d’occhi a Oprah e al suo non troppo celato desiderio di avvicinarsi alla Presidenza degli Stati Uniti (magari con Tom Hanks come vice presidente) e con un bel riconoscimento che Meyers ha fatto a tutti i lavoratori del cinema, non solo attor e attrici in sala, ma anche professionisti spesso mal pagati, abituati a lavorare tanto e bene.

Il discorso iniziale si è chiuso, poi, con un augurio alle donne e con la speranza che siano loro a guidare Hollywood e il resto del mondo verso una nuova era: speriamo che i Golden Globes 2018 possano davvero segnare un punto di svolta!