Rifiuti particolari, ecco dove buttarli nov14

Tags

Related Posts

Share This

Rifiuti particolari, ecco dove buttarli

La raccolta differenziata è ormai una realtà e un’abitudine consolidata nel nostro Paese, dalle grandi metropoli fino ai piccoli borghi, anche grazie al supporto di aziende municipalizzate o società private impegnate nella raccolta e gestione rifiuti Roma o di qualsiasi altra località, come ad esempio può essere Nova Ecologica nella Capitale. Una sinergia tra Comuni, aziende e cittadini che quindi sta facendo superare l’annoso problema italiano dei rifiuti e del loro smaltimento.

Durante la raccolta differenziata, è capitato a tutti, nonostante guide o brochures specifiche, di avere dei dubbi riguardo al contenitore dove vanno buttate alcune tipologie di rifiuti. Magari di quelli che non si producono spesso o particolari, anche per il materiale di cui sono fatti.
Cerchiamo di individuare questo genere di particolarità che possono far sorgere dubbi, indicando la loro eventuale collocazione, evitando così errori nella loro raccolta.

Dai peli di animali ai blister

Per coloro che posseggono degli amici a quattro zampe i peli possono essere davvero un problema, anche per quanto riguarda il loro smaltimento. Tuttavia, questi, così come i capelli che troviamo sul cuscino o nel lavandino, vanno buttati generalmente nel contenitore dell’umido, in quanto biodegradabili. Comunque, vi sono anche dei Comuni che indicano di metterli in quello dell’indifferenziata. Perciò, si consiglia di verificare le istruzioni di ciascuna amministrazione locale.

Le persone, poi, tendono spesso ad utilizzare confezioni che racchiudono pillole o medicinali, chiamati blister.
Questi da un lato sono fatti in materiale plastico, dall’altro sono in alluminio. Di conseguenza, possono sorgere dubbi legittimi sulla loro destinazione finale, una volta vuoti. In effetti, essi vanno buttati nel contenitore della plastica.
Se, però, i medicinali sono solo scaduti, ma ancora integri, vanno inseriti in appositi bidoni posti nei pressi delle farmacie.

Dai contenitori di polistirolo a quelli di cartone per alimenti o Tetrapak

Spesso si ha a che fare con diverse tipologie di contenitori, ma i dubbi sorgono soprattutto per quelli fatti in polistirolo. Li ritroviamo spesso, ad esempio, nei supermercati, dove vengono usati per preservare alimenti come fette di carne bianca o rossa e funghi. Questo genere di rifiuti va cestinato nel bidone dell’indifferenziata, ma solo dopo essere stati svuotati e lavati con dell’acqua, per eliminare eventuali residui organici.

Stesso discorso per quanto riguarda i cartoni che spesso racchiudono degli alimenti, ad esempio le pizze da asporto.
In tal caso, se i contenitori hanno parti pulite, queste allora sono destinate ad essere riciclate assieme alla carta. Se, invece, sono sporchi, vanno buttati nell’indifferenziata. Situazione particolare si ha per il tetrapak, sotto forma di brik di latte o succhi di frutta: infatti il bidone di destinazione varia in base al Comune, per alcuni si usa quello della carta, per altri invece quello della plastica.
Naturalmente dopo essere stati puliti accuratamente.