Rivoluzione Instagram: cambiamenti attesi e meno attesi...

Aria di cambiamenti rivoluzionari in casa Instagram: nei prossimi giorni, il social potrebbe ospitare una serie di modifiche riguardanti non solo la visualizzazione e le modalità di pubblicazione dei video, ma anche il numero e le caratteristiche dei post inseriti nel feed di notizie di ciascun utente. Cosa significa? Significa che Instagram potrebbe smettere di utilizzare un ordine cronologico, per mettere in evidenza i post ritenuti più interessanti per ogni utente. Come? Analizzando le preferenze espresse da ogni profilo e raccogliendo nella parte alta del feed tutte quelle foto o i video pubblicati da utenti che hanno una maggiore probabilità di interesse, un rapporto diretto oppure una maggiore tempestività dei post. Tutto ciò si dovrebbe tradurre con una visualizzazione dei contenuti molto più simile a Facebook e Twitter (“Mentre tu non c’eri…”), capace di premiare profili con cui interagiamo molto o che sono particolarmente popolari, a discapito di utenti magari meno conosciuti, ma che pubblicano comunque foto e video interessanti. Naturalmente, la reazione del pubblico non si è fatta attendere troppo: Charge.org sta attualmente ospitando una petizione da oltre 300mila firme, caratterizzata dal tag #keepinstagramchronological. La petizione, pubblicata dall’australiana Sarah Heard, sottolinea come il diritto di scegliere cosa guardare dovrebbe essere riservato agli utenti e come, in effetti, il nuovo algoritmo rischi di penalizzare seriamente aziende piccole e grandi che utilizzano sempre più questo mezzo per farsi conoscere da un pubblico giovane. Ma non basta: sono moltissimi i designers, i fotografi, gli artisti che da ogni parte del mondo cercano di farsi conoscere pubblicando i propri lavori… cosa potrebbero fare se l’algoritmo li penalizzasse gravemente? Fra le tante voci che si sono alzate contro il cambiamento di Instagram, hanno particolare peso anche quelle di tantissime star che negli scorsi giorni si sono attivate per...

La scelta del PC

Da quando nel 1957 l’Olivetti presentò al mondo l’Elea 9007, uno fra i primissimi antenati di quello che oggi conosciamo come PC, i computer hanno raggiunto sempre più velocemente le case di tutti gli italiani e quelle di tutti i paesi più industrializzati. Con la velocità di un virus si diffuse la moda del PC e ben presto iniziò a diventare una necessità per moltissime persone. Negli anni poi le dimensioni, i componenti e i prezzi sono variati così tanto e cosi velocemente che ormai guardando un computer del decennio passato non si ha nemmeno più l’impressione che esso sia effettivamente un computer al pari di quello che probabilmente abbiamo in casa. Ad ognuno il suo Una delle peculiarità più importanti dei PC nel 2016, è la loro grandissima versatilità. Per ogni tipologia di utente e di utilizzo esiste una specifica fascia di prezzo e di componenti adatti alle proprie necessità. Le varie fasce possono essere distinte in base al prezzo, o in base al tipo di utilizzo a cui sono destinate. In ordine di prezzo esistono, ad esempio, delle configurazioni low cost, budget, medium, e top. Tuttavia è molto più utile la classificazione dei PC per il tipo di utilizzo al quale vengono destinati, esistono ad esempio i computer da ufficio, computer per grafici, computer per calcoli, e computer per gaming. Computer da Ufficio Questo è il tipo di PC più economico della lista, è destinato semplicemente alla navigazione web e all’invio di mail, o al massimo alla compilazione di documenti e file excel. I punti di forza di questo tipo di configurazione devono essere CPU e RAM, ma dei componenti di fascia bassa relativamente recenti saranno più che sufficienti per il carico di lavoro previsto per questo PC. Computer da Gaming Per...

Grande successo per la Maker Faire 2015...

Anche quest’anno si è tenuta presso la Città Universitaria de La Sapienza di Roma l’annuale Maker Faire, punto di incontro del ‘fare’ che ha richiamato i creativi di tutto il mondo nella capitale, con 600 stand e ben 700 invenzioni proposte. La Maker Faire sta riscuotendo sempre più successo a livello nazionale ed internazionale e l’edizione 2015 ha abbracciato diversi settori, dall’abbigliamento all’informatica, dal food alle tecnologie audiovisive per citare solo alcuni fra i maggiori campi di interesse. La Maker Faire ha saputo diventare in questi anni il punto di riferimento per chi cerca innovazione, ma non solo, perché gli spazi espositivi hanno saputo accogliere visitatori di tutte le età e di tutti i gusti, dai professori universitari alle famiglie con bambini. La fiera ha raccolto tanti esempi di innovazione, spirito di iniziativa e creatività, accomunando prototipi, idee e anche tanti progetti realizzati, i quali hanno dimostrano come comune denominatore il ‘fare’ e le sue applicazioni pratiche. Le invenzioni hanno interessato ogni campo, dai software per rendere disponibili i libri e i manufatti antichi in versione virtuale fino ai sistemi di illuminazione più scenografici e ad impatto ambientale positivo. Decine sono state le storie di successo e la parte forse più interessante della Maker Faire si è notata nella vicinanza di colossi come Google, Intel o Eni a realtà artigiane locali che hanno avuto la forza e il coraggio di presentare i loro progetti al grande pubblico. Il tutto si è svolto in un’ambientazione vitaminica, ricca di stimoli e di eventi, come le conferenze e i tanti workshop che hanno segnato le giornate della kermesse. Molto di ciò che è stato presentato alla Maker Faire romana è stato reso possibile grazie alle nuove tecnologie, informatiche ma anche materiche, in quanto la fiera si è...

Macchine Telecomandate: una passione senza tempo...

Ci sono degli hobby che da bambini ci vengono trasmessi da parenti, amici e poi cambiano. Con il tempo, in maniera quasi impercettibile. Regalo dopo regalo, quello che in passato era solamente un passatempo per trascorrere le giornate in allegria comincia a diventare più importante, e sebbene l’età scolastica resti solo un ricordo, quell’hobby si è evoluto, crescendo con noi, sviluppandosi in maniera sempre più approfondita. E’ il caso delle auto radiocomandate elettriche, ad esempio. Quanti di voi in passato stavano ore e ore seduti con il radiocomando tra le mani, entusiasti al sentire il sottile ronzio della propria macchina telecomandata, mentre sotto il proprio sguardo vigile e concentrato evitava ostacoli, si tuffava nei terreni più impervi e macinava chilometri dopo chilometri? Ancora oggi ritrovate la stessa emozione, lo stesso coinvolgimento di quel periodo, e anche i vostri modelli, ovviamente, hanno subito una metamorfosi non indifferente. Un piccolo rifugio per i piccoli momenti di pausa durante la vita di tutti i giorni, o anche solo una distrazione passeggera con cui far avvicinare i più piccoli della famiglia alla vostra stessa passione! Ormai con le nuove macchine radiocomandate elettriche, il piacere è diventano ancora più grande. Esistono modelli dotate di una resistenza fuori dal comune, con caratteristiche speciali, per fronteggiare qualsiasi tipo di terreno e passare dall’asfalto al suolo più fangoso senza battere ciglio. Senza contare il loro incredibile sviluppo sul piano dell’energia: niente più ore e ore a fissare l’indicatore di carica, o vivere nel “terrore” di vedere il proprio bolide fermarsi all’improvviso, con le batterie scariche! Oggi invece la loro autonomia è nettamente più duratura, e con modelli di fascia media si possono trascorrere lunghi pomeriggi senza doversi preoccupare di nulla, godendosi una calda giornata di sole accompagnando la propria macchina a spasso...

Drone economico o professionale? Troviamo il giusto compromesso...

Dopo un paio di anni dall’uscita sul mercato dei primi Droni commerciali, ci si è posti frequentemente il problema su cosa acquistare, e cioè ci si chiedeva, se conveniva acquistare un Drone economico ma che presentasse magari, discrete qualità e ottime caratteristiche o puntare direttamente verso un Drone professionale. Bisogna dire, che la differenza tra  Droni economici e Droni professionale è abbastanza marcata, soprattutto per quanto riguarda la fotocamera che monta, la sua autonomia di volo e il suo raggio d’azione. Sul mercato, infatti, possiamo trovare ottimi Droni che possono essere inseriti contemporaneamente, sia nella categoria di Droni economici, che in quella di Droni professionali, diremo, un giusto compromesso tra prezzo e qualità. Tra tutte le varietà esistenti, le marche che spiccano sicuramente tra tutte sono: la marca Parrot e la DJI che con alcuni dei loro modelli di fascia media, propongono un livello medio – alto di qualità, con prezzi che rientrano facilmente sotto i 1.000 euro. Per esempio il Drone Parrot AR 2.0 si propone come prodotto che punta ad una fascia di mercato intermedia, adatta sia a chi è alle prime armi grazie alla modalità di pilotaggio Absolute Control, ma anche a coloro che hanno già una minima esperienza nel mondo dei droni. Nello specifico il Drone Parrot AR 2.0, è uno di quei Droni adatti sia per un utilizzo al chiuso  che per un’utilizzo all’aperto. Grazie alla sua fotocamera HD e al suo sistema di stabilizzazione, è un Drone economico ma che garantisce un’alta qualità delle immagini prodotte. Per farlo volare basta installare un’applicazione gratuita sul proprio Smartphone o sul Tablet dal nome AR.FreeFlight2.0. Mentre la DJI con il suo Phantom 2 Vision offre un Drone economico dal punto di vista del prezzo, ma un pò più professionale dal punto...

Il pvc per le coperture e le strutture sportive...

In un mercato variegato e molto ampio come quello delle coperture, spiccano sicuramente le strutture in PVC. Il PVC, acronimo di policloruro di vinile, è una materia plastica costituita dal 57% di cloro (sale da cucina) e dal 43% di idrogeno e carbonio. Negli ultimi sette anni è diventato una delle materie più usate al mondo, superando le 30 milioni di tonnellate. Le caratteristiche uniche del PVC fanno si che determinati additivi e stabilizzanti conferiscano a questa materia una determinata caratteristica e forma, per essere utilizzata in contesti diversi. Come è stato già detto, questa particolare materia plastica può essere lavorata per essere adattata in scopi diversi. È utilizzata in tantissimi settori come quello farmaceutico, alimentare, tessile, edile fino a quello della cartotetnica, della moda e del design. Per quanto riguarda le coperture, questa materia plastica, robusta e resistente, viene usata per proteggere un luogo dalla pioggia e dai raggi solari, e inoltre, è considerato uno dei materiali più resistenti agli agenti atmosferici grazie alle sue caratteristiche, che la rendono impermeabile. Per questo motivo il PVC può essere utilizzato per realizzare vari prodotti come: tende da campeggio, tende da sole, teli antivento, teli antigrandine, ombrelloni da giardino ecc, e per proteggere vari luoghi come: le terrazze, i giardini e le tettoie. L’utilizzo dei materiali in PVC però non si ferma ad un uso privato, molte aziende e industrie decidono di acquistare i teloni e le coperture in PVC, sostituendo quelli vecchi che non garantivano una resistenza adeguata agli agenti atmosferici. Negli ultimi anni, quindi abbiamo assistito ad un aumento sostanziale di vendite di questo innovativo materiale e in un immediato futuro, si assisterà ad un ulteriore ampliamento del mercato di questa particolare materia, che grazie ai costi accessibili a tutti, offre un ottimo risultato...

Un efficace monitoraggio aziendale con i software integrati di gestione...

Una delle principali difficoltà delle aziende con una struttura medio o grande è quella di riuscir a gestire ogni tipologia di processo aziendale (fasi di acquisto, vendita, fatturazione, magazzino) in maniera semplice, rapida ed esauriente. A volte le imprese, per garantirsi una buona gestione del proprio rendimento aziendale, decidono di cedere in outsourcing il controllo dei processi interni, affidando a terzi il monitoraggio di ogni operazione e procedura. Molte volte il controllo viene realizzato per singole unità, ovvero ogni comparto viene sottoposto ad una gestione singola e tutti i responsabili di ciascuna unità, poi, devono convergere le informazioni della BU analizzata ad un sistema centrale di monitoraggio. E’ dal sistema centrale di monitoraggio che raccoglie le informazioni di ogni unità che la direzione aziendale recepisce qual è lo stato di fatto dell’azienda, dove possono esserci delle problematiche, dove c’è necessità di investire, dove bisogna ancora migliorare o dove i risultati di gestione sono risultati più soddisfacenti. Tutte queste informazioni sono fondamentali per garantire la crescita e lo sviluppo dell’azienda ed, infatti, buona parte dei costi dell’impresa riguarda proprio la tematica del controllo di gestione (interna o esterna che sia). Ma quali sono i rischi di un approccio alla gestione in outsourcing? Innanzitutto la difficoltà ad ottenere una visione realmente globale dei singoli processi, oltre, che ovviamente l’impossibilità di realizzare un controllo maggiormente diretto su tutte le BU aziendali. Per soddisfare le esigenze dell’imprenditore che vuole garantirsi una gestione più efficace ed integrata di tutte le fasi di produzione, distribuzione e vendita, alcune realtà commerciali utilizzano dei software di gestione interna per le aziende in grado di semplificare il monitoraggio di processi di elevata complessità. I software gestionali consentono all’azienda una visione complessiva di tutti dati relativi a clienti, fornitori, agenti, trasportatori, all’interno di un...

Come Videosorvegliare una zona con meno di 100 euro...

I sistemi di videosorveglianza negli anni passati erano di esclusiva pertinenza di banche, centri commerciali, stazioni, insomma punti molto sensibili da difendere a tutti i costi. La tecnologia è però andata avanti proponendo sistemi sempre più sofisticati a prezzi abbordabili tanto che oggi è possibile videosorvegliare la propria casa con meno di 100 euro. Quello che serve: un router connesso ad internet, una telecamera senza fili, uno smartphone oppure un pc. Le telecamere che si trovano sul mercato hanno un prezzo, i modelli economici, di 40-90 euro. Se saliamo di prezzo troviamo camere ip professionali che riprendono in alta definizione. Per controllare la casa potrebbe andar bene anche una telecamera da 100 euro DLINK, Logitech, EDIMAX hanno vasta scelta all’ interno del loro catalogo di questo tipo di prodotti. Scegliamone una che abbia un sensore di movimento. Ovvero in grado di riconoscere un essere umano che passa davanti a lei. Solo in quel momento inizierà a registrare o ad inviare un allarme al proprietario di casa. Ricevuto l’alert via internet il proprietario può vedere in tempo reale immagini e video trasmessi, oppure mettersi in ascolto grazie al microfono incorporato. Questi modelli possono essere utilizzati anche di notte e con poca luce. Se vogliamo spendere di più possiamo scegliere telecamere motorizzate, a quel punto possiamo anche zoomare e muovere la camera per avere dettagli più nitidi. Le telecamere sono controllabili tramite una app dedicata se ciò avviene da smartphone e tablet oppure con software se da pc. La connessione avviene tramite una password cifrata che difficilmente potrà essere hackerata....

DRIVER ATTENTION ALERT: LA NISSAN CI AIUTA CONTRO I COLPI DI SONNO...

I colpi di sonno causano circa 300 mila incidenti ogni anno, alcuni dei quali con conseguenze gravissime: basta un attimo di distrazione o un calo d’attenzione involontario per mettere a rischio la vita di conducente e passeggeri. La Nissan ha, però, introdotto un nuovo sistema, in grado di avvertire gli occupanti della vettura di un eventuale rischio legato al sonno: si tratta del Driver Attention Alert. Questo dispositivo utilizza algoritmi e calcoli capaci di stabilire una sorta di “guida modello”: tenendo sempre in considerazione le condizioni della strada e riconoscendo eventuali “falsi allarmi”, in caso di calo di attenzione riscontrabile con una incongruenza fra dati raccolti e i calcoli effettuati, il Driver Attention Alert fa emettere all’auto un suono e fa comparire sul cruscotto il simbolo di una tazzina, come a dire “Ti serve una pausa”. Naturalmente, l’azienda nipponica ha tenuto a sottolineare che questo sistema è solo un avvertimento, un’arma in più contro un problema davvero molto sentito e non una scusa per mettersi al volante e guidare in modo imprudente: la responsabilità di ogni azione e decisione cade sempre sul guidatore. Il Driver Attention Alert è disponibile di serie sulla Murano MY 2015, nelle versioni SL e Platinum, e nella Maxima MY 2016, ufficialmente lanciata sul mercato a partire da...

Smartphone Android, la carica dei brand emergenti...

C’era una volta il duopolio tra Apple e Samsung, ma ora la casa coreana deve fare i conti con la concorrenza interna nel mondo Android: sempre più utenti scelgono i brand emergenti. Fino a pochi anni fa si guardava con malcelato sospetto alle nuove marche che cercavano un posto al sole nel mercato degli smartphone Android, soprattutto quando si leggeva tra le caratteristiche “made in China”. Una sorta di retaggio (anti)culturale, dovuto in parte all’idea che le produzioni cinesi siano sostanzialmente copia – e di cattiva qualità – di idee altrui. Al contrario però di quanto avviene in altri settori, nell’informatica e nell’elettronica il Dragone è riuscito a lanciare l’assalto anche al solidissimo predominio di Samsung, il gigante sudcoreano che non a caso ha chiuso il 2014 con il 27% in meno di profitti operativi rispetto al 2013, e con l’eloquente -64% per la divisione mobile. In Cina, in particolare,la Samsung si è già dovuta inchinare alla nuova potenza Xiaomi con i suoi smartphone di fascia media e bassa. Anche in Italia arrivano gli echi di questa battaglia che si svolge dall’altra parte del mondo, e che ci interessa soprattutto perché porta con sé innovazioni di prodotto e convenienza per l’acquisto dei nostri smartphone. La concorrenza è infatti un motore incredibile, e basta leggere le caratteristiche dei modelli di punta di brand emergenti come Huawei, Prestigio o GoClever per rendersi conto della sferzata che hanno dato al mercato. I modelli più potenti puntano su processori a quattro od otto core, con prestazioni velocissime (più di 1.6 GHz), almeno 2 gigabyte di memoria Ram e accessori di qualità (dalla fotocamera alla batteria ad alta resistenza allo schermo con risoluzione elevata), con un prezzo che non supera i 300 euro (e si pone praticamente alla metà...