Acquisto di pellet prestagionale: conviene?...

Per risparmiare sul costo dell’acquisto di pellet all’ingrosso una delle soluzioni è quella di acquistarlo in anticipo e possibilmente all’ingrosso. Infatti con l’acquisto pre stagionale da effettuare nei mesi estivi dove c’è minore richiesta, si riesce a spuntare un ottimo prezzo anche per le tipologie di pellet più pregiate. Esistono però anche altri fattori che possono influenzare il nostro acquisto anticipato, vediamoli insieme. Perché acquistare il pellet fuori stagione? Minore domanda e minor prezzo Una semplice regola economica che vale in ogni settore; minore è la domanda e minore sarà il prezzo! Infatti quando inizia a far caldo anche nei luoghi freddi o di montagna, i distributori tendono ad abbassare i prezzi che ovviamente in inverno risalgono pesantemente. L’acquisto anticipato (tra Maggio ed Agosto) di un bancale di pellet all’ingrosso vi permette di risparmiare fino al 40% sul prezzo finale. Prodotto migliore ad un prezzo inferiore Acquistando in anticipo avrai un prezzo minore che ti permetterà di scegliere la qualità di pellet migliore che di solito è anche quella più costosa. Ma come riconoscere la qualità del pellet? Ogni pellet ha una certificazione rilasciata da alcuni paesi ed alcune di queste hanno valenza internazionale; la certificazione più alta è la EN Plus A1 ma ne esistono tante altre in base al potere calorifico e al rilascio di polveri e ceneri. Pellet sempre disponibile Se in casa usi il pellet ti sarà sicuramente capitato in pieno inverno di avere difficoltà a reperire quello che usi abitualmente; questo succede perché appena le temperature scendono c’è la corsa all’approvvigionamento di pellet da parte di privati e di negozianti. Questo ovviamente non succede nella stagione estiva, dove ben poche persone pensano ad acquistare e fare scorta. Pellet asciutto e maggiore potere calorifero La bella stagione porta un innalzamento delle...

David Fincher: il cinema delle emozioni Giu19

David Fincher: il cinema delle emozioni...

Se cercate degli approfondimenti sullo stile del regista statunitense David Fincher – che sia un articolo su Movieplayer o il bellissimo video del Canale Youtube NerdWriter1 – scoprirete che tutti sono d’accordo su un elemento: Fincher parla di emozioni, trasmette emozioni, usa le emozioni in ogni momento. Questo non significa che le sua filmografia sia abitata dal melodramma: più semplicemente, o forse meno semplicemente, le storie raccontate parlano solitamente di persone e le persone provano e manifestano tantissime emozioni, anche contemporaneamente. Fincher cerca proprio di focalizzarsi su questo aspetto, sul quel “motion” che fa parte della parola “emotion” e che si riferisce a come un tormento interiore possa esprimersi o meno in superficie. Per realizzare questo obiettivo, il regista coreografa ogni singolo fotogramma, sincronizzandosi coi suoi attori: ogni movimento dei personaggi è seguito come un’ombra da un corrispondente movimento di macchina, pan, tilt o track. In questo modo, lo spettatore può “sentire” il movimento, creando una connessione quasi unica nel suo genere: io non mi limito a guardare cosa fa un determinato personaggio, ma mi muovo con lui, percepisco il suo dubbio, sento la sua paura, vengo colpito dallo stesso disgusto, dalla stessa disillusione. In quanti si sono sentiti intrappolati nella cantina del presunto assassino con Robert, il protagonista di Zodiac? In quanti hanno provato enorme confusione, la stessa del Nicholas Van Orton di Michael Douglas, guardando The Game? Chi non ha condiviso i dubbi di Nick, marito incastrato nel meraviglioso Gone Girl? Per non parlare poi dell’alienazione che si prova in modo costante nel guardare Fight Club. David Fincher non tocca temi facili, le sue emozioni non sono mai semplici e piatte: sono complesse, mischiate, in contraddizione fra loro, tremendamente vere. Nei vicoli della città grigia e distaccata in cui è ambientato Seven...

L’archiviazione tramite supporti informatici...

I supporti e gli articoli informatici per l’archiviazione sono strumenti molto utili e indispensabili in ogni azienda. Infatti oggi la moderna tecnologia che usiamo tutti noi per le normali attività quotidiane lavorative presuppone che i dati vengano salvati in modo digitale, e quindi ci si deve avvalere di vari supporti come dvd, cd, blu-ray, dischi fissi, masterizzatori di dischi fissi, pen drive. Salvare i dati in maniera digitale In questo modo si possono spostare dati da un pc all’altro, fare scansioni e avviare documenti per via telematica tramite mail e pec. L’archiviazione informatica tratta tutti quei dati raccolti tramite supporto informatico e poi inseriti in file o cartelle di archivio dove si possono recuperare facilmente. Si possono raccogliere documenti, atti, foto, allegati, praticamente tutto, e anche raccogliere su supporto informatico documenti cartacei di cui non esiste una versione sul computer, quindi documenti antichi o datati, semplicemente scannerizzandoli e salvandoli in modo digitale. Si possono archiviare dati sul proprio pc, oppure su articoli informatici per l’archiviazione appositi, da tenere custoditi in un mobile di archivio, catalogati in ordine di data o in ordine alfabetico, per trovarli facilmente una volta che si cercano. Ovviamente ogni tipo di documento dovrà avere anche il suo parallelo cartaceo, per evitare complicazioni e conservare anche l’originale in carta. Questi prodotti sono venduti nei negozi di articoli di cancelleria e da ufficio, si trovano sia negli store delle città che online, nei portali dedicati, che offrono un vastissimo assortimento a catalogo tra cui scegliere. Archiviare anche in casa Per archiviare anche a casa documenti privati da conservare, si possono utilizzare ugualmente i migliori articoli informatici per l’archiviazione che si vendono nei migliori negozi di cancelleria anche online. Si possono raccogliere documenti come atti notarili, atti bancari, e altri documenti importanti riguardo...

The Neon Demon: dalla Bibbia a Dante Mag18

The Neon Demon: dalla Bibbia a Dante...

Uscito nelle sale nel 2016, The Neon Demon ha scatenato reazioni contrastanti, paragonabili in parte a quelle che avrebbero accompagnato un anno dopo il tanto contestato mother! di Aronofski: l’ultima opera di Nicolas Winding Refn – regista, fra gli altri, di Drive e Bronson – è stata amata e odiata, capita e contestata. Sicuramente, però, non è passata inosservata. Classificato ufficialmente come un horror (e gli elementi terrificanti – seppur non convenzionali – non mancano), il film racconta il lento decadimento della protagonista, la sedicenne Jesse (interpretata da una Elle Fanning quasi elfica), all’interno del mondo della moda di Los Angeles: racconta, cioè, di una perdita di innocenza pericolosa e inesorabile, che si manifesta anche attraverso il comportamento, le parole e gli sguardi degli altri personaggi in gioco. Dalla modella plastificata che teme di invecchiare alla truccatrice respinta dalla vita, dal fotografo scollegato con la realtà allo stilista che cerca la bellezza assoluta, dall’innamorato disperato al predatore senza scrupoli: la protagonista entra in contatto con l’ambizione, la sofferenza e le speranze di chi la circonda, lasciando che l’ambiente di cui disperatamente vorrebbe far parte la cambi irrimediabilmente. I simboli utilizzati dal regista per dare forza a questo concetto non mancano: alcuni sono evidenti, altri nascosti. In ogni caso, tutte le interpretazioni arrivano a toccare e collegare elementi della religione cristiana e ispirazioni letterarie, unendo in un unico piano il ruolo del Messia e le Fiere dantesche. Queste ultime sono – nel Canto I dell’Inferno – la Lupa, la Lonza e il Leone. La Lupa, simbolo di avidità, viene incarnata dal personaggio di Sarah, modella magrissima (come magra e affamata è la fiera di Dante) che deve fare i conti con la fine della propria carriera; la Lonza, simbolo di Lussuria, è – invece –...

I sollevatori per anziani per riacquistare l’autonomia Mag15

I sollevatori per anziani per riacquistare l’autonomia...

Alcune persone con disabilità motorie possono aver bisogno di macchinari che aiutino loro a vivere in modo dignitoso, e che possano essere d’ausilio al personale di sostegno nelle cliniche, nonché ai badanti nelle abitazioni private. Una macchina adeguata allo scopo dei sollevatori per anziani; in commercio ne esistono di moltissimi tipi, dai sollevatori verticalizzatori a quelli a bandiera. Ogni macchinario ha le sue specifiche caratteristiche ed ha destinazioni differenti che tengono conto del tipo di inabilità, del peso del paziente e delle posizioni che si devono assumere. Queste macchine aiutano i pazienti a riacquistare parzialmente l’autonomia perduta ed in alcuni casi possono donare ai pazienti una maggiore intimità. Sollevatore per anziani senza imbracatura Una delle macchine più semplici è il sollevatore senza imbracatura, che permette il trasferimento di persone anziane e/o disabili da una posizione seduta ad un’altra posizione seduta. La macchina provvede elettricamente al totale controllo del sollevamento ed alla chiusura e apertura delle gambe. Il modello in questione facilita il trasporto del paziente specialmente in bagno, e non necessita di imbracature; la persona viene sollevata da sotto le ascelle in tutta sicurezza. Sollevapersone elettrico Questo modello è spesso usato sia in ambito ospedaliero che familiare, e consente il trasferimento dei pazienti disabili o anziani da un luogo ad un altro; il suo funzionamento è garantito da un motore elettrico che movimenta un braccio, che a sua volta provvede a sollevare il paziente, con lo stesso principio di una gru; la macchina è provvista di ruote che possono essere frenate per facilitare le operazioni di sollevamento. Verticalizzatore per disabili ed anziani I pazienti che hanno limitate capacità motorie possono contare sui moderni verticalizzatori; la loro caratteristica consiste nel movimentare le persone disabili da una posizione eretta in tutta sicurezza, potendo contare su sistemi...

Quali sono le forme di pensionamento in Italia...

La disciplina pensionistica in Italia ha subito un importante cambiamento con la legge di Stabilità del 2017 in quanto vengono ampliate le categorie e le forme di pensionamento e conseguentemente cambia anche il calcolo del TFR a seconda delle forme. Ogni categoria prevede requisiti e ha caratteristiche diverse. Le forme di pensionamento in Italia La legge di Stabilità ha introdotto l’adeguamento della pensione alle aspettative di vita in base alle stime ISTAT, cambia così la cosiddetta pensione di vecchiaia o anzianità. I requisiti anagrafici per conseguire la pensione di vecchiaia sono: 66 anni e 7 mesi per lavoratori dipendenti del privato, lavoratori autonomi e donne lavoratrici del pubblico impiego: 66 anni e 1 mese per le lavoratrici autonome; 65 anni e 7 mesi per le lavoratrici del privato. Si può, però, accedere alla pensione anticipata ordinaria se si possiedono i seguenti requisiti: 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini; 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne. Una novità introdotta dalla Legge di Stabilità 2017 è l’APE volontaria, una forma di pensione anticipata alla quale possono accedere coloro che hanno maturato 20 anni di contributi e compiuto 63 anni di età. Gli aventi diritto possono ottenere l’anticipo pensionistico rateizzato in 20 anni. Simile all’APE volontaria è l’APE Aziendale concepita per andare incontro alle aziende per gestire i dipendenti in esubero in una fase di crisi o ristrutturazione aziendale. Il trattamento consiste nell’agevolare l’uscita dall’organico aziendale in cambio di una pensione anticipata e sostenuta interamente a spese dell’azienda. Sempre sull’onda del pensionamento anticipato si colloca l’APE Sociale riservata esclusivamente alle seguenti categorie individuate dalle Legge: Disoccupati con almeno 30 anni di contributi che non percepiscono ammortizzatori sociali da almeno 3 mesi e la cui interruzione del rapporto di lavoro sia...

TANExpo 2018: la fiera internazionale del settore funerario Apr26

TANExpo 2018: la fiera internazionale del settore funerario...

Esiste il business del caro estinto, ma dove si trovano tutti quei gadgets e tutte le novità sulle soluzioni più idonee ai gusti e alle aspettative dei clienti? Come per ogni settore imprenditoriale, anche quello funerario ha una fiera dedicata, dove espositori, addetti ai lavori e visitatori trovano il loro punto di riferimento per l’intero comparto funerario e cimiteriale. Alle fiere di settore partecipano anche le agenzie funebri che si mantengono aggiornate come la Cattolica San Lorenzo, un’agenzia di onoranze funebri a Roma. La più nota fiera del settore funerario è la TANExpo, una fiera biennale internazionale che si svolge a Bologna. TANExpo, il punto di riferimento per il settore funerario Ogni due anni si svolge a Bologna, presso il polo fieristico BolognaFiere, la fiera tematica dedicata al settore cimiteriale e funerario. È un appuntamento riservato ai professionisti del settore, agli operatori e alle imprese di onoranze funebri dove è possibile trovare la miglior produzione di arte funeraria e non solo. La TANExpo è la prima fiera al mondo  del settore per numero di visitatori e per superficie espositiva. L’edizione 2018 – che si è svolta dal 5 al 7 aprile – ha visto la partecipazione di 250 espositori da 17 paesi disposti su 23.000 m2, le nazioni rappresentate erano 55 e i visitatori professionali complessivi sono stati 18.000. I soggetti a cui è rivolta la fiera sono: Imprese di onoranze funebri; Grossisti di articoli funebri e arte cimiteriale; Addetti cimiteriali; Società di servizi funebri; Marmisti; Aziende municipalizzate; Amministrazioni pubbliche; Imprese e aziende di lavorazione dei marmi. Il biglietto di ingresso è di 25 € per l’intera giornata, con formule scontate per chi partecipa a tutti e tre i giorni (40 € per due giornate e 60 € per tre giornate). Quali sono i...

Come rendere un imballaggio sicuro Apr10

Come rendere un imballaggio sicuro...

Tra i tanti metodi di imballaggio che si possono adottare per la chiusura di scatole e confezioni, il ricorso alla carta gommata può essere considerato uno dei più tradizionali ma, non per questo, poco efficaci. L’adesione ai colli viene garantita in modo ottimale in virtù di strisce di carta che non possono essere strappate né rimosse in altro modo, per esempio con il calore. Ecco perché quando si deve spedire un pacco si può fare affidamento su questa soluzione senza rischiare di restare delusi o, magari, di dover fare i conti con un furto, con una manipolazione o con qualunque altro tipo di inconveniente. Questo tipo di carta è gommata con una particolare colla vegetale, che ha la capacità di resistere a sbalzi termici di qualunque entità: è questa la ragione per la quale tale prodotto è consigliato, tra l’altro, per la chiusura e per gli imballaggi di pacchi che sono destinati a essere stivati all’interno di celle frigorifere. In alcuni casi questa carta può essere realizzata con fili di rinforzo, i quali a loro volta possono essere in fibra sintetica o in fibra naturale: in entrambi i casi, il loro scopo è quello di fare in modo che un pacco – per quanto pesante esso possa essere – si caratterizzi per una tenuta sicura.  Materiali ecologici per la confezione Non si può trascurare l’aspetto ecologico della carta con colla vegetale: essa, infatti, ha la stessa composizione dei cartoni su cui viene applicata, e pertanto non desta complicazioni quando si tratta di riciclarla. Rispetto al classico nastro di plastica, quindi, il nastro di carta vanta una maggiore sostenibilità ambientale, essendo realizzato al 100% con materiale biodegradabile, non inquinante e di origine vegetale, che assicura una chiusura forte e stabile. Ma non è finita qui,...

Hum: il ronzio che fa impazzire il 2% della popolazione...

Vi sarà forse capitato in passato di sentire la parola Hum, magari senza indagare ulteriormente il suo significato. Forse, vi sarà capitato di vedere anche dei video o ascoltare dei clip audio dedicati proprio a questo fenomeno, senza però farvi ulteriori domande. Eppure, questa strana “manifestazione” turba le notti di un gruppo piuttosto ampio di persone: si parla di una percentuale che oscilla fra il 2 e il 4% della popolazione mondiale. Cos’è, però, l’Hum? Si tratta di un ronzio basso e continuo, di una sorta di vibrazione, di un suono martellante che potrebbe essere paragonato a quello di una macchina accesa, che non va mai via: è percepibile in particolare dentro casa, più forte e persistente nelle ore notturne, preferibilmente in zone lontane dai grandi centri, come aree rurali e suburbane. La sua prima comparsa, o almeno i primi report della sua esistenza, risalgono ad almeno 40 anni fa, con denunce effettuate – in particolare – in Gran Bretagna, dove il fenomeno è massiccio ancora oggi, Stati Uniti e Australia: famosi sono gli episodi di Bristol negli anni ’70, New Mexico nei primi anni ’90 e Windsor, Ontario, a partire dal 2011. In tutti e tre i casi, parte della popolazione ha denunciato la presenza di una vibrazione sorda insopportabile, tanto persistente da dare vita a ricerche sul campo, poi terminate con un nulla di fatto. Perché ancora oggi non è sicura l’origine di questo ronzio: se è vero che la maggior parte delle “registrazioni” avviene di notte, in campagna, è anche vero che in molti continuano a percepire questo suono anche di giorno, anche in città, anche fuori casa. Sembra quasi che l’Hum colpisca persone diverse in modo diverso, rendendo ancora più difficile creare una precisa casistica. Ad oggi, le possibili cause...

Crearsi una rendita con internet – 10 video tutorial gratis...

E’ possibile crearsi una piccola rendita con internet? Lavorare qualche ora comodamente da casa e racimolare qualcosa per togliersi qualche sfizio? La risposta è assolutamente si. Non sono solo tantissimi i professionisti che tutti i giorni lavorano da casa, ma anche i neofiti che dedicano pochi minuti al giorno al guadagno online riescono a racimolare qualcosa. Esistono oramai moltissimi lavori che vengono svolti esclusivamente da casa tramite internet, pensate ad esempio ai programmatori, ai grafici, ai traduttori ecc. Sono ovviamente lavori che richiedono alte competenze ed un percorso formativo ben preciso. Altre opportunità invece ci arrivano direttamente dalla rete e sono esplose in questi anni. In questo caso per formarsi occorre un percorso diverso, non esistono scuole riconosciute, occorre essere molto intraprendenti ed imparare direttamente da internet e con l’esperienza. Un esempio sono i blogger, che riescono a ricavare denaro, alle volte anche tanto, dagli annunci pubblicitari inseriti sul proprio blog. Diventare un blogger è estremamente semplice, più difficile è diventare un blogger di successo. Internet quindi offre tante opportunità da quelle più banali e semplici come i sondaggi retribuiti, dove non si deve far altro che rispondere a dei questionari per ricevere un compenso, oppure i siti paid to click, che pagano per vedere pubblicità, fino a opportunità più complesse come il white label, dove potremo mettere in piedi un vero e proprio e-commerce o un sito di incontri online. 10 video tutorial gratis Se vi ho incuriosito vi lascio da vedere 10 video gratuiti molto interessanti dove si parla e si approfondiscono tutti gli argomenti che ho citato sopra e molti altri. Oltre quindi ai sondaggi remunerati, il white label, Native Advertising e molto altro troverete dei video molto interessanti sul mondo dei Bitcoin. Ad esempio come guadagnare in modo estremamente semplice...

L’aloe vera contro le macchie della pelle...

L’aloe vera è, per eccellenza, la regina della piante, visti i suoi molteplici usi per la salute e la bellezza. Originaria dell’Africa, se ne possono classificare ben duecento varietà, e viene impiegata sia per usi esterni che per quelli interni, grazie alle sue proprietà lenitive e depurative.   I suoi componenti   Nel corso del decennio che va dal 1980 al 1990, numerosi laboratori hanno studiato i costituenti chimici di questa pianta, che si possono dividere in tre gruppi: i polisaccaridi, ovvero gli zuccheri complessi, presenti nel gel interno della foglia; gli antrachinoni, degli analgesici naturali, racchiusi nella buccia; le sostanze nutritive, come le vitamine, i sali minerali, gli aminoacidi, gli enzimi, etc. Il principio attivo che caratterizza più di tutti l’aloe è, sicuramente, l’aloina, le cui proprietà sono disintossicanti, antibiotiche e lassative. Ma questa sostanza è da assumere in dosi contenute, perché una quantità eccessiva può causare dolori di vario genere. Per i suoi usi esterni, il gel di aloe vera può essere un ottimo idratante e un antibatterico. Protegge dai raggi UV (che possono far comparire le macchie sulla pelle), allevia i bruciori di scottature ed irritazioni cutanee, ed è un ottimo emolliente. Per le macchie cutanee Grazie ai suoi aminoacidi, l’aloe è di sicuro un ottimo rimedio per alcuni tipi di macchie della pelle, soprattutto per quelle dovute a una lunga esposizione ai raggi solari. Basta semplicemente applicare il gel di aloe vera sulle zone colpite, finché non viene del tutto assorbita dall’epidermide, tutti i giorni. Se si ha a disposizione la polpa di questa pianta, può aggiungervi un po’ di acqua, ed applicarla sulle macchie, lasciandola agire per un quarto d’ora o venti minuti, togliendola poi con l’acqua fredda. Come spiegato su questo articolo: https://www.cremaviso.net/aloe-vera/, chi lo desidera, può usare il gel di aloe vera per preparare...

Come creare uno stand d’appeal: 3 consigli pratici...

Scopri come creare uno stand d’appeal con i nostri consigli super pratici. Piccole dritte per una partecipazione di successo! Hai deciso di partecipare ad una manifestazione ma non sai come allestire il tuo stand fieristico? Partiamo dal presupposto che un ottimo stand deve essere d’appeal, attrattivo, sofisticato e perché no, anche divertente. Ma per farlo, spesso non bastano semplicemente le proprie conoscenze. Serve anche competenza. Per questa ragione, ti consiglio sempre di affidarti a delle agenzie serie che si occupano di allestimenti fieristici a Milano, Bologna e tantissime altre città del nostro Paese. Se invece, hai deciso di fare da solo, ecco 3 piccoli consigli per uno stand di grande impatto. 1. Usa tutti i sensi Chi l’ha detto che uno stand debba essere accattivante solo da un punto di vista visivo? Prova ad usare tutti i tuoi sensi, dall’olfatto all’udito. Senza dubbio è un ottimo modo per coinvolgere più passanti e per stimolarli a fermarsi e a chiederti informazioni. Vuoi un esempio? Se vendi prodotti tipici, offri a chiunque passa vicino al tuo stand un tuo prodotto. Fallo assaggiare e chiedigli cosa ne pensa. Può essere un ottimo modo per far sentire importante il cliente e per stuzzicarlo anche al palato, oltre che alla vista. 2. Distribuisci i tuoi gadget Un po’ come Pollicino che buttava a terra le briciole di pane per provare a ritornare a casa, lo stesso devi fare con i tuoi clienti. Regala un tuo gadget a chiunque si avvicini al tuo stand, o a chi chiede informazioni. Chiaramente non parliamo solo di materiale pubblicitario come volantini o brochure, ma anche piccoli oggettini aziendali come portachiavi, bracciali o shopper personalizzate con il tuo marchio da usare quando i clienti fanno la spesa. Insomma, serviti di questi gadget il più...

Intolleranza alimentare, un fenomeno in costante aumento: da cosa dipende?...

Negli ultimi tempi in Italia stiamo assistendo alla diffusione sempre più massiccia dell’intolleranza alimentare, che colpisce indistintamente persone di ogni sesso ed età. La farmacia Pelizzo, struttura specializzata negli esami del sangue a Udine e test sulle intolleranze, per fare luce su questo fenomeno ha riportato le parole del dottor Matteo Gannatasio, medico ed agronomo che collabora con il Sevizio di Allergologia dell’Istituto dermatologico San Gallicano. Il dottore è intervenuto al convegno tenuto da EcorNaturasì, il cui il tema era “Sempre più allergici e intolleranti agli alimenti. Perché?”. Obiettivo del convegno era quello di dare risposte concrete alle domande sempre più crescenti relative all’intolleranza ed all’allergia alimentare. Una statistica ufficiale sull’aumento dell’intolleranza alimentare non c’è, ma si stima comunque che oltre il 50% delle persone ritengono di soffrire di questo particolare disturbo. In base a recenti studi si calcola che l’allergia alimentare è aumentata quasi del 7% nei bambini fino a 3 anni, e del 4% nelle persone adulte. Rispetto ad una trentina di anni fa la situazione è precipitata drasticamente, e si stima che l’attuale 20% dell’allergia al polline possa arriva al 50% nel giro di pochi anni. Campanello d’allarme anche per l’intolleranza al latte e dei suoi derivati, che in Italia si attesta al 40%, mentre nel resto d’Europa non supera neanche il 10%. Relativamente al glutine, anche se i dati non sono del tutto certi, c’è l’1% di celiaci non confermati e l’1% di celiaci confermati. Tuttavia il fastidio relativo al glutine è diverso dalla celiachia, in quanto si può tranquillamente guarire. Secondo il dottor Gannatasio le cause dell’intolleranza alimentare sono parecchie, ma uno dei fattori più delicati è la gravidanza. In questo periodo infatti il sistema immunitario risulta piuttosto alterato, e le eventuali intolleranze alimentari possono essere trasmesse al feto con più facilità. Ad aggravare la situazione ci sono i pesticidi, utilizzati nella coltura di frutta e verdura, la...

Regaliperbambini.org, il consulente per scegliere i regali per i più piccoli Mar27

Regaliperbambini.org, il consulente per scegliere i regali per i più piccoli...

La carriera in rete di Regaliperbambini.org è iniziata nel “lontano” (parlando dei tempi del web) 2012, quando è stato uno dei primi siti “Responsive”, la cui grafica cioè si adattava per essere visualizzata perfettamente anche sullo smartphone. A quei tempi era un piccolo blog che forniva consigli sui migliori giocattoli del momento, aiutando tanti adulti a scegliere i regali più adatti da fare ai bambini, e aiutando di conseguenza anche i bambini a ricevere dei regali che fossero belli, moderni, divertenti e soprattutto sicuri. Da allora, sono stati milioni i lettori che nel corso degli anni si sono fidati dei consigli dello staff, e il sito è cresciuto di pari passo, diventando un vero e proprio portale di recensioni di giochi, giocattoli e prodotti per bambini di tutte le fasce di età. Oggi, rinnovato nella grafica e aggiornato nei contenuti con frequenza pressoché quotidiana, Regaliperbambini.org rappresenta uno dei principali siti info-commerce in Italia nel settore degli articoli per l’infanzia, una piattaforma web moderna e completa dove trovare idee regalo per ogni occasione (compleanno, Natale, Comunione, Battesimo, etc), ma anche consigli su quale prodotto acquistare e perché, oppure panoramiche sulle ultime novità in tema di giocattoli, giochi di società, abbigliamento, prodotti hi-tech, materiale scolastico e tanto altro. Non solo una lista di idee per fare i regali a seconda delle diverse occasioni, quindi, ma un vero e proprio consulente specializzato in regali per bambini di qualità, un prezioso alleato per tutti quelli che non hanno idea di cosa regalare a un maschietto, o magari a una femminuccia, o che sono semplicemente confusi su quale prodotto scegliere tra due o più alternative. Gli esperti di Regaliperbambini.org monitorano ogni giorno tantissime recensioni sui principali ecommerce, andando a scoprire pro e contro dei giocattoli più in voga del momento attraverso...

Le migliori scuole da frequentare per diventare traduttore professionale...

Il traduttore professionale è una figura molto ricercata e gettonata, alla luce di un contesto socio-lavorativo estremamente globalizzato. Le aziende, le società e le imprese hanno un respiro sempre più internazionale, quindi devono dotarsi di interpreti e traduttori per poter allacciare rapporti con altre realtà estere ed avviare nuove collaborazioni di lavoro. Se vuoi intraprendere questa professione in questo articolo ti indicherò le migliore scuole da frequentare per diventare traduttore professionale. Iniziamo con l’European School of Translation, una scuola che assicura un’offerta formativa molto variegata. Tra i vari corsi ti segnalo quello di traduzione audiovisiva e web, dove si analizzano le nuove professionalità sorte nell’ambito dello speakeraggio, della sottotitolazione e del voice over. Altro istituto molto prestigioso è lo IATI (International Association Traduttori e Interpreti), gestito da un’associazione di mediatori linguistici e di traduttori consulenti professionali, che organizzano diversi master e corsi per migliorare ed approfondire le proprie conoscenze linguistiche. I master sono estremamente specifici: c’è quello in traduzione terminologista, quello in traduzione di testi religiosi, quello di specializzazione in traduzione medica, ecc. Oltre a questi bisogna anche ricordare il corso di abilitazione alla professione, il corso base di traduzione e il master di specializzazione in traduzione tecnica e tecnologica. Un ventaglio molto ampio di offerte che permette di specializzarsi nel settore preferito. La Scuola di Specializzazione in Traduzione Editoriale è un altro istituto molto prestigioso che permette di diventare traduttore professionale. I corsi di formazione professionale vengono organizzati dalla Città Metropolitana di Torino col finanziamento del Fondo Sociale Europeo. I corsi vengono tenuti da specialisti della traduzione, che offrono la loro competenza agli iscritti per soddisfare la richiesta sempre più alta di traduttori proveniente dalle case editrici. La frequenza è gratuita ma obbligatoria, e per poter partecipare all’esame finale bisogna seguire almeno i 2/3 delle ore totali a disposizione dei corsi. Molto valida anche l’offerta della Ssit, la Scuola Superiore per Interpreti e...

Le soluzioni migliori per arredare una cucina moderna...

L’arredo della cucina è una fase molto delicata, poiché tale ambiente rappresenta uno dei luoghi più vissuti della casa. Puntare sulla funzionalità quindi è d’obbligo, ma proprio perché è uno spazio molto abitato non si può certo trascurare l’estetica. Meglio optare su soluzioni “pre-confezionate”, preferibilmente di design, oppure virare verso soluzioni su misura più personali, che costano qualcosa in più ma che sono in grado di ottimizzare tutti gli spazi? Dipende naturalmente dalla struttura architettonica della cucina, e dalle proprie necessità ed esigenze. La scelta dipende anche dalle dimensioni della cucina, che può richiedere una soluzione oppure un’altra a seconda dello spazio disponibile. Se hai una cucina piccola la cosa migliore è affidarsi a soluzioni su misura, che consentono di ottimizzare gli spazi e di dare un tocco personale all’ambiente. Inoltre trattandosi di mobili su misura realizzati “ad hoc”, potrai godere di un prodotto unico ed esclusivo. Oltre ad avere una cucina esteticamente valida, potrai contare anche su un grande funzionalità poiché ogni spazio sarà sfruttato al massimo, dando così un maggiore senso di spaziosità a tutto l’ambiente. Se invece disponi di una cucina piuttosto grande, hai sicuramente un ventaglio di scelte molto più ampio a tua disposizione. In tal caso puoi scegliere soluzioni di design piuttosto estroverse ed originali, come banconi, cucine con isola e tavolo integrato che offre piani di lavoro molto ampi e comodi. Una soluzione tipica del design moderno è l’open space, una strada praticabile per le cucine dalle dimensioni piuttosto generose. Ogni soluzione quindi è fattibile, l’importante è scegliere con intelligenza per sfruttare al meglio lo spazio a propria disposizione, virando su strutture estetiche e funzionali. Un discorso a parte meritano i componenti della cucina, che indubbiamente danno un tocco molto personale e caratterizzano fortemente questo ambiente della casa. In modo particolare il piano cucina è una scelta che va fatta con grande oculatezza, anche alla...

L’abbigliamento antinfortunistico può essere casual?...

Chi l’ha detto che l’abbigliamento antinfortunistico non possa essere casual? L’attenzione al design e allo stile è preziosa anche quando si parla di abbigliamento tecnico, dal momento che chi indossa vestiti atti a garantire una protezione completa sarà più lieto di farlo se quei vestiti sono anche piacevoli, belli da vedere e confortevoli. L’eleganza, dunque, può andare di pari passo con la protezione: basti pensare a tutti i lavoratori che, per le proprie mansioni, si devono muovere in continuazione tra gli uffici e i magazzini. In situazioni del genere non ci si può affidare a capi poco curati dal punto di vista estetico (anche perché negli uffici ci si potrebbe imbattere in clienti, fornitori o altri soggetti esterni di fronte ai quali è d’obbligo fare bella figura). La soluzione può essere rappresentata da completi studiati ad hoc: magari una t-shirt job o, nella stagione fredda, un pile realizzato come una maglia di lana, morbido e con cappuccio, da abbinare a pantaloni da lavoro, ovviamente multitasche, pensati per assicurare il massimo del comfort. Il pile potrebbe essere dotato, a sua volta, di più tasche con zip, non solo all’esterno ma anche all’interno. La scelta del pile non è casuale, dal momento che questo materiale – oltre a risultare morbido e quindi molto gradevole al tatto – ha il pregio di durare a lungo nel tempo ed è in grado di sopportare un gran numero di lavaggi senza che si formino le tipiche palline composte da fibra di tessuto. Per le giornate più calde, poi, non c’è niente di più indicato di una maglietta a maniche corte neutra, con tessuto in cotone morbido, pensata e messa a punto per offrire la migliore vestibilità possibile, con colletto in costina e struttura tubolare. L’ideale sarebbe optare per una...

Lavorare in Inghilterra: le professioni più richieste...

Il mondo del lavoro sta rapidamente cambiando, grazie soprattutto all’avvento della tecnologia che ha generato una richiesta crescente di determinate figure. Tale rimescolamento delle figure lavorative si è verificato non solo in Italia, ma anche in Inghilterra, un paese molto gettonato per i nostri “cervelli in fuga”. Se stai pensando di trasferirti, o semplicemente di affrontare una nuova avventura per arricchire le tue conoscenze, in questo articolo ti mostrerò le figure professionali più richieste in Inghilterra. La pubblicità ed il marketing sono settori in continua evoluzione, grazie alle nuove dinamiche offerte dalla tecnologia. Molte aziende, alla luce di una trasformazione sempre più complessa e specializzata del settore dei media, sono alla ricerca di bravi pubblicitari. Nello specifico si ricercano specialisti esperti nella carta stampata, nella televisione e soprattutto nei contenuti multimediali e online. Il marketing è un settore che prima interessava solo il privato, ma oggi riguarda anche gli istituti e le aziende pubbliche. Per questo motivo le nuove dinamiche in rete hanno fatto crescere la domanda di esperti di marketing, con l’obiettivo di migliorare la visibilità online di aziende e società e di conquistare nuovi clienti. In questo ambito è in forte crescita anche la domanda di sviluppatori di software, che hanno il compito di progettare e sviluppare un nuovo sistema operativo o un software di computer. Cambiamo settore ed arriviamo al fitness, dove è letteralmente esplosa la richiesta di istruttori e di personal trainer. Il fitness è un settore in costante crescita, grazie anche alla nascita di discipline sempre più variegate e settoriali specifiche per determinate esigenze. Dalla yoga allo zumba, dal pilates agli allenamenti di gruppo, ormai il fitness offre una varietà di discipline così ampia da richiedere necessariamente figure specializzate e preparate. Ogni disciplina è finalizzata ad un obiettivo (perdita di peso, tonificazione della massa muscolare, riabilitazione, miglioramento del coordinamento, ecc.), quindi le opportunità...

Cosa chiedono gli sposi al fotografo per matrimoni? Mar15

Cosa chiedono gli sposi al fotografo per matrimoni?...

I novelli sposi sono sempre più esigenti, anche alla luce delle nuove opportunità offerte dalla tecnologia come le riprese dall’alto dei droni, diventati un vero “must” dei moderni matrimoni. Cosa chiedono gli sposi al fotografo di matrimoni? Una domanda legittima, considerando le nuove tendenze che si stanno sviluppando negli ultimi tempi. I fotografi devono essere costantemente aggiornati ed attrezzati per soddisfare le richieste sempre più bizzarre ed alternative degli sposi. Per rispondere a questa domanda ci affidiamo ai consigli di Juan Carlos Marzi, noto fotografo di matrimoni che ci illustra i nuovi trend e le nuove tendenze del matrimonio 2018. Come anticipato la ripresa dall’alto col drone è una pratica ormai diffusissima, poiché consente di scattare foto e di girare video con inquadrature molto suggestive, che hanno un impatto ancora maggiore nei luoghi di campagna o di montagna. Anche il video del matrimonio sta ritornando prepotentemente in auge, una sorta di docu-film dell’intera giornata che coinvolge gli sposi ma anche gli invitati, che diventano “attori” non protagonisti di un giorno così speciale. Altra tendenza molto diffusa è il cosiddetto “wedding unplugged“, vale a dire il matrimonio senza smartphone. Se questo benedetto-maledetto dispositivo è un compagno praticamente inseparabile, nel giorno delle nozze va invece riposta in tasca o in borsa. Gli sposi infatti non apprezzano un uso smodato dello smartphone che risulta essere eccessivamente invadente, inoltre non facilita il lavoro del fotografo che deve immortalare i momenti salienti e più caratteristici. Hai mai notato l’assenza improvvisa del fotografo anche prolungata durante la cerimonia? In quei momenti il fotografo non se la sta spassando, sta semplicemente selezionando gli scatti più belli realizzati fino a quel momento per creare uno “slideshow” delle foto durante la fase finale della cerimonia. Si tratta di un momento molto toccante ed emozionante, che sorprende gli sposi e gli invitati. In Italia una volta si chiamava la classica “fuitina d’amore”,...

Ecco perché andare in vacanza in Abruzzo...

Spesso trascurato dai turisti rispetto ad altre regioni più blasonate, come ad esempio la Toscana, l’Abruzzo è un territorio che per bellezze naturali, storia e cultura non ha nulla da inviare agli altri, una meta turistica pronta a sorprendere chiunque. Per chi ama la natura, in Abruzzo non mancano le aree montane (è il caso di sottolineare che il Gran Sasso d’Italia è la più alta montagna di tutti gli Appennini), come pure c’è il mare, l’Adriatico, che bagna 130 km di costa. Una vocazione, quella verso il contatto con la natura, che la stessa regione ricorda nel suo stemma, diviso in tre fasce oblique di colore bianco (che simboleggia i monti innevati), verde (che simboleggia le fertili colline) e azzurro (che simboleggia ovviamente il mare). Come se non bastasse, una recente statistica ha eletto l’Abruzzo la regione europea con la più alta proporzione tra superficie destinata ad aree protette (le principali sono il Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, il Parco nazionale della Majella, il Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, il Parco regionale naturale del Sirente-Velino, l’Area marina protetta Torre del Cerrano e ben altre trentotto) ed estensione totale del territorio, un rapporto che raggiunge il 36,3% e che spiega come mai venga definita “Regione verde d’Europa”. Se la natura è il principale biglietto da visita, non è certo l’unico. Altrettanto affascinanti sono infatti i numerosi piccoli paesi arroccati e perfettamente integrati nel paesaggio, e non a caso l’Abruzzo è seconda in Italia tra le regioni con più paesi segnalati dall’associazione “I borghi più belli d’Italia”. In un posto tanto ricco di meraviglie, stabilire cosa vedere durante una breve vacanza è piuttosto complicato. Giusto per darvi qualche idea, tra le attrazioni più frequentate e meglio recensite su TripAdvisor, community che...