LA VILLA DI AMITYVILLE: FANTASMI E MISTERI giu12

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LA VILLA DI AMITYVILLE: FANTASMI E MISTERI

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Amityville è una piccola località nella contea di Suffolk, sulla costa meridionale di Long Island (New York): fondata nel 1658 e denominata “città dell’amicizia” (da amity, a sua volta derivato dalla parola latina “amicus”), è conosciuta principalmente per l’atmosfera molto tranquilla, che la rese una delle località preferite da Al Capone, che vi trascorreva giornate di vacanza e relax.
Ma circa 40 anni fa, Amityville è diventata famosa per un altro motivo: al 112 di Ocean Avenue ci sarebbe la casa infestata dagli spiriti più famosa d’America.

Procediamo con ordine.

La villa, costruita in stile coloniale olandese e caratterizzata da grandi finestre, una torretta, un patio ed un ampio spazio verde, divenne scenario di un omicidio brutale, avvenuto alle 03:15 circa del mattino del 13 novembre 1974: ad abitare la casa all’epoca era la famiglia Defeo, composta dai genitori Ronald e Louis Brigante Defeo e dai figli Ronald “Butch” Jr (23 anni), Dawn (18 anni), Allison (13 anni), Marc Gregory (11 anni) e John Matthew (9 anni).

La famiglia Defeo

La famiglia Defeo

La notte fra il 12 ed il 13 novembre, il maggiore dei figli, Ronald Jr, imbracciò il suo fucile Marlin 336 calibro 35 e sparò a tutti i familiari, uno dopo l’altro: la mattina seguente, come in un terribile gioco, si recò normalmente al bar e confessò all’amico Bobby Kelse di sentirsi un po’ preoccupato, perché non riusciva a contattare nessuno dei suoi parenti.
Disse, quindi, che sarebbe tornato a casa per controllare: pochi minuti dopo corse agitatissimo dentro al bar, urlando di aver trovato i genitori assassinati.
In pochi istanti diverse persone si unirono per riaccompagnare il maggiore dei figli dei Defeo al 112 di Ocean Avenue, contattando anche la polizia: nel giro di pochi minuti vennero scoperti anche i cadaveri dei quattro fratelli minori.
Butch venne scortato alla stazione locale di polizia: aveva, infatti, dichiarato di conoscere l’identità dell’assassino – un certo Louis Falini – e si temeva per la sua incolumità. Ma, durante le prime dichiarazioni, le incongruenze cominciarono a farsi sempre più clamorose e, il giorno dopo, il ragazzo confessò gli omicidi: aggiunse, però, che nei mesi precedenti alcune voci nella casa lo avevano convinto ed incitato, fino al compimento di quel terribile massacro.
Durante il processo, il suo legale tentò la strada dell’infermità mentale, contestata dall’accusa: Butch soffriva, sì, di disturbi della personalità, probabilmente aggravati dal consumo regolare di eroina e LSD, ma al momento degli omicidi era perfettamente in grado di capire cosa stava facendo.
Difesa smontata, Ronald Defeo Jr venne condannato a 25 anni per ciascun assassinio: al momento è detenuto al Green Haven Correctonal Facility di Beekman, a New York.

La casa rimase completamente vuota per diversi mesi: chi avrebbe voluto vivere in un posto come quello, conoscendo i terribili segreti nascosti dentro quelle mura?
Fu solo alla fine del 1975 che la proprietà trovò degli acquirenti.
La famiglia Lutz – George, Kathy ed i loro tre figli – cercava da tempo una sistemazione, ostacolata da un budget non troppo alto. Nel dicembre del ’75 la grande svolta: una casa coloniale, in un posto tranquillo, a soli 80mila dollari.

I Lutz

I Lutz

Che importa del passato, in fondo?
Il trasferimento ad Amityville fu praticamente immediato: il 18 dicembre la famiglia entrava nella villa, il 14 gennaio scappava terrorizzata.
Cos’era successo in quei 28 giorni?

George e Kathy Lutz raccontarono alcuni aneddoti davvero terribili: odori repellenti, una sostanza gelatinosa e verde che trasudava dalle pareti, l’acqua dello scarico sempre completamente nera, mosche (in particolare al secondo piano, dove si trovano le camere da letto), gocce nere nelle serrature…
Certo, fino a qui sembrano solo problemi di umidità o cattive fognature, problemi che spiegherebbero anche il prezzo così basso per una casa come quella….
Ma gli eventi strani continuarono a verificarsi, peggiorando: George cominciò a svegliarsi di notte, sempre alle 03:15, orario della strage dei Defeo, Kathy sognò nei particolari l’omicidio di Louis Brigante Defeo, riuscendo addirittura ad indicare i punti di ingresso dei colpi del fucile, Missy, figlia della coppia, iniziò ad interagire con un’amica immaginaria, chiamata Jodie, le porte iniziarono a sbattere da sole, ombre, voci e strane presenze cominciarono ad essere percepite da tutti, anche dai semplici ospiti, che chiedevano chi ci fosse al piano di sopra… di chi sono i passi che si sentono nelle camere?
Un prete venne chiamato ad esorcizzare la casa più volte: il risultato fu che una mano invisibile lo schiaffeggiò ed una voce gli urlò di andare via. Stessa cosa capitò con i Lutz, durante tutti i tentativi casalinghi di purificazione della villa.
Levitazioni, occhi rossi alle finestre, tubature saltate misteriosamente, bambini che litigano fra loro violentemente… poi, la notte del 14 gennaio del ’76 successe qualcosa di orribile: né George né Kathy ne hanno mai parlato, ma fu la goccia necessaria a spingerli a scappare per sempre.

Nel febbraio successivo, Ed e Lorrain Warren, famosi esperti dell’occulto, si recarono nella casa con una troupe televisiva per portare a termine alcune sedute spiritiche: Lorrain disse di aver percepito una forza oscura enorme e qualcuno del gruppo si sentì male.
Un’altra medium, Ethel Johnson Myers , ipotizzò che, forse, la casa era stata costruita su un cimitero indiano e da lì l’inizio delle tragedie.

In realtà, tutte queste dichiarazioni sarebbe derivate solo dalla suggestione e, forse, anche un po’ da un buon senso degli affari: tutti i proprietari successivi, infatti, non hanno mai rilasciato interviste di questo tipo e hanno modificato gradualmente la villa senza incorrere in alcun tipo di problema (tolti, ovviamente, i curiosi che si fermavano davanti casa anche a causa delle serie di film dedicati alla vicenda e che ebbero inizio già nel ’79).

James Brolin e Margot Kidder interpretano i Lutz

James Brolin e Margot Kidder interpretano i Lutz

Fra l’altro, più di una testimonianza ha smentito le voci che circolano sulla villa di Amityville, compresa quella dell’avvocato di Butch Defeo, che ammise di aver inventato la storia coi Lutz e con Jay Anson, autore di “The Amityville Horror”, testo pubblicato nel ’77 e smontato pezzo per pezzo negli anni successivi.
I ricercatori ed investigatori Rick Moran, Joe Nickell e, soprattutto, Stephen Kaplan si impegnarono nel tentativo di svelare la verità: quella di Amityville è una storia falsa.

Cosa rimane di vero? Solo la morte dei sei poveri Defeo.