Le soluzioni migliori per arredare una cucina moderna...

L’arredo della cucina è una fase molto delicata, poiché tale ambiente rappresenta uno dei luoghi più vissuti della casa. Puntare sulla funzionalità quindi è d’obbligo, ma proprio perché è uno spazio molto abitato non si può certo trascurare l’estetica. Meglio optare su soluzioni “pre-confezionate”, preferibilmente di design, oppure virare verso soluzioni su misura più personali, che costano qualcosa in più ma che sono in grado di ottimizzare tutti gli spazi? Dipende naturalmente dalla struttura architettonica della cucina, e dalle proprie necessità ed esigenze. La scelta dipende anche dalle dimensioni della cucina, che può richiedere una soluzione oppure un’altra a seconda dello spazio disponibile. Se hai una cucina piccola la cosa migliore è affidarsi a soluzioni su misura, che consentono di ottimizzare gli spazi e di dare un tocco personale all’ambiente. Inoltre trattandosi di mobili su misura realizzati “ad hoc”, potrai godere di un prodotto unico ed esclusivo. Oltre ad avere una cucina esteticamente valida, potrai contare anche su un grande funzionalità poiché ogni spazio sarà sfruttato al massimo, dando così un maggiore senso di spaziosità a tutto l’ambiente. Se invece disponi di una cucina piuttosto grande, hai sicuramente un ventaglio di scelte molto più ampio a tua disposizione. In tal caso puoi scegliere soluzioni di design piuttosto estroverse ed originali, come banconi, cucine con isola e tavolo integrato che offre piani di lavoro molto ampi e comodi. Una soluzione tipica del design moderno è l’open space, una strada praticabile per le cucine dalle dimensioni piuttosto generose. Ogni soluzione quindi è fattibile, l’importante è scegliere con intelligenza per sfruttare al meglio lo spazio a propria disposizione, virando su strutture estetiche e funzionali. Un discorso a parte meritano i componenti della cucina, che indubbiamente danno un tocco molto personale e caratterizzano fortemente questo ambiente della casa. In modo particolare il piano cucina è una scelta che va fatta con grande oculatezza, anche alla...

L’abbigliamento antinfortunistico può essere casual?...

Chi l’ha detto che l’abbigliamento antinfortunistico non possa essere casual? L’attenzione al design e allo stile è preziosa anche quando si parla di abbigliamento tecnico, dal momento che chi indossa vestiti atti a garantire una protezione completa sarà più lieto di farlo se quei vestiti sono anche piacevoli, belli da vedere e confortevoli. L’eleganza, dunque, può andare di pari passo con la protezione: basti pensare a tutti i lavoratori che, per le proprie mansioni, si devono muovere in continuazione tra gli uffici e i magazzini. In situazioni del genere non ci si può affidare a capi poco curati dal punto di vista estetico (anche perché negli uffici ci si potrebbe imbattere in clienti, fornitori o altri soggetti esterni di fronte ai quali è d’obbligo fare bella figura). La soluzione può essere rappresentata da completi studiati ad hoc: magari una t-shirt job o, nella stagione fredda, un pile realizzato come una maglia di lana, morbido e con cappuccio, da abbinare a pantaloni da lavoro, ovviamente multitasche, pensati per assicurare il massimo del comfort. Il pile potrebbe essere dotato, a sua volta, di più tasche con zip, non solo all’esterno ma anche all’interno. La scelta del pile non è casuale, dal momento che questo materiale – oltre a risultare morbido e quindi molto gradevole al tatto – ha il pregio di durare a lungo nel tempo ed è in grado di sopportare un gran numero di lavaggi senza che si formino le tipiche palline composte da fibra di tessuto. Per le giornate più calde, poi, non c’è niente di più indicato di una maglietta a maniche corte neutra, con tessuto in cotone morbido, pensata e messa a punto per offrire la migliore vestibilità possibile, con colletto in costina e struttura tubolare. L’ideale sarebbe optare per una...

Lavorare in Inghilterra: le professioni più richieste...

Il mondo del lavoro sta rapidamente cambiando, grazie soprattutto all’avvento della tecnologia che ha generato una richiesta crescente di determinate figure. Tale rimescolamento delle figure lavorative si è verificato non solo in Italia, ma anche in Inghilterra, un paese molto gettonato per i nostri “cervelli in fuga”. Se stai pensando di trasferirti, o semplicemente di affrontare una nuova avventura per arricchire le tue conoscenze, in questo articolo ti mostrerò le figure professionali più richieste in Inghilterra. La pubblicità ed il marketing sono settori in continua evoluzione, grazie alle nuove dinamiche offerte dalla tecnologia. Molte aziende, alla luce di una trasformazione sempre più complessa e specializzata del settore dei media, sono alla ricerca di bravi pubblicitari. Nello specifico si ricercano specialisti esperti nella carta stampata, nella televisione e soprattutto nei contenuti multimediali e online. Il marketing è un settore che prima interessava solo il privato, ma oggi riguarda anche gli istituti e le aziende pubbliche. Per questo motivo le nuove dinamiche in rete hanno fatto crescere la domanda di esperti di marketing, con l’obiettivo di migliorare la visibilità online di aziende e società e di conquistare nuovi clienti. In questo ambito è in forte crescita anche la domanda di sviluppatori di software, che hanno il compito di progettare e sviluppare un nuovo sistema operativo o un software di computer. Cambiamo settore ed arriviamo al fitness, dove è letteralmente esplosa la richiesta di istruttori e di personal trainer. Il fitness è un settore in costante crescita, grazie anche alla nascita di discipline sempre più variegate e settoriali specifiche per determinate esigenze. Dalla yoga allo zumba, dal pilates agli allenamenti di gruppo, ormai il fitness offre una varietà di discipline così ampia da richiedere necessariamente figure specializzate e preparate. Ogni disciplina è finalizzata ad un obiettivo (perdita di peso, tonificazione della massa muscolare, riabilitazione, miglioramento del coordinamento, ecc.), quindi le opportunità...

Cosa chiedono gli sposi al fotografo per matrimoni? Mar15

Cosa chiedono gli sposi al fotografo per matrimoni?...

I novelli sposi sono sempre più esigenti, anche alla luce delle nuove opportunità offerte dalla tecnologia come le riprese dall’alto dei droni, diventati un vero “must” dei moderni matrimoni. Cosa chiedono gli sposi al fotografo di matrimoni? Una domanda legittima, considerando le nuove tendenze che si stanno sviluppando negli ultimi tempi. I fotografi devono essere costantemente aggiornati ed attrezzati per soddisfare le richieste sempre più bizzarre ed alternative degli sposi. Per rispondere a questa domanda ci affidiamo ai consigli di Juan Carlos Marzi, noto fotografo di matrimoni che ci illustra i nuovi trend e le nuove tendenze del matrimonio 2018. Come anticipato la ripresa dall’alto col drone è una pratica ormai diffusissima, poiché consente di scattare foto e di girare video con inquadrature molto suggestive, che hanno un impatto ancora maggiore nei luoghi di campagna o di montagna. Anche il video del matrimonio sta ritornando prepotentemente in auge, una sorta di docu-film dell’intera giornata che coinvolge gli sposi ma anche gli invitati, che diventano “attori” non protagonisti di un giorno così speciale. Altra tendenza molto diffusa è il cosiddetto “wedding unplugged“, vale a dire il matrimonio senza smartphone. Se questo benedetto-maledetto dispositivo è un compagno praticamente inseparabile, nel giorno delle nozze va invece riposta in tasca o in borsa. Gli sposi infatti non apprezzano un uso smodato dello smartphone che risulta essere eccessivamente invadente, inoltre non facilita il lavoro del fotografo che deve immortalare i momenti salienti e più caratteristici. Hai mai notato l’assenza improvvisa del fotografo anche prolungata durante la cerimonia? In quei momenti il fotografo non se la sta spassando, sta semplicemente selezionando gli scatti più belli realizzati fino a quel momento per creare uno “slideshow” delle foto durante la fase finale della cerimonia. Si tratta di un momento molto toccante ed emozionante, che sorprende gli sposi e gli invitati. In Italia una volta si chiamava la classica “fuitina d’amore”,...

Ecco perché andare in vacanza in Abruzzo...

Spesso trascurato dai turisti rispetto ad altre regioni più blasonate, come ad esempio la Toscana, l’Abruzzo è un territorio che per bellezze naturali, storia e cultura non ha nulla da inviare agli altri, una meta turistica pronta a sorprendere chiunque. Per chi ama la natura, in Abruzzo non mancano le aree montane (è il caso di sottolineare che il Gran Sasso d’Italia è la più alta montagna di tutti gli Appennini), come pure c’è il mare, l’Adriatico, che bagna 130 km di costa. Una vocazione, quella verso il contatto con la natura, che la stessa regione ricorda nel suo stemma, diviso in tre fasce oblique di colore bianco (che simboleggia i monti innevati), verde (che simboleggia le fertili colline) e azzurro (che simboleggia ovviamente il mare). Come se non bastasse, una recente statistica ha eletto l’Abruzzo la regione europea con la più alta proporzione tra superficie destinata ad aree protette (le principali sono il Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, il Parco nazionale della Majella, il Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, il Parco regionale naturale del Sirente-Velino, l’Area marina protetta Torre del Cerrano e ben altre trentotto) ed estensione totale del territorio, un rapporto che raggiunge il 36,3% e che spiega come mai venga definita “Regione verde d’Europa”. Se la natura è il principale biglietto da visita, non è certo l’unico. Altrettanto affascinanti sono infatti i numerosi piccoli paesi arroccati e perfettamente integrati nel paesaggio, e non a caso l’Abruzzo è seconda in Italia tra le regioni con più paesi segnalati dall’associazione “I borghi più belli d’Italia”. In un posto tanto ricco di meraviglie, stabilire cosa vedere durante una breve vacanza è piuttosto complicato. Giusto per darvi qualche idea, tra le attrazioni più frequentate e meglio recensite su TripAdvisor, community che...

Che cos’è il gres porcellanato Mar11

Che cos’è il gres porcellanato...

Il gres porcellanato è un materiale che può essere utilizzato per pavimenti e rivestimenti all’interno di abitazioni private ed altri edifici. Ma di che cosa si tratta, di preciso? Questa ceramica colorata è caratterizzata da una pasta piuttosto dura e dalla consistenza compatta. La resistenza meccanica e la durezza sono alcune delle sue proprietà più importanti, insieme con l’inerzia e la rigidità. Non poroso, il gres porcellanato deve il proprio nome al fatto che la piastrella ha una massa ceramica che è decisamente greificata: è proprio tale peculiarità che influenza la sua compattezza e che ne garantisce la resistenza. Per ciò che concerne le modalità di produzione, la preparazione del gres porcellanato si basa sul ricorso a impasti di sabbie, argille e altre sostanze naturali, i quali dopo essere stati sottoposti a trattamenti ad hoc sono cotti a temperature molto alte, che oscillano tra i 1.000 e i 1.300 gradi. La resistenza all’abrasione è uno dei pregi più apprezzati del gres porcellanato, che proprio per questo motivo si dimostra molto longevo e duraturo: si tratta, in pratica, della resistenza che viene opposta dalla superficie alle azioni relative al movimento di materiali, di corpi o di altre superfici che entrano in contatto con essa. Come tutti gli altri materiali ceramici, anche il gres porcellanato deve le proprie caratteristiche migliori alla sua struttura e alla sua composizione, le quali sono il risultato dei processi produttivi con cui è realizzato. Ci si potrebbe chiedere, a questo punto, quale sia la differenza tra il gres porcellanato e la ceramica: in realtà, per essere precisi è opportuno specificare che il gres porcellanato è solo uno dei tanti materiali ceramici a disposizione, tra i quali si ricorda anche il cotto. Stando alle norme UNI, il gres porcellanato può essere identificato come quella ceramica caratterizzata da un coefficiente di assorbimento...

Studenti fuori sede: 5 consigli utili per risparmiare...

Ci sono passati in molti e non è propriamente un’operazione da poco: quando si è studenti fuori sede è proprio vero che si comprende il vero valore dei soldi. È per questo che nella vita di ogni universitario che si rispetti arriva il momento di prendere una decisione fondamentale, più che mai necessaria alla propria sopravvivenza: risparmiare. Quella che vi presentiamo è quindi una miniguida con 5 consigli indispensabili per poter tener da parte un po’ di soldini nel conto di fine mese. Tenere un registro delle uscite. Sembrerà banale ma la prima operazione da fare per non spendere troppi soldi consiste nel contarli. Aggiornare un accurato registro di ingressi e uscite monetarie consentirà infatti di stabilire le priorità mensili, intaccabili, e di non eccedere con tutte le altre spese secondarie e accessorie. Sembra un’operazione complessa, da veri economisti ed è probabile che alla fine i risparmi non siano sembrati incredibili ma alla fine, si sa, anche Zio Paperone cominciò mettendo da parte 1 cent. L’università è un’utile amica. Se è vero che dall’università derivano le preoccupazioni maggiori legate a esami, appelli, ricevimenti, progetti e quintali di manuali da studiare a memoria va anche detto, però, che in un’ottica monetaria può essere un’utile alleata. Per far sì che ciò avvenga, tuttavia, è bene cercare di essere costantemente aggiornati su quelle che sono le riduzioni sulle rette, le scadenze delle borse di studio, le possibili borse di collaborazioni proprie di ogni dipartimento nonché tutte quelle altre operazioni che avvicinano il mondo accademico al portafogli dello studente. E poi, dato certamente non da meno, l’università è la vera fucina della vita di uno studente fuori sede; da qui cominceranno amicizie, amori e conoscenze che permetteranno, con lo scambio di libri, materiali didattici, ritrovi a casa di...

Come scegliere un pavimento in legno...

Se si è in procinto di scegliere un pavimento in legno, può essere utile conoscere le differenza tra i parquet prefiniti, i laminati e il legno massello. Insieme all’azienda Gioma srl che si occupa della vendita di pavimenti in legno a Udine e provincia cercheremo di orientarci nel mondo del parquet. Un parquet in legno massello, in particolare, è realizzato a listone o a listello, a seconda delle misure: ovviamente, al variare delle dimensioni cambia il metodo di posa, il quale va a influire sul risultato finale. Basato su puro legno nobile, questo tipo di parquet ha un costo abbastanza elevato, che – tuttavia – viene compensato da una durata molto lunga, pressoché eterna: l’importante è sottoporre il legno ai trattamenti del caso. A seconda delle essenze che vengono adoperate, lo spessore cambia, e così la robustezza: in linea di massima si va dai 10 millimetri ai 23 millimetri. Per quanto concerne la scelta delle essenze, chi è in cerca di un legno resistente e duro può concentrare l’attenzione sulle soluzioni esotiche: dal parquet teak al parquet iroko, passando per il parquet dussiè, c’è l’imbarazzo della scelta. Un classico è, invece, il parquet rovere, che può essere declinato anche nella versione del parquet rovere sbiancato, raccomandato soprattutto quando si deve integrare in un arredamento shabby chic. Il pregio principale del rovere è che con il trascorrere del tempo non solo non perde bellezza, ma addirittura acquisisce fascino. Non bisogna mai dimenticare che i colori del parquet sono quelli naturali del legno di provenienza: tra le essenze più comuni ci sono il frassino e il faggio, piuttosto tenere. Il parquet in laminato, a sua volta, negli ultimi anni ha conosciuto una notevole evoluzione tecnologica, che gli ha consentito di eliminare tutti i difetti che lo avevano caratterizzato per lungo tempo. Sia...

Allergie autunnali e primaverili: come combatterle con i rimedi naturali...

Le allergie non hanno più una stagione predefinita, per colpa del cambiamento climatico e dello smog, accompagnato da agenti chimici disciolti nell’aria. Anche chi non ne ha mai sofferto, ora si ritrova a dover combattere con questo fastidio che provoca tosse e starnuti, occhi rossi e gola che pizzica. Per chi non vuole ricorrere sempre ai medicinali, ci sono dei rimedi naturali ed omeopatici che potrebbero fare al caso vostro. La circolazione dei pollini non è più legata solamente alla primavera, ma a causa del riscaldamento globale certe piante hanno perso il senso del tempo e non svolgono più il loro ciclo di vita e fioritura in maniera adeguata. Non solo: piogge e vento portano pollini e sostanze anche lontane e lo sviluppo di alcune muffe vanno ad accumularsi a ciò che di fastidioso gira nell’aria. Prevenire e combattere le allergie con alcuni rimedi naturali risulta essere possibile, grazie a degli studi effettuati e a delle nuove composizioni omeopatiche, testate direttamente sui soggetti sofferenti della patologia, durante tutto l’anno. Come curare l’allergia Per prevenire l’insorgenza dell’allergia, gli specialisti consigliano l’assunzione di Polline planetaria 30 CH che aiuta a fare da scudo a quelle che sono le sostanze che provocano l’allergia sia durante la primavera, che durante l’autunno. Se i sintomi sono presenti e fastidiosi, gli stessi specialisti consigliano di alleviarli con i medicinali omeopaici che sono composti da Nux vomica 9 CH e Histaminum 9 CH: 5 granuli per ognuno di essi ogni due ore, soprattutto durante l’attacco allergico più forte, per poi andare a diminuire man mano che la stessa patologia diminuisce. I granuli con Allium sono invece specifici per chi ha una rinite acuta. Anche questi sono da assumere in gruppo di 5 ogni due ore, per poi diminuire man mano nel...

Scrivere e raccontare un viaggio Mar02

Scrivere e raccontare un viaggio...

La bellezza di raccontare un viaggio in un diario Prima di tutto, scrivere e raccontare dev’essere sicuramente una passione, ma quando si parla di raccontare un viaggio bisogna unire alla passione di scrivere anche quella di viaggiare. Solitamente questo tipo di impegno lo si fa esclusivamente per divertimento, voglia di parlare e raccontare a tutti le proprie avventure. In questo articolo andremo a parlare di come scrivere e pubblicare un racconto di viaggio, cercando di dare un aiuto a tutti i lettori per condividere le proprie esperienze in giro per il mondo, parlando e consigliando agli altri viaggiatori le proprie destinazioni ed i particolari, emozioni ed esperienze vissute nelle avventure appena trascorse! Dove pubblicare un racconto Molti viaggiatori amano scrivere, anche senza un reale motivo e senza voler condividere la propria esperienza, a volte si scrive per la voglia di lasciare ben impresso un ricordo e poterlo leggere e rileggere a distanza di tempo riesumando quel ricordo ricco di dettagli in parte omessi per colpa della memoria. Ma in realtà è bene sapere che quando si scrive la cosa più bella che si può fare è proprio condividere il proprio racconto con le altre persone! Siti come TipInTravel dedicano delle sezioni intere ai racconti di avventure pubblicati come diari di viaggio all’interno del sito. In pagine come queste è possibile ritrovare racconti ed esperienze provenienti da ogni angolo del mondo in maniera del tutto gratuita. In questo modo si può parlare liberamente di ogni cosa vissuta, la si può rileggere a distanza di tempo e sarà online per sempre, vi basterà salvare il link del vostro racconto e potrete condividerlo sui social e con chiunque vogliate, ma anche tenerlo per voi e rileggerlo a distanza di tempo! Un viaggio lascia sempre qualcosa dentro. Parlarne...

Weekend in Toscana: relax e benessere...

La Toscana è la regione con il più alto numero di attrazioni turistiche di intessere storico culturale dal momento che può vantare il titolo di ‘culla del Rinascimento’. Ma non è finita qui oltre a Firenze e la galleria degli Uffizi, Pisa con la sua Piazza dei Miracoli e la torre pendente più famosa del mondo, i piccoli borghi in cui possiamo ravvisare tracce di cultura etrusca e romana in Toscana possiamo rilassarci sulle bellissime spiagge della Versilia, partecipare ai colorati festeggiamenti del Carnevale di Viareggio la cui celebrazione si protrae per un mese intero o visitare gli sterminati vigneti e gustare degli ottimi vini locali (tra i più famosi citiamo il Chianti, il Montepulciano e il Brunello di Montalcino). Le attrazioni turistiche sono davvero tantissime per non circoscrivere un solo ambito, dunque ora vogliamo proporvi le tre migliori mete toscane per trascorrere un piacevole weekend di puro relax. I centri termali di Montecatini: un’oasi di benessere A Montecatini la città e terme hanno sviluppato una curiosa simbiosi imprescindibile. La città con i suoi enormi parchi e il caratteristico borgo diventa un proseguimento dell’area termale che ci riporta all’epoca romana di cui conserva innumerevoli vestigia. Le terme di Montecatini detiene il primato tra le aree termali italiane e si conferma uno dei luoghi di benessere più frequentati d’Europa. Qui troverete la bellezza di nove stabilimenti e una varietà straordinaria di trattamenti benessere, curata da un ‘equipe di esperti e di medici specializzati. Ogni momento dell’ anno è il momento migliore per rigenerare il proprio corpo, i servizi termali infatti sono aperti anche d’inverno. Le terme di Saturnia Le terme di Saturnia sono probabilmente le terme più amate della Toscana per il fatto di essere situate al centro di un’area incontaminata nel cuore della Maremma...

Le principali novità nel campo automobilistico presentate al CES di Las Vegas...

Il CES di Las Vegas, ribattezzato da molti la “fiera dei sogni”, rappresenta una vetrina dalla grande visibilità per i grandi brand tecnologici ed elettronici, che possono mostrare i loro nuovi prototipi, che saranno lanciati sul mercato del futuro. Da diverso tempo ormai ha fatto prepotentemente irruzione alla manifestazione tecnologica in Nevada il settore automobilistico, che anche quest’anno non ha deluso le aspettative presentando prodotti e servizi estremamente all’avanguardia e futuristici. L’azienda Autronica, officina specializzata in auto elettriche a Udine, ci spiega come oltre ai nuovi modelli di auto, svelati proprio nella “città delle luci” dalle case automobilistiche, i protagonisti in assoluto del settore sono stati i nuovi modelli di guida autonoma e l’intelligenza artificiale. Partendo dai modelli uno dei più interessanti è stato e-Palette di Toyota, un minivan elettrico dotato di guida autonoma pensato per il business. Il veicolo, oltre ad essere usato per il servizio di car sharing o di consegne a domicilio, è anche dotato di un display esterno dove mostrare informazioni utili sul percorso o inserire messaggi pubblicitari. Queste innovative caratteristiche hanno attirato l’attenzione di Uber ed Amazon, diventati partner di Toyota in questo progetto. Anche Kia punta forte su veicoli “eco-friendly”, infatti ha presentato 16 auto rispettose dell’ambiente: 5 ibride, 5 ibride plug-in, 5 elettriche a batterie ed una alimentata da celle a combustibile. Passando ai servizi per la guida sicura uno dei più interessanti è la tecnologia Brain-to-Vehicle (B2V) di Nissan. Si tratta di un sistema dotato quasi di intelligenza propria, poiché è in grado di interpretare i messaggi inviati dal cervello umano e di fornire un’assistenza all’automobilista, favorendo una guida più piacevole e confortevole. In questo settore da segnalare il sistema Departed Drive Rescue & Exit Maneuversviluppato da Mobis, la divisione dedicata alla sicurezza della Hyundai. Una particolare camera ad infrarossi monitora le condizioni di salute del guidatore, analizzando il movimento del viso e delle palpebre. Se il sistema ritiene che ci sono le condizioni per un malessere...

Prodotti di successo: la Joyetech Ego Aio Feb23

Prodotti di successo: la Joyetech Ego Aio...

Il mondo dello svapo è un mondo complesso, in continua evoluzione: anche in Italia le sigarette elettroniche sono sempre più numerose e i vapers – sempre più preparati – ricercano continuamente soluzioni di ultima generazione e dispositivi di qualità. Fra le tante aziende conosciute nel settore, la Joyetech ha saputo distinguersi con prodotti dalle ottime prestazioni e dai prezzi competitivi: uno degli esempi è sicuramente la serie Ego Aio. Joyetech Ego Aio: le caratteristiche L’Ego Aio è una sigaretta elettronica all-in-one particolarmente compatta e pratica, dotata di un serbatoio da 2 ml e da una struttura affidabile, che scongiura il rischio di pericolose perdite. La sicurezza è assoluta, anche grazie a un sistema “a prova di bambino”, che permette di svitare la cap solo applicando una certa pressione e ruotando contemporaneamente le componenti del dispositivo: questo design semplice ed efficace – unito a due sistemi di protezione anti scariche e sovraccarichi per la batteria– rende l’e-cig particolarmente affidabile. La natura all-in-one si traduce, invece, con un atomizzatore integrato, funzionale anche se di piccole dimensioni: l’intera sigaretta, infatti, ha una lunghezza di 118 mm e un diametro di appena 19 mm. Leggerissima e comoda, può essere trasportata senza troppo ingombro praticamente ovunque, adattandosi a borse, tasche, zainetti e astucci senza problemi. Joyetech Ego Aio: i motivi del successo Non è mai facile comprendere a pieno i motivi del successo di un particolare prodotto: in questo caso, per esempio, il merito può essere dato al design intuitivo, alla possibilità di personalizzare il dispositivo con diversi colori, alla presenza di più sistemi di sicurezza, alla praticità e forse, soprattutto, alla facilità di utilizzo. Vapers esperti e meno esperti hanno trovato in questo modello un giusto mix di qualità e semplicità, con un’accessibilità assoluta: questo significa che la...

Alla scoperta della canapa...

Sono davvero tanti i pregi della canapa, un materiale che negli ultimi tempi sta venendo riscoperto in modo sempre più apprezzabile: il merito è della sua grande resistenza, ma anche della sua capacità di fornire una protezione ottimale rispetto all’azione dei raggi UV. E non è finita qui, perché la canapa è in grado anche di assorbire l’umidità ed è antiparassitaria, il che vuol dire che non richiede il ricorso a pesticidi o ad altre sostanze potenzialmente tossiche. Coltivabile nel nostro Paese, questo materiale naturale ha alle spalle una storia molto lunga: oggi esso è impiegato anche per la realizzazione di abbigliamento biologico. La canapa non è soggetta a terme o a funghi, ma nemmeno a muffe ed acari: i tessuti realizzati con questo materiale si caratterizzano per una notevole capacità di dispersione, il che implica che restano caldi in inverno e freschi in estate. Assorbendo gli odori in misura limitata, gli indumenti in canapa possono essere usati anche quando si fa sport o si pratica un’attività fisica, in quanto sono perfettamente compatibili con il sudore e lasciano traspirare la pelle. Per di più, essi si contraddistinguono per una micropotenza elettrica in virtù della quale viene stimolata la circolazione del sangue. Dal punto di vista pratico, la vestibilità della canapa è superiore rispetto, per esempio, a quella di un materiale come il lino, come dimostrano le sue pieghe più dolci. Certo è che il vero punto di forza che definisce la sua coltivazione va individuato nell’ecosostenibilità della cultura: non solo l’ambiente non risulta danneggiato, ma addirittura viene aiutato. Le radici molto lunghe che si formano, infatti, vanno a scavare nel terreno in profondità, così da garantire una maggiore ossigenazione e da incrementare la sua fertilità. Non c’è bisogno, pertanto, di utilizzare concimi, mentre gli oli essenziali hanno proprietà tali da tenere alla larga i...

I 5 alimenti da provare in Irlanda Feb20

I 5 alimenti da provare in Irlanda...

Prima di partire per l’Irlanda, conosciuta anche come l’isola di smeraldo per il verde del panorama, è meglio conoscerla anche dal punto di vista culinario, in quanto ha molte cose da offrire al viaggiatore italiano, che non si accontenta del solito fast food. Come un bravo travel e food blogger spiega, ogni periodo dell’anno ha la sua particolarità vegetale o animale e quando sarete in Irlanda, vi renderete conto che il cibo irlandese piace a tutta la famiglia (bambini inclusi) e che assaggiare la tradizionale Chocolate Guinness Cake è un “must” che non potete perdervi Durante il vostro viaggio in Irlanda, vi suggeriamo di assaggiare: Cavolo e pancetta bollita – Boiled bacon and cabbage Quando si pronunciano le parole pancetta bollita, cavolo bollito e patate bollite possono sembrare non molto appetitosi per i buongustai italiani ma rimangono i piatti preferiti in molte famiglie irlandese. Tradizionalmente la carne di maiale salata – un taglio dalla spalla o sulla parte posteriore del maiale – viene messa in concia tutta la notte a seconda di quanta desalificazione si vuole fare, prima di essere bollita, con il cavolo che aggiunto alla pentola negli ultimi dieci minuti. Salmone irlandese e salmone affumicato – Irish salmon and smoked salmon Il salmone selvatico ora è una rarità in Irlanda, in quanto la sua qualità è di molto superiore ai suoi cugini d’allevamento. Se lo trovate fresco su un menu, ordinatelo subito (i mesi migliori sono aprile a giugno) in quanto viene servito con una salsa bianca e patate novelle ed è semplicemente delizioso. Un altro must da provare è il Burren Smokehouse ovvero il salmone affumicato in legno di faggio dall’affumicatoio di Connemara Black and white pudding Gli irlandesi non erano gli unici a scoprire le delizie di sanguinaccio che non...

Il velcro adesivo e i suoi usi!...

Il velcro adesivo è un alleato prezioso per tantissime delle nostre attività quotidiane: utilizzato su diversi tessuti, ma anche su superfici di vario tipo (dalle pareti ai metalli, passando per il legno, il cartone e il vinile), diventa un valido supporto, adattabile a ogni situazione! Per scoprire le sue origini bisogna andare indietro nel tempo: nel 1941, l’ingegnere svizzero Georges de Mestral stava passeggiando per i boschi quando notò qualcosa di molto particolare. Sui suoi vestiti – in particolare sulle calze di lana – rimanevano, infatti, impigliati dei frutti secchi, chiamati acheni spinosi o Bardana: analizzandoli al microscopio, l’ingegnere scoprì che le estremità delle loro spine erano uncinate e proprio questa caratteristica permetteva loro di “aggrapparsi” ad altre superfici. Deciso a imitare quel sistema così intelligente, Georges de Mestral utilizzò il nylon, riproducendo gli uncini su una fettuccia e le fibre di lana su un’altra: le due aderirono perfettamente, con un risultato finale estremamente resistente! Il nuovo prodotto, chiamato velcro (dal francese: velours, cioè velluto, e crochet, cioè uncino) si diffuse rapidamente, presto declinato in diverse versioni adattabili a tutti i vari impieghi! Ma come può essere usato il velcro adesivo? Vediamo qualche esempio! 1 – Sui vestiti: il velcro può salvare un outfit! Applicata al posto di una cerniera zip (che può rompersi facilmente), una fascetta adesiva è affidabile e quasi invisibile: basta posizionarla sul lato interno del tessuto. Attaccarla agli abiti è molto semplice, perché se in alcuni casi è necessario dare due punti con ago e filo, molte varietà di velcro si incollano perfettamente con una semplice passata di ferro da stiro! Naturalmente, il velcro non è l’ideale solo per i vestiti, ma per tutti i tessuti con cui lavoriamo ogni giorno: dai cuscini delle sedie agli asciugamani, passando per strofinacci,...

Guida alle auto ibride: vantaggi, svantaggi e caratteristiche Feb18

Guida alle auto ibride: vantaggi, svantaggi e caratteristiche...

La vendita delle auto ibride preannuncia un’interessante crescita nel mercato automobilistico che sicuramente non può passare inosservata. Molti automobilisti stanno riflettendo sulla bontà dell’acquisto di questi veicoli, ma nella testa di tutti rimbalza un’ovvia domanda: conviene comparare un’auto ibrida? Prima di rispondere a questa domanda bisogna però porsi altri quesiti. Che utilizzo fai dell’auto? Quanti chilometri percorri al giorno? Cammini più in autostrada o nelle strade cittadine? É bene sapere infatti che le auto ibride offrono le migliori prestazioni sui percorsi cittadini. Un’utilitaria ibrida è più conveniente rispetto ad un’utilitaria a benzina? Anche in questo caso bisogna fare delle opportune valutazioni, confrontando i consumi effettivi delle auto ibride e a benzina e considerando entro quanto tempo si ammortizza la spesa extra. Per capirne di più analizziamo pro e contro delle auto ibride. Partiamo dai vantaggi delle auto ibride, che non sono pochi. Innanzitutto il motore elettrico consuma meno carburante, soprattutto quando si accelera, si frena e si decelera di continuo, in breve in quelle situazioni in cui si cammina nel traffico. Per questo motivo le strade urbane sono l’habitat naturale delle auto ibride. Notevoli sono i vantaggi anche da un punto di vista ecologico, poiché le emissioni di gas inquinanti sono ridotte notevolmente con questi modelli. Infine da non trascurare le esenzioni fiscali per le auto ibride. Chi possiede questi veicoli infatti, a seconda delle Regioni, viene esentato dal pagamento del bollo auto per un tot di anni, ed il pagamento è limitato alla potenza del motore termico. Passiamo adesso alle dolenti note, gli svantaggi delle auto elettriche. Il peso è uno dei principali elementi negativi, a causa della presenza delle batterie. Un’auto pesante ha bisogno di maggiore energia per muoversi, quindi considerando che in autostrada è necessario procedere ad una velocità piuttosto sostenuta, il motore elettrico non può essere utilizzato in quanto si scaricherebbe dopo pochi chilometri. Inoltre è da considerare che,...

5 cose da fare in un viaggio a Madrid Feb17

5 cose da fare in un viaggio a Madrid...

Con i suoi più di 3 milioni di abitanti Madrid è una delle città più grandi d’Europa. La capitale spagnola rappresenta uno dei poli culturali più importanti dell’antico continente e, proprio per questo, è uno dei luoghi turistici maggiormente gettonati per i viaggi in Spagna. Il suo mix culturale, garantito dal perfetto connubio tra storia, arte, folklore popolare e gastronomia unica, la rende una delle mete più interessanti nel momento in cui si decide di far la valigia e andare a visitare qualcosa di nuovo. Abbiamo selezionato 5 cose che non ci si può perdere durante una vacanza a Madrid. Visitare i musei. Alcune delle più grandi attrazioni di Madrid sono i musei, alcuni di essi tra i più importanti d’Europa. Imprescindibile per gli amanti di storia dell’arte una visita al Museo del Prado, con le collezioni della scuola spagnola ma anche tantissimi importanti rappresentanti italiani di qualità come Correggio, Caravaggio, Botticelli, Raffaello, Tiziano. Da non perdere il Reina Sofía, laddove si potrà ammirare la celeberrima Guernica. In zona si trova anche il Thyssen-Bornemisza, contenente imperdibili pezzi di cultura europea. Insomma: ce n’è davvero per tutti i gusti! Passeggiare nel verde. Madrid è una delle città più verdi d’Europa e, proprio per questo, non può mancare un giro nei suoi parchi più importanti. Il più celeberrimo è sicuramente il centralissimo Parque del Buen Retiro, a pochi passi dal centro e contenente al suo interno interessantissime opere architettoniche come il monumento ad Alfonso XII, il Palazzo di Cristallo e la fontana dell’Angelo Caduto. Meritano sicuramente una visita anche i Giardini Sabatini, adiacenti al Palazzo Reale, il Parque de Oeste, non lontano dalla centralissima Plaza de España e il più recente Madrid Río, che costeggia il fiume Manzanarre. Una foto con el oso y el madroño....

Il museo Petit Palais di Parigi Feb15

Il museo Petit Palais di Parigi...

E’ ritornato allo splendore originale il Petit Palais, il “piccolo palazzo” uno dei musei più amati dai parigini stessi. Il Petit palais sorge nell’Ottavo Arrondissement, il quartiere salotto della città, con Place de la Concorde, gli Champs Elysées e le vie delle grandi boutique come Avenue Montaigne e Rue du Faubourg Saint Honoré. Un quartiere dove è piacevolissimo passeggiare e soggiornare, visto che offre anche ristoranti e alberghi di squisita ospitalità. Non è un semplice restauro ma una vera e propria rinascita quella del Petit Palais, dove la protagonista principale è la luce, che inonda ogni ambiente non appena varcate le pesanti porte di ferro battuto d’ispirazione Art Nouveau. Sembra sorgere dappertutto, dalle grandi finestre aperte sugli Champs Elysées, dal giardino interno, dai soffitti dove agli affreschi si alternano a grandi vetrate aperte sul cielo di Parigi. Nulla a che vedere con il museo buio e polveroso che, nonostante le importanti mostre temporanee ospitate nel corso degli anni, rimaneva sempre nell’immaginario di parigini e di Inguaribile Viaggiatore come il fratellastro povero e un po’ negletto, seppure amatissimo, del più importante vicino Grand Palais. Gioiello architettonico dell’Exposition Universelle del 1900, opera dell’architetto Charles Girault, il Petit fu salutato al momento della sua inaugurazione come un capolavoro eclettico in cui vetro e metallo si sposavano con la maestosità classica. Potendo contare soltanto sulla luce del giorno, Girault aveva moltiplicato le soluzioni audaci per farla penetrare, creando uno spazio aperto di grande modernità, di cui, paradossalmente, il Petit Palais è rimasto vittima. Troppo moderno, troppo trasparente rispetto ai mezzi a disposizione all’epoca per filtrare la luce e controllare allo stesso tempo la temperatura a protezione delle opere. Così, sostituita la luce naturale con quella elettrica negli anni ’50, a poco a poco si è cominciato a nascondere finestre, murare...

Impermeabilizzazione: come eseguirla e quali materiali utilizzare Feb13

Impermeabilizzazione: come eseguirla e quali materiali utilizzare...

La stagione autunnale e quella invernale fanno aumentare il rischio, a causa della maggiore quantità di precipitazioni, di infiltrazioni d’acqua nella struttura cementizia di balconi, tetti e terrazze. Questa circostanza non deve essere assolutamente sottovalutata in quanto nel lungo periodo, oltre a dare luogo a delle antiestetiche macchie di umidità, può anche creare problemi alla struttura delle abitazioni. Per questi motivi, è opportuno prevenire il problema effettuando dei lavori di impermeabilizzazione che assicurano un adeguato isolamento dalle infiltrazioni. Che cosa si intende per impermeabilizzazione Prima di vedere praticamente quali opere si eseguono per prevenire i rischi di infiltrazione, cerchiamo di comprendere meglio cosa si intende per impermeabilizzazione. Essa consiste nelle insieme delle opere e delle attività nonchè dei materiali da posare per garantire un completo isolamento da infilitrazioni di acqua e umidità. Quest’ultima infatti non deve essere sottovalutata in quanto è necessario garantire anche una completa traspirazione dell’umidità proprio per prevenire danni. In linea di massima la posa dei prodotti impermeabilizzanti dovrebbe essere effettuata in fase di costruzione con una particolare attenzione ai punti più esposti all’azione delle intemperie come tetti, terrazzi e balconi. Può però capitare che l’infiltrazione d’acqua si manifesti a distanza di tempo per cui si rende necessario eseguire un intervento di impermeabilizzazione che si traduce in costose opere edili. Come si effettua l’impermeabilizzazione: prodotti tradizionali e novità La valutazione dello stato di fatto dell’infiltrazione è fondamentale per comprendere come effettuare al meglio l’impermeabilizzazione e quali prodotti impermeabilizzanti utilizzare. Se ci troviamo nella fase di costruzione, per evitare l’infiltrazione d’acqua bisogna applicare sopra il massetto una guaina realizzata in materiale bituminoso o in alternativa delle moderne guaine in poliuretano che permettono di ottenere dei risultati eccellenti in termini di isolamento. Se invece l’impermeabilizzazione deve essere eseguita successivamente alla costruzione dell’abitazione, bisogna...